I giorni passarono. Io ero in bus, col cellulare in mano in attesa del "buongiorno" di Jessica tremante dal freddo. Paul stava arrivando in bicicletta, Bruno era ancora serrato in casa è l'unico che era con me in quel momento era un ragazzo della banda di Simon. Si chiamava Carlo ma la banda gli diede il nome di "Chuck." Si avvicinò riconoscendomi da lontano, si avvicinò chiedendosi se ero amico di Simon, annuivo per farmelo amico e aggiunse che stava andando a trovarlo in ospedale. Intanto dal bus salì Paul, che con una faccia scandalizzata mi disse che Jessica aveva saputo di Simon stamattina. Scappammo dal bus con Chuck che ci guardò scappare, partimmo verso il ponte che si affacciava su un fiume piccolo ma profondo. Era lì, piangeva di sconforto. Paul si fermò e mi indicò di andare verso di lei da solo, partì e cercai di chiamarla. Non mi sentica, si aggrappò sopra al ponte. Iniziai ad urlare di scendere, lei chiuse gli occhi tra le sue lunghe lacrime di dolore, stava andando sempre peggio è Paul stava arrivando insieme a me. Si giro' verso di me è notai che cambiò espressione in un colpo, come se dopo avermi visto aveva ritrovato la sua felicità. La afferrai la mano è la pregi di scendere, disse che dovevo sorridere per lei è sorrisi. Lei scese. Paul vedendo tutto che migliorava mi lasciò solo, lei mi guardò tra le sue lacrime chiedendosi di non andarmene da lei. Io cercai di abbracciarla fra le mie mani e le sue, è tra uno sguardo è l'altro io aggiunsi che senza di lei, sarei già morto.
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MySelf Destruction
Ficção AdolescenteRick è un ragazzo di 16 anni che vive in un costante stato di solitudine dovuto per la sua vita tumultuosa con i problemi a scuola e il divorzio dei suoi genitori. Mentre pensava che la sua vita sarebbe destinata ad essere solo a se stessi incontrer...
