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ETHAN

«Lì.»
Braiden indica un punto sulla mappa, col dito che trema appena.
Un magazzino industriale abbandonato, a sud della città. Isolato, incastrato tra rotaie dismesse e vecchi silos arrugginiti.

«Se la traccia è vera, è lì che Mike è stato tenuto. Karson me l’ha confermato. Ma ha detto che dobbiamo muoverci prima che lui lo faccia.»

Mi volto verso di lui.
«Demian?»

Braiden annuisce.
«Ha capito che Mike ha parlato. E se ci muoviamo tardi… lo farà sparire per davvero stavolta.»

Il mio cuore ruggisce. Mike. Vivo ma da salvare.
Ancora non riesco a crederci del tutto.
Lui, che avevo pianto. Lui, che avevo odiato per essere sparito.
Lui, che mi aveva lasciato senza un addio.

E adesso... c’è la possibilità di rivederlo.

«Andiamo.»

Piove.
Naturalmente.
La pioggia scende a secchiate mentre attraversiamo il cancello arrugginito del magazzino.
Siamo solo io, Braiden e Karson.
L’ex nemico diventato... qualcosa di più simile a un alleato.

«Non fate rumore,» sussurra Karson. «I sensori non sono più attivi, ma se c'è qualcuno dentro... lo saprà subito.»

Le lamiere del capannone scricchiolano sotto il peso del vento.
Odore di ferro, olio bruciato. Silenzio ovattato.

Poi… una voce.

«Bout time.»

Mi fermo.

La torcia di Braiden illumina la figura davanti a noi.
Maglietta nera, jeans strappati, capelli leggermente più lunghi e spettinati.
Gli occhi… non sono più quelli di prima.

Ma è lui.

«Mike.»

Il mio cuore esplode. E prima ancora di pensare, sono su di lui. Lo stringo forte, più forte di quanto dovrei.
Lui ride, una risata spezzata, quasi sorpresa.

«Figlio di puttana,» mormoro. «Sei vivo.»

«Non c’era altro modo,» dice. «Demian voleva che fossi morto. Perché mi sono rifiutato di venderti.»

Mi allontano, lo guardo negli occhi.
«Vendermi?»

Mike annuisce piano.
«Voleva te, Ethan. Voleva che fossi tu a prendere il mio posto. Il nuovo discepolo. Il suo nuovo pilota. Il perfetto soldato. Io gli ho detto di no. Ho detto che non ti avrei mai portato da lui.»

Si gira verso Karson.
«Lui mi ha tenuto in vita. L’ha fatto rischiando tutto.»

Karson abbassa lo sguardo, visibilmente a disagio.
«Non sono mai stato bravo a fare il padre. Ma Mike… mi ha fatto ricordare com'è sentirsi umani. Almeno un po'.»

«E allora perché non siamo ancora fuori di qui?» chiede Braiden, impaziente.
«Se ci ha trovati una volta, lo farà di nuovo.»

Un rumore metallico.
Un clic.
Il suono inconfondibile di un’arma che si arma.

«Troppo tardi,» dice una voce dietro di noi.

Ci giriamo.
E lì, all’ingresso del magazzino, sotto la pioggia e la luce tremolante del neon rotto, c’è lui.

Demian Creed.

L’eleganza di un re. Lo sguardo di un dio caduto.
E le mani… nelle tasche, come se avesse tutto il tempo del mondo.

Dietro di lui, uomini armati.
Silenziosi. Letali.

«Bene,» dice con un sorriso. «Adesso siamo tutti qui. Il figlio che non voleva diventare re. L’amico leale. E la talpa sentimentale. Un bel quadretto, non trovate?»

«Lascialo andare,» ringhio, portandomi davanti a Mike.

Demian inclina la testa.
«Oh, Ethan. Tu pensi ancora di essere il salvatore della storia. Ma non hai ancora capito una cosa importante: non siete voi a decidere il finale.»

Le armi si alzano.
Il tempo si ferma.

Poi Karson fa un passo avanti.
Lento. Deciso.

«Non sono più dalla tua parte, Demian. Mike non è più tuo. E neanche Ethan.»

Un silenzio irreale scende su tutti.
Demian lo guarda con uno sguardo che potrebbe spegnere il sole.

«Tradisci me… per loro?» chiede, con una nota di veleno nella voce.

Karson non risponde.
Alza la sua arma. E punta dritto agli uomini del Boss.

In un attimo, succede tutto.
Spari.
Urla.
Polvere.
Fumo.
Io afferro Mike, lo trascino a terra. Braiden copre il fianco. Karson combatte come un dannato che cerca di salvare almeno la sua anima.

Demian… scompare nel caos.
Come un’ombra.

Quando tutto tace, restiamo in piedi.
Respirando a fatica.
Vivi.

Mike mi guarda, la voce spezzata.
«Ethan… non avrei dovuto lasciarti. Ma sei ancora in tempo per non diventare come lui.»

Lo stringo.
«Non ci diventerò. Te lo giuro.»

E in quel momento, capisco che è solo l’inizio.
Perché la vera corsa… è appena cominciata.

E abbiamo tutti un'arma puntata alla testa...e penso che sia stato troppo facile salvare Mike...troppo

Take Me  (Lose Me) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora