Meredith
Mentre Ethan è fuori per una passeggiata avviso nonna Madelaine che non me la sento di rimanere, ho solo voglia di tornare a casa mia, prego di riferire al nipote che sentivo il bisogno di lasciarlo solo, non voglio stargli addosso e opprimerlo con i miei piagnisteie le mie suppliche. Raccolgo le poche cose che ho con me e una volta in macchina fuggo via velocemente.
Durante il viaggio di ritorno i miei occhi colmi di lacrime fanno fatica nel vedere la strada, piango, non faccio altro da giorni e appena smetto succede all'istante qualcosa che mi fa ricominciare, il karma mi sta facendo versare tutte le lacrime che ho fatto scendere io stessa alle persone a cui ho fatto del male.
Casetta è vuota e silenziosa, Alex sicuramente è all'università e ciò mi consola perché non ho voglia di rispondere alle sue domande e soprattutto non ho voglia di essere perennemente consolata da qualsiasi persona che guardando la mia faccia intuisca che c'è qualcosa che non va.
Sono una stronza, invece dovrei solo ringraziarli, mi vogliono bene soffrono con me nel vedermi soffrire, tengono a me e Ethan alla nostra storia e io invece non ho voglia di vedere e parlare con nessuno di loro.
Sono una stronza!
Fatta una doccia sciogli tensione mi infilo una sdrucita tuta grigia e mi infilo nel letto ancora intatto, cuffie alle orecchie cerco di non pensare, il mio sguardo vaga tra il soffitto e la scrivania in cui stazionano i miei libri di testo che per il momento non ho nessuna voglia di aprire.
Spengo la musica mi alzo dal letto e inizio a sistemare i vestiti, il mio armadio è esattamente la rappresentazione vivente del mio cervello, sottosopra confuso e instabile.
Sento un giro di chiave dal portone che si richiude poco dopo, dei passi e la porta della mia camera aprirsi
È il mio angelo nero, che con una espressione fredda mi guarda seduta a terra con tutti i vestiti sparsi per il pavimento
"Possiamo parlare? " mi chiede con voce calma
"È quello che voglio anch'io "
Ethan mi porge una mano per farmi alzare e ci accomodiamo seduti nel letto.
Guarda il pavimento fa un sospiro e si volta verso di me
"Che ti amo più della mia vita è appurato, una certezza e non cambierà mai, che sia in grado di perdonare no, non lo so se ne sono capace, non voglio farti del male né farti soffrire ma non voglio nemmeno far male a me stesso costringendomi a viverti come se nulla fosse, perché mentirei a me stesso" la sua voce trema, fa pause lunghe tra una frase e l'altra, inconsciamente gli prendo la mano che prontamente ritira, non vuole un contatto con me, non mi vuole.
"Meredith io me ne vado, sono passato a prendere le mie cose e poi me ne andrò..."
"Dove?" chiedo mentre sento questi deboli occhi riempirsi nuovamente di lacrime
"Io non lo so, non lo so" si porta le mani sul viso per poi muoverle verso l'alto tirando indietro i capelli
"L'unica cosa che so è che ho bisogno di stare lontano da te!"
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Take Me (Lose Me)
RomansaLIBRO 2 [COMPLETA] Meredith ha stravolto tutti i suoi progetti di vita per lui. Dopo il loro incontro nulla è stato più come prima. Superate tutte le difficoltà iniziali Meredith e Ethan sembravano perfetti, anime gemelle destinate a stare insieme...
