Robert, che era al volante, venticinque minuti dopo la partenza annunciò agli altri che erano arrivati. Lui era molto felice di rivedere Daniel (che nel frattempo si era sistemato in una casa nuova da solo di cui lui sapeva l'indirizzo), con cui aveva per anni riso e scherzato prima di separarsi per gli studi. Robert aveva frequentato l'Università del posto, mentre Daniel era dovuto partire per un'altra regione perché un corso di speleologia non era offerto. I genitori provarono a far cambiare idea a Daniel, ma lui non ne volle sapere: quello era il suo sogno e l'avrebbe realizzato, con o senza l'approvazione del padre e della madre. Chissà se era il solito testardo di sempre, pensò Robert mentre parcheggiava davanti allo steccato che delimitava la sua proprietà, costituita da una casa giallina di medie dimensioni circondata da un ampio spazio verde . Una volta sceso, seguito dagli altri due, suonò il citofono vicino al cancello. Qualche secondo dopo, l'acuta voce di Daniel si sentii.
-Chi è?
-Sono il tuo vecchio amico Robert. Sono qui con due miei colleghi per risolvere un caso, abbiamo bisogno del tuo aiuto.
-Vi apro subito! Entrate con l'auto, così la metterete all'interno.
Il cancello si aprii e la macchina entrò. Robert la parcheggiò sotto l'ombra di una pianta e i tre scesero per raggiungere Daniel, che era già alla porta.
- Ciao Robert! Mi fa tanto piacere vederti!
-Ciao Dan, anche io sono molto felice! Ti presento i miei colleghi, Danielle e William.
Daniel strinse la mano ad entrambi e li invitò ad entrare.
-Sedetevi pure sul divano. Ora ditemi, in cosa posso esservi utile di preciso?
Robert lo informò delle scomparse dei due colleghi e della leggenda che riguardava il caso.
-In poche parole, volete chiarimenti in merito a questa grotta.
Danielle, Robert e William annuirono in contemporanea.
-Io non so se questa grotta esiste davvero, ma posso assicurarvi che è del tutto probabile che il fiume porti ad una grotta. Per quanto riguarda invece il percorso descritto dalla leggenda, in natura esistono delle formazioni che sotto terra si sviluppano in questo modo. Quindi qualcosa di reale già c'è.
Danielle pensò che era un buon punto di partenza, ma non era ancora soddisfatta, quindi prese in mano lei le redini del discorso.
-Secondo te che sei esperto, sarebbe umanamente possibile per un essere umano camminarci dentro?
-Ci sono molti fattori che influiscono.
-Ad esempio?
-Il primo fattore è la dimensione dei cunicoli. Se sono troppo stretti e tenti di entrare muori incastrato. Sono importanti anche la profondità, l'umidità e l'oscurità. Per quanto riguarda la profondità, le esplorazioni delle grotte molto profonde sono estremamente pericolose poiché non c'è luce naturale, i passaggi sono stretti, ci sono potenti correnti d'aria e il rischio di crolli delle pareti non è da trascurare. Anche l'umidità dell'ambiente può mettere molto a rischio la salute umana, perché se è troppo alta dà sensazioni di malessere generali e problemi respiratori, che certamente rendono più complessa la situazione. Relativamente all'oscurità, è di fondamentale importanza portare con sé la giusta strumentazione perché più ci si allontana dall'entrata più ci si può appellare al massimo a delle fenditure, che non sempre ci sono. Per di più, maggiore è l'oscurità dell'ambiente, minore è la temperatura, quindi serve particolare attenzione.
Robert, pallido in viso, disse:
-Un gioco da ragazzi, insomma.
Danielle notò una strana espressione sul volto dello speleologo, che sembrava essere in procinto di dire qualcosa che avrebbe peggiorato ancora di più l'umore di Robert. Infatti, così fu.
-Purtroppo Rob, non è finita qui. La grotta in questione, essendo fluviale, presenta dei pericoli ulteriori. Quello principale è rappresentato dalle piene improvvise che potrebbero invadere gli spazi, ma non è l'unico. Sono rischiosi anche i ristagni d'aria, legati alle correnti del fiume, ed eventuali elementi (es. rami) che ci possono essere sul letto del fiume.
Robert, che era sull'esasperato, domandò:
-Come potremmo fare per indagare senza rischiare la vita?!
Daniel, cercando di infondere tranquillità, rispose, calmo:
-Ogni esplorazione che venga fatta con giusta attrezzatura, prudenza e guida esperta si può considerare fattibile.
Robert non era molto convinto, come non lo erano Danielle e William. Comunque, Danielle ruppe il silenzio.
-Certamente è pericoloso, ma non abbiamo molta scelta. Dobbiamo scoprire se questa grotta esiste e, se si, raccogliere tutto il nostro coraggio e andare all'interno.
William disse, perentorio:
-Allora dobbiamo tornare al fiume.
Daniel, un po' sorpreso, esclamò:
-Ci siete andati?
Danielle gli rispose:
-Ci sono andata io con il nostro capo attualmente scomparso. Comunque, l'ostacolo che il fiume rappresentava l'abbiamo superato perché, in seguito a ricerche online, quelle caratteristiche che lo rendono inavvicinabile sono proprie di alcuni tratti ma non di tutti.
Daniel era sorpreso.
-Sono contento che almeno questo problema è stato risolto.
Robert, pensieroso, avanzò a Daniel una proposta.
-Daniel, condivido il fatto che dobbiamo tornare, ma ti chiederei di accompagnarci.
-Come mai?
-Tu, essendo speleologo, ti sai districare meglio in ambienti, diciamo, particolari, come lo è un bosco, rispetto a noi. Ci sentiremmo tutti più sicuri con te e poi, se riusciamo a trovarla, potresti fare subito dei rilievi, anche superficiali, che indubbiamente si rivelerebbero utili per le indagini.
-Certamente. Ci vediamo domani mattina, così avremo sufficienti ore di luce sia per il bosco sia per la grotta, semmai ve ne dovesse essere una.
-Grazie Daniel.
-Di niente, Robert.
Robert disse, rivolgendosi anche agli altri:
-Ora possiamo andare.
Danielle e William annuirono. I tre poliziotti si alzarono e Daniel li accompagnò alla porta.
-A domani!
Robert aprì l'auto con la chiave e tutti e tre salirono, da una parte preoccupati per il destino che li attendeva, dall'altra speranzosi di poter ritrovare i loro colleghi.
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Progetto Di Vendetta
Mystery / ThrillerDanielle è una poliziotta che ha da poco ripreso servizio nel commissariato dove lavorava, da cui era stata sospesa. Appena rientrata, trova il commissariato sconvolto: è scomparso un poliziotto che lei conosceva, Mark. Danielle capisce che la chiav...
