Esco da scuola sorridendo e tirando un grosso sospiro di sollievo.
Mi siedo su una panchina del cortile esterno aspettando Nash, aveva l'orale subito dopo di me.
Pochi minuti dopo lo vedo uscire, così gli corro incontro.
"Finalmente liberi!" grido quando superiamo abbracciati il cancello dell'istituto.
Sull'angolo a destra, c'è una macchina parcheggiata, Louis è appoggiato al cofano con gli occhiali da sole e il suo iPhone in mano.
"Vai pure" mi fa cenno Nash quando vede dove sto guardando.
Gli do un bacio sulla guancia sorridendogli, per poi dirigermi verso Louis.
"Maddy!" mi sorride spostandosi gli occhiali sulla nuca, così da lasciare in vista i suoi splendidi occhi che si assottigliano per via della luce.
Lo abbraccio saltellando, lui ride contro la mia maglietta.
"Com'è andata?" sorride tenendomi per i fianchi.
"Da Dio, oh finalmente!" urlo saltando e facendolo ridere.
"Dai, andiamo" mi da un bacio sulla fronte per poi salire al lato del guidatore.
Non riesco a smettere di sorridere, finalmente ho finito tutto.
Mette in moto, appoggiando una mano sulla mia coscia che presto viene coperta dalla mia che si stringe alla sua.
"Dove vuoi andare?" mi guarda uscendo dal parcheggio.
"Ovunque" alzo le spalle.
"Okay, voglio portarti in un posto." sorride.
Guardo le nostre mani unite soffermandomi sul tatuaggio che mi ricopre il polso: quel piccolo fiorellino che mi ha tatuato lui stesso una notte d'autunno.
È il mio costante ricordo di Louis e di tutto ciò che riguarda noi due.
"Eccoci" sollevo lo sguardo: siamo nel bel mezzo del centro di Londra.
"Non rischiamo di farci vedere?" chiedo slacciandomi la cintura.
"Speriamo di no" mi fa l'occhiolino scendendo dalla macchina e venendo ad aprire la mia portiera.
Siamo davanti ad un centro commerciale.
"Stai scherzando? È un posto da puzzoni" dico incrociando le braccia al petto.
"Come scusa?" ridacchia sistemandosi il ciuffo con due dita
"È da ricconi" spiego
"Oh. Come me" sorride.
"Appena mi sono trasferita qui, ho fatto il giro turistico della città. Sai.. Londra è sempre Londra" lui annuisce, "così abbiamo fatto anche un giro qui dal momento che è molto famoso come centro commerciale. Le commesse ti guardano dall'alto in basso se non sei vestito firmato dalla testa ai piedi!"
"Lo so, è una specie di insieme di boutique d'alta moda. Nemmeno a me piace"
"Allora cosa ci facciamo qui?"
"Seguimi."
Mi prende per mano entrando dalla porta a vetri.
Il portiere ci saluta, tenendoci aperta la porta e mettendomi a disagio.
Questo posto è su cinque piani, pieno di decorazioni dorate e design sofisticati.
Sale sulla scala mobile e io subito dopo di lui, sul suo gradino.
Si appoggia al lato della scala tirandomi verso di lui, sorridendo.
"Ti piacerà" annuisce accarezzandomi una guancia con le mani.
Appoggio le mie sul suo petto, dandogli un bacio veloce sulle labbra.
"A che piano andiamo?"
"Sopra l'ultimo" lo guardo confusa, ma lui non mi risponde e mi trascina fino all'altra scala mobile per arrivare al terzo piano.
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Deer 2|| Louis Tomlinson.
फैनफिक्शन'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
