Tutto il pomeriggio lo passiamo in acqua e sulla fantastica veranda dell'ultimo piano dello yacht, cenando.
Dopo cena, restiamo a chiacchierare tutti insieme a tavola per poi andare a dormire, ognuno nella propria cabina.
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Mi sveglio, e solo quando apro gli occhi mi ricordo di essere in una cabina dello yacht, con Louis.
Mi sta abbracciando, respira lentamente con la bocca semichiusa, i capelli schiacciati sul cuscino e spettinati sulla fronte.
Glieli accarezzo, spostandoli, lasciando un bacio sulla sua fronte.
Mi alzo, per cercare di rilassarmi e prendere un po' d'aria su quello che ormai è il mio posto preferito.
Fuori fa quasi freddo, una leggera brezza marina fa venire i brividi, la barca è molto illuminata, ma se guardo l'orizzonte è buio pesto.
Respiro l'aria fresca e salgo le scale di legno ai lati della barca, fino ad arrivare all'ultimo piano.
Sull'amaca vedo una figura, e solo quando si accende una sigaretta capisco di chi si tratta.
"Hey" sussurro, schiarendomi poi la voce.
"Ciao" mi sorride per poi tornare a guardare l'orizzonte e le stelle, una mano dietro la testa e l'altra a tenere la sigaretta vicino alla bocca.
"Come mai qui?" Gli chiedo.
"Non lo so. Non riuscivo a dormire"
"Mmh" annuisco e mi siedo sul piccolo divano, con le gambe al petto sfregandomi le braccia scoperte.
"Hai freddo?" Domanda dopo qualche minuto.
"Un po'.." annuisco.
Mi allunga la sua felpa nera e la metto sulle spalle, ringraziandolo silenziosamente.
"Da quanto sei qui?" Distolgo la mia attenzione dal cielo stellato, spettacolo meraviglioso.
"Non lo so" alza le spalle.
È sempre così misterioso.
"Però è bello"
Sposto lo sguardo su di lui, in attesa che continui.
"Tutto nero, qui intorno. Eppure illuminato dalle stelle, che non fanno abbastanza luce per illuminare tutto questo, un mondo infinito."
"La luna" continua dopo qualche secondo di silenzio.
Non so cosa dire..
"Lei potrebbe farlo. Eppure una nuvola la sta coprendo"
Annuisco di nuovo, guardando il cielo.
"Mi sento così"
"Come?" Gli chiedo, non capendo.
"Come uno dei tanti, che ci sono, tutti uguali, che fanno la stessa cosa, senza mai fare la differenza. Le stelle se le guardi da vicino sono tutte belle, particolari, tutte diverse. Ma da dove le vediamo noi, no."
"Mi sento così," ripete.
"Ho sempre paura di essere giudicato per come la gente vuole che io appaia.
Io non sono così. La gente mi amerebbe anche se fossi me stesso?"
"Come potr-"
"Non dirmi che mi amerebbero di sicuro. Magari ora si. Ma se fin dall'inizio, fossi stato io, saremmo qui ora?"
"Sei una persona fantastica, Zayn. Chiunque conosca chi sei davvero non potrebbe fare altro che amarti e supportarti perché è quello che meriti in cambio di tutto ciò che dai."
Dico a voce bassa mentre lui non mi guarda.
"Non lo so. A volte penso di essere nel posto sbagliato, comportandomi nel modo sbagliato, ho paura di essere me stesso, e non voglio che sia così"
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Deer 2|| Louis Tomlinson.
Fanfiction'La mancanza. Un vuoto delle dimensioni esatte. Inutile riemprilo con altra roba: si colma solo con quel pezzo che s'incastra alla perfezione.' SEQUEL DI DEER.
