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Era mattina, un mattinata nebbiosa è molto cupa. Quando c'erano queste mattinate mi rendevano molto triste, anche adesso siccome l'aria fredda e l'oscurità che ingigantiva le ombre di casa mia mi davano questo sentimento improvviso. Dovevo andare a scuola come tutti i giorni, preparandomi lo zaino e partendo verso la fermata del bus come tutte le sante mattine. Alle 7:35 arrivo' l'autobus dove mi salutò l'autista ma non avevo mai ricambiato per la mia stanchezza. Mentre andavo verso un posto dietro il bus arrivo' alla prossima fermata, Jessica. Mi vide e mi venne incontro chiedendomi di potersi sedere accanto a me, io accettai timidamente. Lei mi chiese come stavo e dissi bene ma era tutta una bugia, lei mi guardò come se lo avesse capito che stavo pensando a qualcosa. Jessica inizio' a chiedersi il perché e prese le mie mani, stupito le chiesi perché me le stava tenendo, e lei rispose che voleva salvarmi da tutti.

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