Capitolo 22.

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Sono quattro giorni che non esco di casa.

Quattro giorni che sento Louis solo per telefono.

Quattro giorni che passo le serate con i miei compagni di classe a ripassare le materie più importanti.

Maledetta maturità.

Manca una settimana, una fottuta settimana e poi sarò libera.

Raggiungo la cucina per prepararmi una tazza di tè, facendo una pausa dalle due ore di studio filate che ho appena concluso.

Mi suona il telefono: Louis.

"Hey maturanda!" urla per sovrastare il casino che lo circonda.
"Ciao Louis, come sta andando?"
Oggi lui e i ragazzi erano a Londra per un firma copie della loro nuova biografia.

Mi chiedo che senso abbia scriverne una ogni due anni.

"Bene, abbiamo quasi finito. Sono esausto. Tu come stai, amore?"
Sbuffo lasciando intendere il mio stato d'animo.

"Devi distrarti un po', altrimenti ora di lunedì la tua testa farà-" si interrompe iniziando a simulare una bomba che esplode, facendomi ridere.

"Credo che accadrà anche prima di lunedì"
"Sta sera ci vediamo?"
"Vengono qui Matt e gli altri, dobbiamo studiare" sbuffo
"Almeno passare a salutare? Sembra che tu sia chiusa in convento" ridacchia
"Okay, ti aspetto"
"A dopo."
"Si, salutami i ragazzi"

Chiudo la chiamata finendo di sorseggiare il mio tè, per poi trascinarmi fino alla scrivania e riaprire il libro.

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Domani.
Domani avrò l'ultimo esame e poi sarò libera.

"Okay, un'altra volta." respiro, cercando di ritrovare la calma.
"È solo una formula, ce la posso fare"

Prendo tra le mani gli appunti stropicciati facendo spazio sulla scrivania, per poi appoggiarmi tra pezzi di gomma e resti di matita temperata e rileggere le fotocopie.

"Posso entrare?" mi giro, tra la nebbia che si è creata in questa stanza riesco a vedere la figura di Louis appoggiata allo stipite della porta.

Annuisco sorridendogli distrattamente.

"Quanto hai fumato? Dio senti che odore" si sventola una mano davanti al naso per poi andare alla finestra e tirare su le tapparelle facendo entrare un po' di ossigeno.

"Sta' fermo" mi lamento quando inizia a sistemare le cose che ho buttato distrattamente sul letto.
"Stai impazzendo"
"Mh mh" non presto attenzione a ciò che dice andando avanti a leggere ed evidenziare i fogli davanti a me.

Lo sento posizionarsi dietro di me, le mani ai lati delle mie braccia sulla scrivania mentre legge i fogli che tengo in mano da sopra la mia testa.

"Posso aiutarti?"
"No. Dammi dieci minuti"
Gli avevo promesso che saremmo andati fuori a cena.

"Che materia è?" sussurra appoggiando il naso sul mio collo
"Shh" aggrotto le sopracciglia cercando di ignorarlo, ma è impossibile.

Mi sposta i capelli di lato per poi portare le sue labbra sulle mie clavicole.

"Louis ti prego" mi scosto, lui ridacchia riportandomi vicino a lui.

Maledetta sedia girevole.

"Maddy"
"Louis" butto la fotocopia sul letto dopo che mi ha distratto per l'ennesima volta.
"Sto cercando di studiare per l'esame okay?! È domani e io non ci ho capito assolutamente nulla di questa roba, smettila io.."
"Hey" sorride, prendendomi il mento tra due dita.

Mi bacia la fronte, "devi darti una calmata. Andiamo a mangiare una pizza e poi ti do una mano io"
"Dopo mangiato?! Saranno già le dieci come minimo e io avrò poco tempo per studiare, devo riposarmi e non posso dormire solo per otto ore! Oh mio Dio io non ce la posso fare. Se mi dessi malata? Avrei almeno una settimana di tempo in più no? Oppure mi prenderebbero per persona poco seria? E poi chi si ammala a metà giugno?"
Louis mi fissa mentre io continuo a parlare, lui con le sopracciglia alzate.

"Zitta" ordina, appoggiando un dito sulle mie labbra.
"Togliti la felpa" dice di nuovo.

Io esito, così lo fa lui per me e la butta sul letto.

"Girati" mi prende per le spalle e fa ciò che mi ha detto.

"Rilassati." sento il suo corpo stringersi al mio da dietro, mentre mi abbraccia.

Poi le sue mani iniziano ad accarezzarmi la schiena, fino ad iniziare a massaggiarmi le spalle.

Mi sfugge un gemito quando massaggia i miei nervi tesi, rilassandomi di colpo.

Dopo poco le sue labbra sono sul mio collo, lasciando una scia di baci fino alla mascella.

"Louis per favore-"
"Shhh" soffia sul mio collo e la mia pelle si ricopre di brividi.

"Andrai benissimo. Devi solo calmarti." Continua, tenendomi per i fianchi.

Mi giro verso di lui appoggiando le mani sul suo collo.

"La commissione lo vedrà" gli faccio notare mentre accarezza la macchia violacea che ricopre il mio collo.

"Sei davvero noiosa, Evans" mi prende in giro alzando gli occhi al cielo.

"Sei brava, andrai benissimo. Se non ce la farai allora diventerai.." Guarda il muro dietro di me muovendo la mano, così capisco che sta per inventarsi qualche cazzata sul momento.

"La moglie sexy e stupida di un miliardario" rido e mi fa un occhiolino.
"Sexy, uh?"
Ride anche lui passando un pollice sulla mia guancia.

"Ora andiamo a mangiare una pizza, ti va?" sorride porgendomi la mano, e io non posso fare a meno che stringergliela e seguirlo ovunque lui voglia.

ANGOLO AUTRICI:

È un altro piccolo capitolo di passaggio ma serve a collegarsi ai prossimi capitoli che si avvicinano sempre di più alla fine della storia.

Non vediamo l'ora di postarli tutti, è davvero un peso tenerli tra le bozze ahah

Speriamo vi piaccia.xx

Deer 2|| Louis Tomlinson.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora