Amiamo la gif, aw.
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"Svegliati, Louis sarà qui tra venti minuti" mi scuote Sam sistemandosi i riccioli biondi dietro le orecchie mentre si china sul mio letto.
"Da quant'è che hai ripreso a vivere qui?" scherzo tirandomi su, con la voce ancora impastata dal sonno.
"Molto divertente. Buongiorno comunque" risponde aprendo la finestra permettendo al sole di entrare.
"Liam ha allungato il guinzaglio?" la punzecchio di nuovo sistemandomi i capelli.
"Ti sei programmata tutte le battutine?"
Annuisco divertita, "okay continua pure allora" alza gli occhi al cielo e la seguo in cucina.
Dopo circa dieci minuti mi zittisco, chiedendole finalmente come vanno le cose.
È da un po' che dorme da Liam, quindi mi sono ritrovata senza la mia coinquilina. È strano riaverla in giro per casa.
"Tutto a posto. Va tutto a meraviglia, strano direi" sorride portandosi la tazza fumante davanti al viso, stando appoggiata al mobile della cucina.
"Tu? Con Louis?"
Rilascio un sospiro, rilassata. "Va tutto per il meglio. Non litighiamo da un po', sono solo in ansia per oggi"
"Sono solo i suoi genitori" ridacchia.
"Vedremo quando toccherà a te!" le punto il dito contro mettendo la mia tazza nel lavandino.
"L'orale com'è andato?" cambia argomento dopo un po'
"A posto. Mi sono tolta un bel peso direi, tu?"
"Sí, quella troia di inglese non cambierà mai ma finalmente me la sono tolta di torno. Giuro che se rivedo quella cazzo di golf blu in giro, le buco le gomme"
Io ridacchio aiutandola a mettere via le cose della colazione per poi andare in bagno con lei a lavarci i denti.
In questi giorni sono incredibilmente in pace con me stessa e la mia vita, sono rilassata. Non succedeva da un sacco di tempo.
"Sono felice di riaverti a casa, comunque"
"Aaaaaaw, vieni qui" mi salta letteralmente addosso avvolgendo le gambe sul mio bacino e le braccia attorno al mio collo, così mi ritrovo a dover sostenere il suo peso.
Ridiamo entrambe mentre continua a darmi baci sulla guancia destra, poi il campanello suona così è costretta a scendere.
"Vado io" dico infilandomi le ciabatte
"Hey" mi ferma sulla porta del bagno, io mi giro. "Ti voglio bene."
Le sorrido mordendomi il labbro per poi correre all'entrata e guardare nello spioncino, vedendo un'immagine distorta di un Louis sorridente.
Apro la porta e sorrido spontaneamente.
"Buongiorno"
"Ehi" quasi sussurra attirandomi a se, dandomi un lungo bacio.
"Hey tu, vedi di salutarmi" mi stacco dalle labbra di Louis ridendo e Louis va ad abbracciare Sam. Hanno un bel rapporto questi due.
"Vado a vestirmi" interrompo la loro conversazione saltellando verso la camera, gli occhi di Louis non lasciano il mio corpo finché non scompaio in corridoio.
Cosa dovrei mettermi?
Per quanto ne so, i genitori di Louis non sono tipi troppo sofisticati ma non mi va di andare in jeans e t-shirt.
"Louis" urlo davanti all'armadio, lui arriva qualche secondo dopo.
"Dimmi" sorride, poi mi ricordo di essere in reggiseno e pantaloni del pigiama: ovvero i pantaloncini da calcio aderenti che mettevo alle partite.
Mi sistemo i capelli, stranamente non troppo imbarazzata.
"Non so cosa mettermi" ammetto, lui sorride.
"Stai tranquilla" mi da un bacio sulla fronte tenendomi per i fianchi, "sono solo esseri umani. E poi è mia madre che si fa i complessi mentali per cosa cucinarti, devi rilassarti" si appoggia alla mia fronte.
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Deer 2|| Louis Tomlinson.
Fanfiction'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
