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ETHAN

Il rumore arriva come un morso nel silenzio.

Un motore.
Non uno qualsiasi.
Quel ruggito lo riconoscerei ovunque, anche in mezzo al fuoco.

La Lamborghini.

Il cuore mi esplode nel petto.

Mi sollevo di scatto, i polsi legati dietro la schiena tirano, strappano la pelle.
«No… no, non può essere lei…»

Mike mi fissa, occhi larghi.
Braiden scatta in avanti, come se avesse appena sentito qualcosa anche lui.
«Che cazzo succede là fuori?»

Poi, il mondo si spezza.
Vedo un istante i suo occhi...impossibile sia lei...qui...ora
Poi

Un boato.
Le pareti vibrano.
Fumo che penetra dalle fessure.
Le sirene dell'allarme iniziano ad urlare come bestie ferite.

E tra la nebbia…
una figura corre.

Bionda. Decisa. Letale.

«Meredith!»
Il mio grido è rauco, spezzato dalla sorpresa.

Lei non risponde.
Non ha bisogno di parole.
Nei suoi occhi c’è fuoco.
Nel suo passo, tempesta.

Dietro di lei, Nicole si sporge con una pistola e spara in aria due colpi secchi.
Alex urla ordini da un auricolare, digitando furiosamente su un tablet.
Un drone si abbassa dal soffitto e manda in tilt il sistema di allarme.

È il caos perfetto.
Coreografato come un’opera.
Una corsa verso la vita.

In un lampo, Meredith è davanti a me.

«Stai fermo!»
Taglia le corde con un coltello da tasca, poi mi afferra il viso tra le mani tremanti.
«Sei vivo… Ethan, sei vivo…»

«Tu mi hai trovato…»
La voce mi trema. Le dita nei suoi capelli, il sapore del sangue sulle labbra.
«Sempre.»
Una parola.
Un giuramento.

Mike si lancia verso Braiden, lo libera con uno strattone.
Le guardie si riprendono, urlano.
Un’altra esplosione, questa volta più vicina. Una parete crolla.

Spari.
Fischi nell’aria e nelle orecchie
Lame di fuoco che danzano tra le ombre.

«Via! Via cazzo! Correte!» urla Nicole, coprendoci con la pistola.

Ci muoviamo.
Corriamo tra le colonne.
Saltando calcinacci, schivando fuoco.

Poi un colpo.

Secco.
Preciso.

E il mondo rallenta.

Un dolore acuto mi morde il fianco.
Le gambe cedono.
Cado in ginocchio.

«Ethan!»
La voce di Meredith è un urlo che mi strappa dal buio.

Mi raggiunge. Mi afferra.
Le sue mani sul mio petto, il suo respiro spezzato.

«Ti ho preso… ti ho preso… Non chiudere gli occhi, mi senti? Guarda me.»

«Sto… sto bene.»
Un sorriso, tra sangue e vertigine.
«Sei bellissima… anche con un coltello in mano»

Mike si mette davanti a noi, sparando due colpi netti.
Braiden urla qualcosa, poi trascina Alex dietro un pilastro.
Nicole guida verso il retro.
La porta secondaria è aperta. Il furgone ci aspetta.

Corriamo.
Io sorretto da Meredith e Mike.
Il fiato è corto. Il mondo è ovattato.

Poi, il silenzio.

Le guardie spariscono.
Le ombre cessano di inseguirci.
Nessuno più spara.

Solo passi rapidi.
Solo battiti di cuore.

Ci infiliamo nel furgone.
La porta si chiude.
Il motore ruggisce.
Fuggiamo.

Qualcosa non torna.
Qualcosa mi si muove dentro.

Demian… dov’era?

Non può averci lasciati andare così. Non lui.

E in quell’istante, nell’angolo più buio del magazzino devastato, una figura resta immobile.

Demian.
Le mani dietro la schiena.
Gli occhi su un monitor, osservandoci fuggire.

Un sorriso appena accennato.
Come se tutto fosse andato secondo i suoi piani.

Sussurra, a nessuno in particolare:
«Ora corre per sé… non sa ancora che lo sta facendo per me.»

Nel furgone, Meredith mi tiene stretto.
«Non lasciarmi, Ethan… non ora.»

Appoggio la fronte alla sua.
«Mai. Finché avrò un respiro… sarà per te.»

E io respiro ancora.
Ma so che il vero gioco…
non è ancora cominciato.

Take Me  (Lose Me) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora