27. Voglia di vivere

227 18 4
                                        


*Buon martedì*

Piccolo, ma importante aggiornamento <3 spero vi piaccia! 

Fatemi sapere cosa ne pensate, grazie come sempre per seguirmi con tanto affetto. 

Al prossimo capitolo,

Un bacione grandissimo...

*****

Ezekiel Rivera

Avevo freddo! Molto freddo! Avevo brividi fin dentro le ossa, e tremavo a vista d'occhio! Cercavo di non darlo a vedere per orgoglio, ma ero stanco, sfinito e sul punto di crollare fisicamente e psicologicamente. 

Come se non bastasse il freddo a farmi sentire a pezzi, c'era anche il mio stomaco che brontolava da almeno due o tre giorni, senza sosta, facendomi venire una gran debolezza da non riuscire nemmeno più ad aprire bocca. Anche il pensiero di muovere un arto mi costava fatica! Quel po' di pane che mi era stato offerto nelle ultime ore, assieme a quel po' di vino rosso. Beh, non erano stati affatto in grado di aiutarmi e saziarmi, ma almeno mi avevano scaldato un po'. 

La testa mi girava continuamente, non appena provavo a stare in piedi barcollavo come fossi un ubriaco, la vista era quasi sempre del tutto offuscata ormai, volevo soltanto dormire! Il più delle volte ci riuscivo, sprofondavo in un sonno senza sogni, pur non avendo nemmeno un proprio letto sul quale distendermi, ma solo una misera branda, priva di lenzuola e coperte, altre volte...dal freddo non riuscivo a chiudere occhio, nemmeno rannicchiato in posizione fetale.  

Ero tartassato da incubi e dolore! Tanto dolore! Avevo lividi ovunque, di tutti i colori, dal giallo, al verde e blu-nero, un taglio obliquo sulla guancia destra e sul labbro superiore. Ogni respiro era una tortura, era come se inghiottissi veleno e acqua gelata, una pugnalata al petto e alle spalle, continuamente! Evidentemente, gli uomini di Josh nel prendermi a calci e pugni, mi avevano incrinato una costola o due!

Dio, questa camicia bianca ormai logora non era in grado nemmeno un po' di scaldarmi, per non parlare dei pantaloni e delle scarpe lucide, che indossavo ancora da quella finta cerimonia che mi s'era ritorta contro! 

Eloise, dopo essersi convinta ad aiutarci, era morta, e mi dispiaceva infinitamente per lei! Perché per quanto l'avessi detestata, non meritava di certo una fine simile per mano di un uomo malvagio, come lo era Josh!

Tossii, prima piano, poi con più forza non riuscendo a trattenermi. Mi scappò un gemito soffocato di dolore, che mi costrinse per un attimo a stringere forte le palpebre, avvertii i miei occhi pizzicare per le lacrime salate. 

Il suono procurato dal mio tossire rimbombò per tutta quella cantina, oppure era uno scantinato? Dove cavolo mi aveva confinato quel bastardo? Non capivo, ero perennemente immerso nella penombra, come se la luce del sole avesse smesso d'inondare la Terra. Sapevo s'era giorno o notte, solo in base alle azioni dei miei sequestratori.

Sputai un grumo di sangue, l'ultima volta che mi avevano tirato un calcio dritto all'addome, avevo inavvertitamente affondando i denti contro l'interno di una mia guancia.  Poi, alla luce fioca di una piccola lampada a led posta su un tavolino di legno incastrato in un angolo, osservai i miei polsi tenuti stretti da manette d'acciaio! La pelle era scorticata in diversi punti, livida, piena di tagli sanguinanti. Quando sarebbe finito questo incubo?

Sbuffai, non appena avvertii delle chiavi inserirsi nella serratura della porta che mi costringeva a stare richiuso qui dentro, come fossi un prigioniero di guerra! Cosa volevano adesso? Tanto non avrei aperto bocca, non avrei mai tradito la donna che amavo e nostra figlia. 

Sei il mio rifugioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora