Sistemo le maniche del maglione, mentre con una mano tengo la tazza di the caldo e con l'altra il mio libro.
È una fretta e piovosa serata di fine dicembre, Louis e i ragazzi sono usciti questa sera e io ho preferito stare a casa a riposare.
Sento il telefono squillare, così chiudo il libro per rispondere.
"Ciao Niall" lo saluto, schiarendomi poi la voce per il tanto tempo in silenzio.
"Come sta andando?"
"Bene, grazie" fa una pausa, "ma Louis sta esagerando, penso di doverlo portare a casa tua"
"Cosa intendi per 'sta esagerando'?" Chiedo ridacchiando.
"Sicura di volerlo sapere?"
La mia espressione cambia improvvisamente.
"Beh, adesso lo porto a casa tua, Sam ha detto che non torna. A tra poco" chiude.
Apro Twitter per le numerose notifiche che ho ricevuto, trovando 'Maddy dove sei?' tra le tendenze.
Ma cosa succede?
Quando apro scorro le foto finché lo vedo: lui lì con il suo drink in mano, evidentemente molto più che brillo.
Bello come sempre, appoggiato a una ragazza bionda che gli sorride con una mano dietro al suo collo.
Il campanello suona e mi alzo dal letto lentamente, andando alla porta.
"Eccoci" dice Niall a testa bassa.
"Grazie" dico piano.
"Beh ecco Maddy lui stava-"
"Ho visto" lo interrompo.
"Ho visto su Twitter" continuo.
"Chi è?"
"Non ne ho idea, ma non è la prima volta che la vedo in giro.. Mi dispiace.. Posso-"
"Ci penso io. Grazie di tutto Niall, ci vediamo"
"Amore" si avvicina quando chiudo la porta.
"Non toccarmi" scatto.
Respiro profondamente. È ubriaco, non ha senso litigare ora come ora.
"È tanto che non ti abbia lasciato a casa tua e sia tornata qui"
"Dai Maddy, vieni qui" mi segue mentre vado in camera.
"Io vado a dormire, sono stanca"
Dopo qualche minuto lo sento stendersi e coprirsi con la coperta accanto a me.
Porta entrambe le mani all'altezza del mio stomaco e mi abbraccia, le labbra all'altezza mio collo.
Puzza di alcool.
"Smettila" lo scanso.
Non mi presta attenzione e torna ad abbracciarmi.
Sbuffo e cerco di spostarlo inutilmente.
"Louis, ti prego" mi lamento e mi alzo dal letto, lui mi guarda.
"Alzati" si tira su barcollando, quasi inciampando sui suoi stessi piedi mentre mi raggiunge.
Cerca di baciarmi ma lo spingo dal petto, per poi prenderlo per un braccio e portarlo fino al bagno.
"Lavati la faccia, o almeno i denti. Io con te così non ci dormo"
Sbuffa per poi fare come gli ho detto.
Quando finisce, sembra un po' più sobrio di prima.
"Dormi sul divano, comunque" incrocio le braccia al petto lanciandogli addosso un cuscino e una coperta, chiudendolo fuori da camera mia e infilandomi a letto.
STAI LEGGENDO
Deer 2|| Louis Tomlinson.
Fanfiction'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
