Il giorno dopo la cena mi svegliai con la testa già in movimento.
Non ero il tipo da restare a rimuginare, eppure James riusciva a infilarsi nei miei pensieri senza chiedere permesso. Non mi faceva sentire fragile, questo no. Mi faceva sentire presente. Attenta.
Come quando sai che qualcosa sta prendendo forma e non hai intenzione di tirarti indietro.
Presi il telefono mentre bevevo il caffè.
Mattheo: “Stasera disco. Ci sei.”
Nessun punto interrogativo.
Sorrisi.
Io: “Chi viene?”
Mattheo: “Io, James, Luca e Aaron.”
Mi fermai un secondo. James.
Sapevo cosa significava. Sapevo anche cosa rischiavo. Ma non avevo mai avuto l’abitudine di evitare le cose solo perché potevano diventare complicate.
Io: “Va bene. A che ora?”
Decisione presa.
La sera arrivò in fretta.
In discoteca l’aria era carica, la musica martellava e le luci tagliavano lo spazio. Mattheo era già nel suo elemento, Luca e Aaron ridevano, Xavier non c’era. Meglio così, pensai.
James mi lanciò uno sguardo rapido appena arrivai. Non uno sguardo qualunque. Uno di quelli che dicono sono qui, senza bisogno di altro.
«Anna!» urlò Mattheo. «Pensavo ti tirassi indietro.»
«Deluderti? Mai», risposi.
Ci avvicinammo al bancone. Drink in mano, battute inutili, risate vere.
Mi muovevo come sempre, senza pensarci troppo. Ma sentivo James. Sempre. Anche quando non lo guardavo. Ogni tanto ci sfioravamo per caso. Una mano, un fianco, uno sguardo che durava mezzo secondo in più del dovuto.
A un certo punto Mattheo e Luca si allontanarono verso la pista. Restammo io, James e Xavier.
James si avvicinò appena. «Tutto bene?»
«Direi di sì. Siamo vivi, la musica è decente, nessun dramma all’orizzonte.»
Sorrise. «Mi piace come vedi le cose.»
Ballammo vicini, senza esagerare. Complici, naturali. Nessuno ci stava davvero facendo caso. O almeno così pensavo.
Poi sentii una voce alle mie spalle.
«Anna.»
Mi voltai lentamente.
Max.
Braccia conserte, mascella tesa. I suoi occhi passarono da me a James. E lì si fermarono. Troppo a lungo.
James si irrigidì. Io no.
«Non sapevo fossi qui», disse Max.
«Neanche io sapevo dovessi fare il resoconto serale», risposi tranquilla.
Mattheo tornò proprio in quel momento. «Ehi… che succede?»
«Niente», dissi io subito. «Stavamo per andare via.»
Max fece un passo avanti, ignorando Mattheo. «Ti sorprende che mi faccia domande? Ho visto abbastanza.»
«Cosa avresti visto?» chiesi.
I suoi occhi si strinsero. «Le mani. I baci. Non sono cieco.»
James fece per parlare, ma Max non gli diede il tempo. «Sei il mio migliore amico», gli disse. «E lei è mia sorella.»
«Max», intervenne Mattheo, «calmati.»
«No», sbottò Max, spingendo James con una mano. «Non mi calmo.»
La spinta diventò un pugno. Secco. Diretto.
James barcollò di un passo.
«Basta!» dissi io, mettendomi subito in mezzo a loro.
Presi Max per il braccio prima che potesse fare altro. «Hai finito.»
«Anna—»
«No», lo interruppi. «Adesso ascolti tu.»
Lo guardai dritto negli occhi. «James non ti ha tradito. Non ha approfittato di niente. E io non sono una cosa che devi difendere a pugni.»
Il silenzio attorno a noi era diventato improvvisamente pesante.
Max respirava forte. Poi abbassò lo sguardo. «Non è questo», disse piano. «È che…»
«Sei geloso», completai io. «Lo so.»
Alzò gli occhi di scatto. «Non di lui. Di perderti.»
Quelle parole lo spensero più di qualsiasi rimprovero.
Mattheo sospirò. «Ok. Direi che la serata è ufficialmente finita.»
«Andiamo», dissi, prendendo James per la mano.
James non esitò.
Fuori, l’aria fredda ci colpì in pieno. Per qualche secondo nessuno parlò.
«Stai bene?» gli chiesi.
Annuì. «Sì. Mi dispiace.»
«Non è colpa tua.»
Il suo telefono vibrò. Guardò lo schermo e il volto gli cambiò.
«È mio padre», disse. «Dice che Max vuole parlarmi. A casa.»
Lo fissai.
Perché in quel momento capii una cosa molto chiara: Max non era contrario a noi. Era solo spaventato di non essere più il centro.
E quello che stava per succedere non sarebbe stato semplice.
Ma sarebbe successo comunque.
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Mafia Girl
RomanceAnna ha 16 anni, fin da quando era piccola ha subito molta violenza di parte di sua madre e il suo compagno. Cosa succederà ad Anna quando scoprirà di avere 10 fratelli e un padre biologico?come farà ad iniziare a fidarsi della sua nuova famiglia...
