ETHAN
L’amore non si chiede. Ti prende. E basta.
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Le luci di Boston si riflettono sull’asfalto bagnato come stelle capovolte.
È una città che si veste di silenzi taglienti e respiri trattenuti.
Stanotte ha lo stesso odore di benzina e nostalgia che avevo addosso la prima volta che ho baciato Meredith.
E tutto mi porta lì.
A lei.
Il capannone è un vortice. Musica troppo alta, troppi volti sconosciuti, troppi motori che ringhiano come bestie in gabbia.
Ma io non sono venuto per le corse.
Sono venuto per la corsa.
La Mustang nera.
Un segnale. Un’ombra che ritorna.
E invece…
la vedo.
Lei.
Meredith.
Cammina tra la folla come se non appartenesse a nessun posto e allo stesso tempo fosse il centro di tutto.
Luce fredda nei capelli, occhi che scrutano, cuore che si nasconde.
E poi mi trova.
Mi vede.
Un istante.
Un battito.
E tutto quello che ero riuscito a tenere lontano… torna.
La seguo fuori, nel buio che sa di sale e ruggine.
Tra le carcasse di auto ferme, tra il silenzio e l’elettricità che ci rincorre da sempre.
«Mi segui?»
La sua voce è più calma del suo battito, lo sento anche da qui.
«No. È il mondo che mi ha riportato da te.»
Lei fa un mezzo passo verso di me.
Gli occhi lucidi. La bocca stretta.
«E se ti dicessi che ho paura?»
«Ti direi che ce l’ho anch’io. Ma con te... ci sto meglio.»
Un altro passo.
«E se ti dicessi che ho scoperto cose su Mike… cose che potrebbero cambiare tutto?»
«Te lo leggerei negli occhi. E ci crederei.»
«E se ti chiedessi di fidarti, anche se non ti spiego subito tutto?»
Le prendo la mano, la porto al petto, dove il cuore batte impazzito.
«Mi fido. Da sempre. Anche quando non dovrei.»
Lei trema, appena. Ma non si tira indietro.
Mi guarda come se stesse scegliendo.
Come se stesse decidendo se cedere di nuovo.
«Dimmi che ti manca anche solo respirare quando non ci sono.»
La sua voce è bassa, rotta.
«Ogni maledetto giorno.»
Le nostre labbra si sfiorano, incerte.
Poi si trovano.
E quando si trovano, esplodono.
È lei che mi prende per la mano e mi trascina su per le scale metalliche del capannone, verso una stanza abbandonata, la porta socchiusa, il buio pieno di possibilità.
Una stanza che non ha storia.
Perfetta per scriverne una nuova.
Non c’è tempo per pensare.
Solo per sentire.
Le sue dita sfiorano la mia nuca, tirano giù la mia giacca.
Io le afferro il viso, poi la maglietta, la tiro su con lentezza, come se ogni centimetro di pelle scoperta fosse un pezzo di cielo.
La guardo.
Lei mi guarda.
Occhi dentro occhi.
Siamo due tempeste che si riconoscono.
«Ethan…»
Il mio nome sulle sue labbra è una resa.
«Meredith, io non ti ho mai lasciata andare. Nemmeno quando pensavo fosse la cosa giusta.»
La bacio come si bacia un ricordo che si vuole rendere eterno.
Con rabbia. Con dolcezza.
Con bisogno.
La spingo piano contro il muro, le mani che esplorano, riscoprono.
Il suo respiro diventa il mio.
Le sue mani si infilano sotto la mia maglietta, la tolgono, mi toccano come se volessero disegnarmi addosso tutto quello che non ha mai detto.
Lei si lascia andare.
Si aggrappa a me come se cadere fosse l’unica salvezza.
E io la stringo.
La tengo.
La vivo.
Quando i nostri corpi si uniscono, non c’è fretta.
Non è solo desiderio.
È memoria. È urgenza. È amore che si ricostruisce pezzo dopo pezzo, movimento dopo movimento.
Lei geme piano, il viso affondato nel mio collo.
Io sussurro il suo nome come una promessa.
Lei il mio, come una verità.
Restiamo lì, stesi, la pelle nuda contro la pelle, il cuore che ancora corre più veloce di ogni macchina là sotto.
«Tu mi fai sentire viva, Ethan. Anche quando ho paura.»
«Tu sei la mia strada. L’unica che non voglio perdere.»
Le accarezzo i capelli, il profilo, le labbra.
E nel suo sguardo, vedo qualcosa che mi fa tremare più di ogni segreto: la
fiducia la speranza.
Non abbiamo risolto niente.
Fuori c’è ancora guerra.
Ma qui, in questa stanza che non ha nome, ci siamo ritrovati.
E io…
stavolta
non la lascerò più andare.
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Take Me (Lose Me)
RomanceLIBRO 2 [COMPLETA] Meredith ha stravolto tutti i suoi progetti di vita per lui. Dopo il loro incontro nulla è stato più come prima. Superate tutte le difficoltà iniziali Meredith e Ethan sembravano perfetti, anime gemelle destinate a stare insieme...
