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I giorni successivi li passiamo più o meno così, rassegnati a rimanere sullo yacht se vogliamo rilassarci senza folla o paparazzi che ci stanno addosso.
Purtroppo i dieci giorni sono finiti, e stiamo tornando in aereoporto.
"Allora, voto alla vacanza?" chiede Harry mentre camminiamo lungo l'ingresso dell'aereoporto uno dietro l'altro, come una scolaresca.
"Dieci" diciamo in coro quasi tutti, tranne Niall e Sam.
Harry si ferma guardando i diretti interessati, aggrottando le sopracciglia.
Niall dà alla vacanza un 7, mentre Sam un 6.
"Perché mai?" si mette le mani sui fianchi.
I riccioli ricadono fuori dal cappello marrone che indossa, rendendolo più alto di quello che già è.
"Perché c'eravate tutti" si lamenta Sam, "doveva essere la nostra vacanza" indica se stessa e Liam.
Harry rotea gli occhi al cielo. "Sai che noia, almeno l'abbiamo resa divertente" sorride mostrando una fossetta.
Lei gli fa il verso, Harry ridacchia e la tira in un abbraccio contro la sua volontà.
"Nialler, quali sono le tue ragioni?" chiede Zayn con un cenno del capo.
"Il cibo." dice convinto, noi tutti emettiamo un verso di disaccordo prima di spostarci e ricominciare a camminare, senza dargli retta.
"Sempre il solito" scuoto la testa ridendo mentre Niall urla per farsi ascoltare.
"Era pessimo! Quella la chiamate pizza? Andiamo! La prossima volta la decido io la meta. Si va in Italia, ve lo dico io!"
Ridiamo tutti prima di raggiungere i bodyguard e dirigerci verso il nostro jet, per poi salire a bordo e sistemarci sulle nostre poltrone.
"Che programmi hai per Natale?" mi chiede Louis sistemandosi sulla sua poltrona, accanto alla mia.
"Natale? Non è un po' presto?"
Scrolla le spalle.
"Uh... Credo che mi comprerò una moto"
"Sei seria?" mi chiede
"Serissima. Era già da un po' che volevo prenderla, ne avevo parlato con Tyler"
Tyler. Chissà come sta.
"Wow" sorride, "me la lascerai guidare, immagino"
"Ma anche no" lo guardo seria.
"Come scusa?" si tira su di scatto, io rido.
"Non ti lascerò distruggere 80 cavalli così" continuo.
"Andiamo! Ho usato quella di Zayn un sacco di volte e non le è successo niente. Diglielo, bro!"
Guarda Zayn, lui tira su gli occhi dalla rivista che sta leggendo e mi guarda. "Fidati di me, non devi neanche fargliela vedere" mi punta un indice contro ridendo, Louis gli fa il medio.
"Grazie Zayn." guardo Louis soddisfatta per poi portare gli occhi fuori dal finestrino e addormentarmi con il sorriso sulle labbra.
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Quattro mesi dopo.
I miei tacchi rimbombano a contatto con il marmo bianco del concessionario, mentre i miei occhi passano da una vettura all'altra.
Louis si è sentito costretto ad accompagnarmi, dicendo che con lui avrei sicuramente concluso un affare.
Così sono qui in disparte mentre parla animatamente con il direttore di questo concessionario.
Pochi istanti dopo, mi fa cenno di andare verso di lui mentre l'altro uomo si allontana.
"Ne ho trovata una fantastica" sorride soddisfatto, "quella lì" me la indica.
Guardo la moto stringendomi nelle spalle: è davvero un bel modello.
Mi avvicino leggendo il cartellino su cui sono riportate le principali caratteristiche, sorridendo.
"È stupenda" lo guardo
"Bene." batte le mani per poi sfregarsele, "andiamo allora" mi spinge verso di lui tenendo una mano sulla mia schiena, mentre raggiungiamo il commesso in un piccolo ufficio.
"Bene, giusto qualche noiosa pratica burocratica e poi la moto sarà sua" annuncia guardandoci.
Era da un sacco che volevo farlo.
"Okay, mi servirebbe un documento" dice unendo le mani sulla scrivania.
Frugo nella borsa e gli porgo la mia patente, accennando un sorriso.
"Okay" dice tra se dopo avermela ridata, "firmi in tutti gli spazi accanto alla x su questo modulo, per favore" dice ancora porgendomi un plico di fogli pinzati tra loro.
Leggo velocemente ciò che dice per poi fare come mi ha detto.
"E ora anche questi, è per avviare le pratiche della vendita della sua auto"
Annuisco firmando anche quelli, sbuffando.
Sono impaziente di andare in strada con la mia nuova moto.
"Se vuole seguirmi, le do le sue chiavi" si tira su dalla sedia, io lo imito velocemente spingendo anche Louis.
"Ecco a lei" me le porge tenendo l'anellino di metallo sull'indice, io le prendo.
Dopo aver pagato, ci dirigiamo all'esterno dell'edificio insieme all'uomo che ho scoperto chiamarsi Will, almeno secondo quanto riporta la targhetta che ha sul petto.
"Fortunatamente quel modello è in pronta consegna, quindi tra circa dieci minuti avrà la sua moto"
Sorrido battendo le mani.
Quando finalmente scorgo l'operaio con la mia moto, cammino velocemente fino ad essa per poi accarezzare la pelle della sella.
"Bene. La moto è sua" annuncia Will e io sono già sopra alla moto.
"Buon Natale" ci sorride per poi tornare all'interno del concessionario.
Louis mi guarda con le mani in tasca, timidamente.
"Vieni?" i suoi occhi si illuminano e quasi corre verso di me.
Scivolo indietro per fargli spazio, così si sistema tra le mie gambe e accende il motore.
"Oh sì" ridacchiamo entrambi per poi farla partire.
Accelera superando il parcheggio e mi tengo stretta alla sua vita, ridendo contro la sua giacca mentre i miei capelli si scompigliano.
Dopo circa tre isolati, si ferma al semaforo e si gira a guardarmi.
Gli sorrido ancora stretta a lui, che mi bacia senza staccare le mani dal manubrio.
È così bello con i capelli schiacciati sotto il casco e le guance arrossate per il freddo del vento.
Sono convinta che senza di lui non sarebbe stato così emozionante prendere una moto.
Scatta il verde e Louis ricomincia a sgommare in giro per le strade di Londra.
Finalmente sono felice, ora più che mai mi sento leggera e serena accanto alla persona che amo.
"Ti amo" sussurro anche se so che non può sentirmi, per poi appoggiare il mento sulla sua spalla e guardare la città davanti a noi.
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Deer 2|| Louis Tomlinson.
Fanfiction'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
