LOUIS' POV
Ieri è stata una delle serate più magiche della mia vita.
Sorrido spontaneamente mentre guido fino alla Modest, Christian mi ha detto che lui e gli altri devono parlarmi.
Non riesco a concentrarmi sulla strada, la mia mente è invasa da lei e la sua risata.
La amo così tanto.
Parcheggio abusivamente davanti all'entrata, infilandomi gli occhiali da sole e stringendomi nel cappotto mentre entro nel grosso edificio.
Solo quando sto prendendo l'ascensore, ci penso: perché diavolo devono parlarmi?
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"Ho detto di no, non la metterete in mezzo, non lei" sposto la spalla dalla mano di Christian, una delle persone più importanti che ci gestisce nella Modest!.
"Sei fortunato che sia venuto qui"
"Finiscila Louis" torna a sedersi sulla sua sedia in pelle girando su se stesso.
"Ti ho detto di venire oggi pomeriggio, con lei"
"E io ho risposto di no"
"Louis non puoi sapere cosa vogliamo, fidati di noi e smetti di fare il bambino"
"Abbiamo commesso l'errore di fidarci di voi tempo fa" faccio per uscire ma mi ferma quando la mia mano tocca la maniglia.
"Dovete dirmi cosa volete da lei"
"Venite quando vi ho detto e lo scoprirete"
"Dimmelo ora, oppure vaffanculo"
"È tuo dovere fare quello che diciamo, in più se non verrai con lei verrà qui da sola, un giorno, la chiameremo noi. Sono certo che preferiresti esserci"
Fa un sorrisetto bastardo.
"Sei uno stronzo, un grandissimo stronzo" mi sposto ancora dalla sua mano.
"A più tardi, Louis" sorride e io sbatto la porta.
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"Hai capito? Tu non firmare assolutamente niente fino a che non hai letto tutto"
"Si" ripete senza prestarmi molta attenzione.
"Maddy non sto scherzando" fermo la macchina per il traffico e mi volto verso di lei.
"Non hai idea.. Di quello che possono fare"
"Certo, sono nel fandom da quasi sette anni, ne abbiamo passate tante" sorride.
"Tu l'hai visto da fuori. Non sai cosa c'è dietro, Maddy sono preoccupato"
Rimetto in moto e lei annuisce.
"E ricordati, se riguarda noi due sappi che-"
"Devi rilassarti okay?" Mi dice dolcemente.
"Louis andrà tutto bene, non devi preoccuparti. Sono in grado di prendere delle decisioni, so quello che hanno fatto. So che potrebbe incidere su noi due, ma non abbiamo idea del perché volessero vedermi. Stai calmo"
Sussurra alla fine e io sospiro.
"Ho paura"
"Anche io, non lo nascondo" abbassa lo sguardo "non ho idea di cosa vogliano da me, ma finché ci sei tu, non ho problemi"
Stringo il volante parcheggiando sotto al grosso edificio di vetro.
Vado dritto verso l'ascensore tenendola per un braccio, senza guardare nessuno.
Appena arriviamo al piano dell'ufficio di Christian, camminiamo velocemente lungo il corridoio e credo che mi stia per venire un attacco di panico.
"Okay, eccoci" sospiro tirandomi i capelli.
Cosa diavolo vorranno da lei?
"Eccovi finalmente" dice Christian con una tazza di caffè in mano, aprendo un poco la porta del suo ufficio.
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Deer 2|| Louis Tomlinson.
Fanfiction'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
