L'ultima frase di Mark gelò Danielle. Lei non si era mai scordata del commissario , sapeva che Mark aveva ragione quando le rinfacciava che lei era attratta da quell'uomo, quindi quelle parole la colpirono come pugnali, ma il dolore che stava provando le impediva di credere alla notizia della morte.
-Non è vero, stai mentendo.
-No, è la verità. Smith è morto.
La moglie, ancora lì presente, guardò Danielle con sguardo soddisfatto. Tanto doveva essere il desiderio di vendetta, pensò Danielle tra sé e sé.
-Come possiamo essere sicuri del fatto che stai dicendo la verità? Alla fine, ci hai mentito per tanto tempo.
Mark stava per rispondere e Danielle si stava preparando alla risposta, ma la sua attenzione si spostò su una figura familiare che si affacciava da uno stretto cunicolo . Quella figura era lui, il commissario Smith. Danielle era sicuramente felice di vederlo, ma lo stato in cui era le faceva venire i brividi: era visibilmente pallido, aveva i capelli sporchi ed arruffati ed era molto magro e debole, tant'è che infatti, per stare in piedi, si appoggiava alla parete sinistra del cunicolo. Nonostante tutto questo, non aveva comunque perso la sua solita autorità. Il commissario fissò un attimo i suoi ex carcerieri, poi si fece notare.
-No, non sono morto. Come dicevano i greci, frangar non flectar. Mi piego ma non mi spezzo.
Danielle vide Mark e la moglie impallidire; avevano sicuramente riconosciuto la voce. La moglie del poliziotto, fuori di sé, si girò, corse verso il commissario e lo aggredì, mettendogli le mani sul collo e imprecando.
-Maledetto! L'erba cattiva non muore mai!
Smith si difendeva come poteva, ma non era abbastanza forte per sostenere la furia di quella donna a causa delle condizioni di debolezza fisica, quindi cadde a terra poco dopo, con bocca e naso sanguinanti. Mark andò di corsa dalla moglie per fermarla, perché, vedendo il commissario a terra, aveva aumentato la forza dei suoi attacchi.
-Ferma, lo ucciderai davvero così!
-Cosa vuoi che me ne importi?
-Vuoi passare il resto della tua vita in carcere per questo qui?
La moglie scoppiò a piangere e, tra le lacrime, replicò.
-La mia vita, la nostra vita, è un inferno dopo quello che ci ha fatto! Deve pagare per il dolore che ci ha causato e sono disposta a pagare qualunque prezzo per questo!
-Lo so, ma se muore pagheremo noi, con la nostra libertà! Non è giusto, non lo è, in primis per te.
La donna, sempre piangendo, iniziò a sbattere le sue mani contro il petto del marito urlandogli contro e dandogli del vigliacco, poi appoggiò, disperata, la sua testa sulla spalla di Mark, che la stringeva forte. Danielle, in quel momento, provava tanta pietà per Mark e la moglie, soprattutto per la moglie. Era disperata e vederla così le faceva molto male, perché l'ingiustizia che le era capitata non era da augurare a nessuno, nemmeno al peggior nemico; non si possono perdere i propri genitori in seguito ad un omicidio compiuto per vendetta. La poliziotta, con gli occhi lucidi, si girò verso Robert per vedere che espressione aveva e anche lui sembrava commosso. Danielle, approfittando della distrazione di Mark e della sua signora, provò a sciogliersi il nodo che le legava le mani. Dopo un po' di peripezie, sorprendentemente ci riuscì, però doveva capire come avrebbe potuto liberare Robert. Il primo passo era slegarsi i piedi e questo lo poteva fare, ma quei due, anzi, tre, perché William era ancora presente ( e Danielle non sapeva cosa aspettarsi da lui) avrebbero sicuramente notato il tentativo di salvataggio e le avrebbero sicuramente impedito di raggiungere il collega, cosa che non si poteva permettere. Fortunatamente, Danielle, guardando in direzione di Robert, si accorse che ci era già riuscito a sciogliere il nodo e si stava liberando i piedi; le fece cenno di fare la stessa cosa e lei procedette immediatamente. Una volta pronti si alzarono e Danielle corse subito a togliere il nastro adesivo sia dalla bocca di Robert sia da quella di Daniel (che nel frattempo si era svegliato e messo di nuovo in piedi con l'aiuto dei due agenti). Robert, ormai libero, esclamò:
-Adesso basta, Mark. Ormai è finita per tutti.
La moglie, ancora infuriata, rispose che non era finita per niente e che non avrebbe mai permesso che qualcuno di loro potesse rivedere la luce del sole, ma un forte boato seguito da quelli che sembravano essere goccioloni di pioggia interruppe tutto. Daniel, visibilmente preoccupato, urlò:
-Si tratta di un temporale! Dobbiamo tutti uscire subito di qui! Se si dovesse formare una piena moriremo affogati!
Danielle andò a prendere Smith e la moglie di Mark la raggiunse per impedirglielo, ma il marito la fermò e la trascinò via, dicendole che ormai non c'era altro da fare se non salvarsi dall'imminente pericolo. Danielle si mosse, con Smith appoggiato a lei, verso Robert, che l'aiutò a sostenere il peso del commissario. Daniel invece prese con sé le torce e condusse il gruppetto verso l'uscita della grotta. La situazione si andava però complicando: quando si ritrovarono davanti il letto del fiume, lo videro particolarmente pieno e lo spazio rimasto per camminare era davvero poco. Daniel, da esperto quale era, comunicò agli altri che avrebbero dovuto camminare in fila, con attenzione ma non con lentezza. Davanti c'era lui, seguito da William, poi c'erano Danielle e Robert e Mark con sua moglie. Danielle e Robert erano quelli che si trovavano più in difficoltà perché dovevano gestire anche Smith, il quale, ad un certo punto, chiese di fermarsi perché non ce la faceva proprio più a camminare. Entrambi sapevano che non era possibile, anche perché la pioggia stava diventando sempre più forte e il fiume ancora più grosso. Lo spronarono a continuare e lui lo fece, conscio della gravità della situazione. Finalmente, riuscirono a vedere la luce naturale: erano arrivati all'uscita. Daniel esclamò:
-Dai un ultimo sforzo! Siamo vicini!
Danielle e Robert si guardarono soddisfatti e Smith, con un filo di voce, li ringraziò per gli sforzi fatti. Daniel era ormai fuori e si mise a chiamare aiuto, quando William si bloccò e si girò verso gli altri. Danielle, preoccupata, gli chiese:
-William che stai facendo? Perché ci blocchi ad un passo dalla salvezza? Dobbiamo uscire, altrimenti affogheremo tutti!
William, con un'espressione di ghiaccio, le disse:
-E allora?
Robert, inorridito, gli domandò:
-William, che stai dicendo?
-Ho troppo da perdere per lasciarvi vivi. Addio, signori.
Smith provò a protestare anche se era debole, ma William non lo stava minimamente considerando e con uno scatto balzò a destra di Robert e gli diede una spinta fortissima verso il letto del fiume, facendo cadere Danielle e Smith. I due si aggrapparono a Robert, che era miracolosamente riuscito ad aggrapparsi alla riva, e tentarono di uscire. Ci provarono con tutte le loro forze, mentre William era impegnato con Mark. Danielle lo udì parlare e capì tutto.
-Tu non conosci nessun vertice militare, hai fatto finta per convincermi a coprirti approfittandoti della mia giovane età e del disagio che provavo a stare con gli altri in commissariato.
-No ti sbagli.
-Non mi sbaglio
William raggiunse Mark e la moglie e li fece cadere, nonostante provarono entrambi a difendersi. Loro non si sarebbero mai potuti salvare, perché stavano più indietro dove il fiume si restringeva e l'acqua quindi si faceva più alta. Robert invece era quasi riuscito ad uscire e stava provando a far uscire anche gli altri, ma William, intento a guardare gli altri due scomparire, se ne accorse e lo ributtò dentro. Il fiume era ormai enorme e le correnti erano fortissime, quindi Danielle aveva ormai capito che quello era il suo momento e il suo ultimo pensiero andò ai suoi genitori e al dolore che avrebbe provocato la notizia della sua morte. Mentre scompariva verso l'oscurità pensò che il padre aveva indovinato ad ostacolarla in questo lavoro e che errore aveva fatto a non ascoltarlo. Si deve ascoltare sempre un genitore.
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Progetto Di Vendetta
Mystery / ThrillerDanielle è una poliziotta che ha da poco ripreso servizio nel commissariato dove lavorava, da cui era stata sospesa. Appena rientrata, trova il commissariato sconvolto: è scomparso un poliziotto che lei conosceva, Mark. Danielle capisce che la chiav...
