William, davanti al computer, esclamò:
-Bingo! Qua su internet c'è scritto che solo alcuni tratti sono bollenti, man mano che scorre la temperatura, per quanto non è di certo bassa, diminuisce ed è possibile tanto per gli uomini quanto per gli animali immergersi senza cuocersi!
Danielle, soddisfatta, disse:
-Sono molto contenta che la mia idea abbia funzionato. Ora sappiamo che la nube di calore prima o poi si dirada, quindi un passo avanti è stato fatto. Sarà tutto più semplice.
Robert condivideva l'entusiasmo dei colleghi, ma comunque bisognava rimanere coi piedi per terra e precisò:
-Sono assolutamente d'accordo con voi, ma rimane un problema: se il tratto bollente è troppo lungo non possiamo procedere a piedi, quindi dobbiamo capire per quanti chilometri si estende.
William tornò sul PC a cercare ulteriori informazioni e, fortunatamente, le trovò.
-Qui ci sono cose interessanti. L'articolo dice che il tratto oggetto della famosa leggenda in realtà è lungo solo un chilometro e il calore e la forza delle acque sono dovute al fatto che si è in prossimità di una cascata.
Danielle rispose:
-Se è solo chilometro si può andare a piedi, ma credo convenga non andare in corrispondenza del tratto ma poco più in giù della cascata, così almeno non c'è quella nube e le acque sono più tranquille.
William disse:
-Si, lo penso anche io.
Ora dovevano decidere il da farsi. Danielle propose:
-Io direi, a questo punto, di andare a piedi e non di sorvolare l'area, anche perché nessuno ci consentirebbe di farlo per un tratto così poco esteso. Dobbiamo raggiungere di nuovo il bosco, questa volta con l'attrezzatura adeguata, e seguire la nube.
Robert disse:
-Non mi pare che abbiamo altra scelta. Andiamo a prendere quest'attrezzatura e andiamo là. Non c'è un solo secondo da perdere se vogliamo ritrovarli vivi.
William divenne bianco come la carta.
-Rob, per ora sono solo scomparsi. Non è il caso di pensare che siano morti.
-Vi ricordate il resto di questa dannata leggenda, che Smith ci lesse?
-Francamente no.
- Smith spiegò che il fiume sfociava in una grotta dipinta con graffiti che sembravano rappresentare una processione, che dei presunti traditori dovevano fare per arrivare nel cuore della grotta. Da lì, avrebbero dovuto trovare un percorso per raggiungere un presunto castello, cosa che li avrebbe salvati dalla condanna a morte perché il potente di turno, in tal caso, non poteva spingersi oltre l'esilio.
Danielle percepì un brivido sulla schiena.
-Si, ora ricordo, ma alla fine è solo una leggenda popolare, mi pare improbabile che Smith e Mark siano stati condannati a raggiungere questo fantomatico castello. Per di più, non sappiamo nemmeno se davvero il fiume sfocia in una grotta.
Robert si rese conto che William aveva effettivamente ragione, così fece una proposta.
-Io ho un amico speleologo, Daniel, a cui mi potrei rivolgere per capire se sia la grotta sia questo percorso siano realmente esistenti.
Danielle, che fino a quel momento era stata in silenzio, intervenne.
-Allora prima sentiamo questo tuo amico, sperando che possa aiutarci, poi andremo al fiume. Però c'è una cosa che ancora mi preoccupa.
William domandò:
-Che cosa?
-Se la grotta non esiste che si fa?
William guardò lei e poi Robert, che rimase lì per lì in silenzio, poi rispose.
-Non fasciamoci la testa prima di rompercela. Per ora, abbiamo una pista ed è già tanto. Se non ci porta da nessuna parte, vedremo che alternative avremo.
-D'accordo, Rob, hai ragione. Ora andiamo da questo tuo amico.
-Certo.
William, Danielle e Robert partirono per andare a casa di Daniel, fortunatamente non troppo distante dal commissariato. Robert era felice di poterlo rivedere, anche se ci stava andando per questioni di lavoro particolarmente stressanti.
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Progetto Di Vendetta
Mystery / ThrillerDanielle è una poliziotta che ha da poco ripreso servizio nel commissariato dove lavorava, da cui era stata sospesa. Appena rientrata, trova il commissariato sconvolto: è scomparso un poliziotto che lei conosceva, Mark. Danielle capisce che la chiav...
