Capitolo 34.

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Canzone per il capitolo: Wings, Birdy.

***

La panchina di legno su cui sono seduta è fredda, scomoda.

Le vetrate di questa chiesa lasciano entrare i tetri colori dell'inverno che è appena iniziato, facendo trasparire gli stati d'animo dei presenti.

Tra pochi attimi inizierà la cerimonia e nella chiesa nessuno ha il coraggio di parlare.

Alla mia destra c'è la madre di Sam, Christina.

Non si è nemmeno truccata, se ne sta lì stretta nel suo cappotto con le mani chiuse sul suo stomaco.

Gli occhi chiusi, stanchi.

A sinistra, invece, c'è il posto che dovrebbe occupare Liam.

Non è ancora arrivato, Louis e gli altri dovrebbero accompagnarlo.

Finalmente si sentono dei passi lungo la navata centrale e Liam prende posto accanto a me.

Mi guarda e mi sento morire.

Liam Payne distrutto in questo modo è una scena che non auguro a nessuno, non fa per lui soffrire così.

Mi avvolge tra le sue braccia e io sospiro, ho finito le lacrime.

Giro la testa oltre alle spalle di Liam e vedo Louis, in piedi in fondo alla chiesa accanto a Niall, Harry e Zayn.

Gli faccio un mezzo sorriso e lui lo ricambia, prima di passarsi una mano tra i capelli e tornare serio.

Sono tutti stanchi e tristi, si vede.

Fuori dalla chiesa ci sono Preston e altre bodyguard che evitano che la stampa rovini questo momento.

La notizia si è sparsa.

Ora anche i giornali sanno che Sam Smith non c'è più, se n'è andata.

Pochi istanti dopo una bara in ciliegio viene posta proprio davanti ai nostri occhi, dal momento che siamo in prima fila.

Spero che nessuno abbia sentito il suono del mio cuore cadere e rompersi in mille pezzi.

È troppo.

Pensare che in quella scatola di legno c'è la persona che ha accompagnato la mia vita da sempre, è troppo.

Liam si allontana da me coprendosi il viso con le mani, poi la cerimonia inizia.

Mentre il prete parla io non faccio altro che ripensare a tutti i momenti che ho passato con lei, a quanto le volevo bene, a quante volte mi sono dimenticata di ripeterle quanto tenevo a lei.

È come se sapessi che è colpa mia se non è più qui.

Quando rialzo lo sguardo verso l'altare, la messa è ormai finita e la bara viene trasportata all'esterno.

Ci alziamo e seguiamo i quattro uomini che si stanno occupando di portare Sam verso il carro funebre.

Quando siamo fuori, Liam scoppia.

Inizia ad urlare, perdendo la ragione.
"Non potete portarmela via!" Corre dietro agli uomini in giacca e cravatta piangendo, mentre Niall e Harry cercano di tenerlo fermo e calmarlo.

"Riportatela qui!! Lei non ha fatto niente, non si merita questo" cade in ginocchio, il volto rigato dalle lacrime.

Gli corro incontro e mi stringo a lui.

Lo sento singhiozzare contro al mio giubbotto e inizio a piangere anche io, singhiozzando e senza nemmeno cercare di controllarmi.

Mi manca quasi il fiato per via di quanto siamo stretti l'uno all'altro.

Deer 2|| Louis Tomlinson.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora