"Appena esci di qua, accendilo che ti corro dietro è scappiamo." Mi disse Paul.
Eravamo ancora lì nascosti sotto la macchina di Vlad per cercare di scappare dalla via del vecchio gruppo di Simon. Le cose si erano fatte davvero pesanti, dopo che il loro gruppo aveva ucciso Vlad mentre cercava di vendere delle sostanze illecite ad altre persone.
"Ok, ci sono Paul sono dentro ma non riesco ad inserire la chiave." Risposi a Paul agitato.
"Spingila dentro la serratura muoviti che ci uccidono cazzo!" Rispose urlandomi contro da fuori.
Presi la chiave tremante dalla mano che stavo stringendo quella fottuta chiave, la inserii dentro la serratura per poi far partire il motore del veicolo ma un tizio da lontano iniziò a fischiare. Sapevo che quel fischio per me era la morte, allora cercai di tirare giù il freno a mano per poi partire a tutto gas appena Paul sarebbe entrato dentro.
"Cazzo Rick! Ci hanno beccati nella merda, parti!" Urlò Paul.
"Dove cazzo vado se non sali dentro sbrigati!" Gli urlai contro.
"No, io rimango qui Rick. Ho deciso di cosa farmene della mia vita." Rispose
"Che cosa vorresti fare eh? Fare la fine che ha fatto Vlad per poi essere ricordato come uno spacciatore che aveva bisogno di soldi? A me non ci pensi che ci conosciamo da molto tempo?" Urlai insistentemente verso Paul.
"Io quando stavo male tu dove stavi eh? Eri con Anna a sbaciucchiarti, mentre Vlad ci pensava a me anche quando stavo davvero male. Io ormai non ho più bisogno di te, come non ho più bisogno di tutti perché di me non ha mai pensato nessuno. Sono andati tutti via quando qualcuno gridava aiuto da lontano ma nessuno è dico nessuno ha mai avuto il coraggio di sapere perché gridassi "aiuto" da una eternità." Disse Paul.
Allora, lo guardai con il sangue che mi sgorgava dalla faccia mentre lui camminò piano verso il centro della strada per poi alzare le braccia in aria urlando: "sono qui figli di troia, venite a uccidermi adesso." Intanto pensai a come mi abbia potuto dire tutto questo adesso, quando poteva chiamarmi un giorno è potersi sfogare con me di questo momento.
Ma, da lontano corse un gruppo di ragazzi bendati verso Paul che aspettava solo di morire, allora tirai giù il freno a mano, spinsi l'acceleratore per poi andare veloce nella strada . Il gruppo iniziò a spararmi per beccarmi in pieno, ma girandomi per vedere se Paul era ancora in piedi ma non fu così. Era già andato anche lui.
Accelerai al massimo iniziando a piangere sul volante, anche lui avevo perso come io avevo perso il controllo su me stesso.
Come io avevo perso il controllo della mia mente.
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MySelf Destruction
Novela JuvenilRick è un ragazzo di 16 anni che vive in un costante stato di solitudine dovuto per la sua vita tumultuosa con i problemi a scuola e il divorzio dei suoi genitori. Mentre pensava che la sua vita sarebbe destinata ad essere solo a se stessi incontrer...
