Lo vedevo.
Era pallido e con le occhiaie.
Stava in un angolino della sua stanza a guardare il basso senza distaccarsi da lì. Rimasi immobile per due minuti guardandolo finchè non si accorse che ero nella sua stanza.
Mi guardó per un minuto secco, e poi parló.
Mi disse che non voleva aiutare nessuno perchè ne aveva abbastanza di aiutare gli altri.
Stavo per aggiungere qualcosa che non aveva capito ma lo aggiunse lui e rimasi impietrito davanti a lui che in tutto quello che diceva era completamente tutto quello che volevo dirgli.
Poi si fermó. Mi prese per la spalla e mi rassicuró che Simon avrebbe cercato in tutti i modi di ucciderlo senza che lui lo avesse accoltellato.
Sapevo che non era cosi, ma non volevo dire niente perchè era sotto effetti di qualche droga che non sapevo come si chiamasse.
Mi parló anche di Vlad. Aveva litigato con lui, avrebbe detto che voleva ucciderlo per tutto quello che gli diceva dietro alle sue spalle.
Ma non sapeva che era Vlad che stava uccidendo Bruno inconsapevolmente offrendogli droga a volontá.
Ma era testardo oramai. Chiamai Rubio per dirgli che sarei sceso da casa di Bruno. Poi arrivó la parte di Anna. Mi fermai. Disse che lei era innamorata follemente di me ma non ne aveva il coraggio di esprimerlo quando tu eri davanti a lei. Piu che altro non me ne era mai importato di lei, ma da quando mi spiazzó con la sua lettera ho avuto il bisogno di sapere qualcosa di lei. Bruno sapeva che ero da lui per Anna, per questo lasció questo argomento per ultimo. Per sapere se mi sarebbe importato qualche suo problema prima di arrivare al mio di problema. Prima di andare, Bruno prese dal suo scaffale una siringa dove teneva nascosta una boccetta di liquido strano. Aveva un colore molto giallo. Si toccó svariate volte il suo braccio sinistro e infilzó la siringa dentro il suo braccio. Le sue pupille dei suoi occhi scomparirono, erano completamente bianchi. Stavo per scappare dalla sua stanza. Si inginocchió mentre contava in silenzio i secondi per tenere ancora quella siringa nelle sue mani.
Aprii la porta della sua stanza e scappai da casa sua, trovai Rubio ad aspettarmi alla fine della via. Corsi velocemente tutta la via per un minuto dove Rubio da lontano si preoccupó. Chiese il perchè di questa corsa, gli raccontai della situazione di Bruno e ci rimase anche lui molto male. Ma almeno sapevo qualcosa su Anna che avrebbe aiutato ad avere una scelta per andare avanti con me stesso da solo.
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MySelf Destruction
Подростковая литератураRick è un ragazzo di 16 anni che vive in un costante stato di solitudine dovuto per la sua vita tumultuosa con i problemi a scuola e il divorzio dei suoi genitori. Mentre pensava che la sua vita sarebbe destinata ad essere solo a se stessi incontrer...
