LOUIS' POV
"É stato un piacere essere qui" dice Harry inchinadosi un poco mentre usciamo dallo studio televisivo.
"E anche questa è andata" sorride Zayn quando usciamo scortati da bodyguard.
"Già, non vedo l'ora di iniziare il tour" sorride Niall.
"Manca ancora un po'." sorrido ai ragazzi.
"Ora voi che farete?" chiedo
"Io vado da Sam a Londra" sorride Liam.
"Io penso che passerò del tempo con la mia famiglia" fa spallucce Zayn.
"Io non lo so, cazzeggerò e andrò dalla mia famiglia a Doncaster" rispondo senza pensarci troppo.
"Io sto a Los Angeles, poi torno per il ricevimento" sorride Harry stravaccandosi nel pulmino con il cappello sugli occhi e le mani dietro alla testa.
"Ricevimento?" Chiedo stupito.
"Non lo sapevi? È un party organizzato dalla Modest a cui ci sarà praticamente chiunque, ci divertiremo!" Sorride Niall.
"Oh wow" Sorrido falsamente.
"Non verrai vero?" Ride Liam.
"Già" sollevo un pollice.
Prendo il cellulare e apro Twitter che come al solito mi impalla il resto delle funzioni del telefono.
Aspetto un po' prima di twittare.
"E anche l'America è pronta per il lancio del nuovo disco !! Non vediamo l'ora di iniziare il tour, grazie per il sostegno come sempre !!!!:)"
"Eccoci ragazzi il volo è domani mattina alle otto. Preparatevi per tale orario"
"Beh io vado a dormire, sono stanco. Notte ragazzi"
"Non festeggi con noi? Insomma abbiamo appena lanciato il sesto album!"
"Dai Louis non fare il solito guastafeste, divertiti con noi!" Zayn mi mette un braccio intorno alle spalle.
"Okay, okay" alzo le mani, "basta che non urlate così forte" ridacchio.
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"Si torna a casa!" Urla Niall raggiungendo il suo posto sull'aereo di corsa. "Un po' di entusiasmo ragazzi!"
Tutti lo guardiamo con aria seria.
"Okay, vado da Mark a fare il mio video, penso che le fan su Instagram saranno più felici di voi nel vedermi tornare a casa" fa il finto offeso e va da Mark.
"Io penso che dormirò un po'." si mette comodo Zayn.
Oh si, dormi.
Dopo pochi minuti di volo è già in un sonno profondo e io prendo i miei pennarelli preferiti, iniziando a disegnargli sulla faccia.
Quando lo rimetto nella tasca della valigia, non posso fare a meno di notare il mio vecchio pennarello viola.
Immagini di Maddie con la faccia ricoperta dei miei disegni, della vacanza che ci ha unito definitivamente.
Mi butto sul sedile e guardo fuori dal finestrino.
Chissà cosa fa adesso, a cosa sta pensando, se è cambiata, come...
A volte penso che mi manchi vederla ridere, scherzare, la sua voce.
Magari potremmo vederci, anche solo... Cosa dico? Non mi parlerebbe mai dopo quello che è successo.
La conosco bene, fin troppo, so di averla ferita ma sono sicuro che è stata la scelta migliore.
"Zayn che carino!" urla Niall interrompendo i miei pensieri.
"C..cosa?" Domanda lui con la voce impastata dal sonno e gli occhi ancora semichiusi.
"Oh, nulla" dice Liam cercando di far capire a Niall di stare zitto.
"Hai dei baffi blu!"
Liam si passa una mano sulla fronte.
"Idiota"
"Louis..." Inizia Zayn, e io scoppio a ridere insieme a Niall.
"Possibile che uno non possa dormire in pace che si deve ritrovare la faccia ricoperta di quello che ti passa per la testa?!"
"Si, è possibile" sorrido.
"Ti ho scoperto!" urla di nuovo Niall puntando un dito verso di me.
"Ebbene sì Neil" rido.
"Niall non fa così ridere" si lamenta Harry dopo svariati minuti che la sua risata costante è l'unico suono oltre al motore dell'aereo.
"Comunque Zayn sei una vittima troppo facile, ti addormenti sempre"
Mi giro verso il suo sedile, ma lo vedo nel mondo dei sogni.
"Non è possibile"
Prendo un altro pennarello e inizio a pasticciare anche il collo e le braccia, colorando l'interno dei tatuaggi.
"Ma quanto sei accurato, sembri un bambino dell'asilo che colora la fotocopia dei Looney Tunes per la mamma"
Ride Harry mentre Niall scoppia a ridere ancora.
Contagia tutti, tranne il bello addormentato.
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"Mamma" sorrido appena mi apre la porta.
"Piccolo mio, sei tornato!" Sorride stringendomi forte, lasciando delle lacrime scivolare dai suoi occhi.
"Non piangere mamma, o sarò costretto a non tornare più" Ridacchio nell'abbraccio fin troppo forte che mi sta dando.
"Tesoro" ha una mano davanti alla bocca mentre accarezza con l'altra i capelli di mia sorella, che ha seguito negli spostamenti me e i ragazzi.
"Louis! Lottie!" Urlano le mie sorelle una dopo l'altra saltandomi addosso, fino a farmi cadere.
"Ehi, bellissime, come state?" Sorrido dal pavimento con loro sopra di me.
"Adesso bene" sorride Phoebe.
"Mi siete mancati così tanto" mi alzo.
"Daisy!
Ehi" continuo quando non risponde, a testa bassa.
"Louis" singhiozza e mi abbraccia forte.
"Mi sei mancato tanto"
"Ehi" ripeto prendendola in braccio.
"So che non sei più una bambina ma sarai sempre la mia piccola" la stringo "anche tu mi sei mancata"
"Ragazzi posso portarvi qualcosa? Vuoi fare una doccia? Com'è stato il viaggio?"
Mia madre inizia a muoversi per la casa velocemente.
"Mamma calmati" sorrido appoggiando Daisy a terra e dopo aver salutato tutti.
"Sto bene, ora rilassati"
"Oh Louis"
"Mamma non piangere ancora" la supplico.
"È bellissimo vederti qui" si mette una mano davanti alla bocca.
"Anche per me è bellissimo essere qui"
Sento sbattere la porta di casa e il rumore dei tacchi sul pavimento di legno.
"Mamma eccomi ma per le nove esco"
Fizzy.
Appena gira l'angolo mi vede e sgrana gli occhi grigio-azzurri.
"Che cazzo ci fai qui e perché io non lo sapevo?!" dice una volta che è tra le mie braccia.
"Tu, sei una stronza" dice indicando Lottie stringendo anche lei.
"Sbaglio o sei sempre più basso?" Sorride scompigliandomi i capelli.
"Mamma non glielo avevi detto?" Chiedo alla donna che si riprende dal pianto.
"No" sorride con gli occhi lucidi.
"E comunque tu hai i tacchi, tesoro" torno a parlare con la mia sorella.
"Resti sempre un tappetto"
"Grazie"
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"Fatti sentire okay?" Mi bacia la fronte.
"Sicuro, torno presto"
"Hai salutato tutti?"
"Si. Ci vediamo, magari venite anche voi a Londra"
"D'accordo, ciao piccolo mio"
Un gruppo di bodyguard mi scorta all'aeroporto fino a Londra, per poi tornare a casa mia.
Una volta disfatti i bagagli ed essendomi sistemato, mi butto sul divano, quando il telefono mi squilla.
Ma una volta tranquillo, mai?
"Niall?"
"Hey Louis, ciao"
"Ciao"
"Volevo chiederti una cosa"
"Spara"
"Sei sicuro di non venire al ricevimento?"
"Si, perché?"
"No.. Era per sapere" è strano.
"Bhe ci vediamo in giro, sei già a Londra?"
"Si, sono appena arrivato, tu?"
"Io torno domani"
"D'accordo, ora vado"
"Ci si sente"
"Ciao"
Perché ho l'impressione che ci sia qualcosa sotto?
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Deer 2|| Louis Tomlinson.
Fanfiction'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
