Tu mi dici che fai,
qui sul divano
a leggere svogliata,
di fretta, in fretta,
si deve scrivere,
questa sceneggiatura,
questo film,
mica si girano da soli!
Alienante come
fight club
le giornate sul set
A sperare
in un ora d'aria,
ma la camera
non si rompe
il rullo continua,
perché devo fare
l'attrice
principale?
Ma scrivo e scrivo,
se non dò di matto
come Nicholson,
se non è
una fabbrica
le idee
non si appuntano
come spilli
Al muro
della scena
del crimine
dell'immaginazione,
che compare,
Inattesa,
Inaspettata, come
Kevin Spacey.
Ma è forse troppo tardi,
Forse no,
questa fabbrica
dei sogni
che non chiede
patti col diavolo
della burocrazia
i permessi,
Le tempistiche,
Ma noi andiamo
Nella foresta
con le macchine
a spalla,
le comparse,
sfocate,
Scrivi,
scrivi
spunta sangue
per un quarto
di dollaro
bucato,
Perché,
amici nemici,
come Werner Herzog,
e Klaus Kinski
Dai,
recita
la marionetta
del palco
della malinconia
senza mimo.
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Cinemania
PoetryIl cinema come modo di rapportarsi alla vita, poesie e flussi di coscienza
