Mark, rannicchiato tra i cespugli, vedeva da lontano l'auto, ma comunque aveva riconosciuto i suoi colleghi Danielle e Robert. C'era anche William, il suo informatore. Mark aveva a lungo analizzato quel ragazzo, per comprendere se poteva coinvolgerlo nel piano che aveva in mente, e aveva capito che poteva raggirarlo. Mark non lo considerava uno stupido, ma si sa che la giovane età a volte non aiuta, perché quando si è giovani non si ha esperienza con gli altri e questa è una grave debolezza soprattutto sul mondo del lavoro. Mark aveva capito che William, confidatosi con lui, voleva entrare nell'esercito a tutti i costi per allontanarsi da una famiglia opprimente che il massimo che gli aveva concesso era un piccolo commissariato di città, quindi non fu complicato convincerlo a tradire gli altri offrendogli un aiuto con gli alti vertici militari perché lo favorissero. Mark si sentiva un po' in colpa soltanto per Danielle, che era sempre stata sua amica, teneva molto al suo lavoro e, soprattutto, non era mai stata la leccapiedi di quel maledetto commissario capo, a differenza di Robert, per cui Mark non provava alcuna simpatia. Sempre pronto a sottomettersi, sempre pronto a giustificarsi davanti al capo e ad apparire bello e bravo ai suoi occhi. Comunque non era lì per ripercorrere il passato, doveva mantenere la concentrazione. Vedendo che i poliziotti e lo speleologo si stavano muovendo in direzione della cascata, iniziò a seguirli da dentro il bosco. Da quello che William gli aveva riferito, gli altri avevano ormai aggirato l'ostacolo che quel tratto di fiume rappresentava e questo lo turbava perché si avvicinavano sempre di più alla grotta e, quindi, a Smith, rinchiuso nella grotta che si trovava poco più avanti della cascata. Mark odiava quell'uomo per tutto il male che aveva causato alla sua famiglia e avrebbe fatto di tutto per impedirne il salvataggio. Si mise quindi a correre per superare la cascata e raggiungere il tratto di fiume successivo, che poteva essere attraversato anche a piedi nudi perché la temperatura dell'acqua, fortunatamente bassa, non era troppo calda. Arrivò ansimando dalla moglie, che lo stava aspettando all'ingresso della grotta, e la aggiornò sulla situazione.
-Danielle, Robert, William e l'amico speleologo sono qui.
-Ci mancava lo speleologo adesso. Quel Daniel è un problema.
-Lo so, cara. William mi ha detto che è molto preparato e che ha dato molte delucidazioni a tutti.
-Presto arriveranno qui e tenteranno di tutto per salvare quel mostro.
Mark rifletté per un attimo alla ricerca di una soluzione, che poi trovò.
-Io direi di aspettarli qui e appena li vediamo lì colpiamo, senza ucciderli, per condurli alla grotta. Da svenuti sarà più semplice.
-Sono d'accordo su tutto tranne che su una cosa.
-Cosa?
-Lo speleologo. Secondo me dovremmo liberarcene. Li aiuterebbe ad uscire sani e salvi.
-Facciamo così. Tu colpisci lo speleologo, io mi occupo degli altri due.
-Pensi che William ci possa tradire? Alla fine, è soltanto un ragazzo.
-No non lo farà. Ciò che gli ho promesso per lui vale oro.
-Bene. Allora andiamo.
Mark e la moglie lasciarono la grotta e si misero ad attendere per realizzare il loro progetto di vendetta, nella speranza che William si fosse tenuto tutto dentro.
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Progetto Di Vendetta
Mistério / SuspenseDanielle è una poliziotta che ha da poco ripreso servizio nel commissariato dove lavorava, da cui era stata sospesa. Appena rientrata, trova il commissariato sconvolto: è scomparso un poliziotto che lei conosceva, Mark. Danielle capisce che la chiav...
