Il silenzio in casa era quasi irreale
. Dopo settimane di paura, tensione e inseguimenti, l'arresto dello stalker aveva finalmente portato un senso di pace.
Io e James eravamo seduti sul divano, le mani intrecciate, ancora
increduli per quello che era successo.
Il cuore batteva più lentamente, e per la prima volta potevo respirare senza l'ansia costante che ci aveva accompagnati negli ultimi mesi.
James guardò il vuoto davanti a noi per un attimo, poi la sua mano strinse la mia.
«Anna... non posso credere che sia finita.
Finalmente possiamo stare tranquilli.»
Annuii, sentendo un peso enorme sollevarsi dalle mie spalle.
«Sì... è stato un incubo, ma ce l'abbiamo fatta.»
La famiglia si muoveva intorno a noi, cauta ma rilassata.
Mio padre era seduto alla scrivania, controllando ancora alcune cose legate alla sicurezza, mentre Alexander e Xavier parlavano a bassa voce nell'angolo del soggiorno.
Max e Mattheo sorridevano tra loro, soddisfatti per il risultato ottenuto.
Tutti noi ci sentivamo più forti, uniti da ciò che avevamo affrontato.
Decisi di alzarmi e andare in cucina con James.
Mentre preparava il caffè, scambiammo uno sguardo pieno di complicità. «Sai», disse lui, «non ricordavo quanto fosse bello sedersi senza pensare che qualcuno ci stesse osservando.»
Sorrisi e lo strinsi legger
mente. «Non voglio mai più tornare a quei giorni... e ora possiamo davvero riprendere la nostra vita.»
Passammo la mattina a chiacchierare, a ridere per piccole sciocchezze e a godere dei momenti di normalità.
Anche se il ricordo dello stalker era ancora presente nella nostra mente, il sollievo e la gratitudine per la nostra famiglia ci davano la forza di lasciarci andare.
A metà giornata, la mia amica venne a trovarci.
Era felice di vederci finalmente sereni e trascorremmo qualche ora insieme parlando di cose leggere,
ridendo come se il pericolo fosse solo un brutto sogno.
La vita sembrava tornata alla normalità, e io mi sentivo libera di godere di ogni momento senza la paura costante di essere osservata.
Verso il pomeriggio, James mi prese per mano e mi condusse sul balcone.
Il cielo era tinto di rosa dal tramonto, e la luce calda ci avvolgeva.
«Anna...» disse, la voce bassa e carica di emozione. «Dopo tutto quello che abbia
mo passato, voglio solo stare con te, senza paura, senza pensieri.»
Lo guardai negli occhi e capii che provava esattamente quello che sentivo io.
La tensione, la paura e lo stress degli ultimi mesi avevano reso ogni piccolo momento di intimità ancora più prezioso.
Lo baciai piano, inizialmente esitante, poi con sempre più fiducia.
Le mani di James scorrevano lungo la mia schiena mentre ci avvicinavamo l'uno all'altra.
Sentivo il calore e la sicurezza che mi trasmetteva, e un senso di completa protezione avvolgeva tutto ciò che eravamo stati.
Non c'erano più minacce, né paura: solo noi due e la possibilità di ricominciare.
Ci fermammo un attimo, respirando a fondo, e poi James sorrise.
«Andiamo su...» disse, la voce roca ma dolce.
Annuii, il cuore che batteva forte, e lo seguii verso la nostra camera.
Ogni passo era leggero, come se finalmente potessimo lasciarci andare senza pensare al passato.
La porta si chiuse dietro di noi, e per la prima volta dopo tanto tempo, eravamo soli, liberi di essere semplicemente noi stessi.
Il mondo esterno poteva aspettare.
In quel momento, tra James e me, c'era solo il presente, il calore e la sicurezza che ci eravamo guadagnati con fatica.
E mentre i nostri sguardi si incrociavano e le mani si cercavano, sentii che tutto il resto poteva attendere.
La vita aveva finalmente ripreso il suo corso, e questa volta eravamo pronti a viverla davvero, insieme.
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Mafia Girl
Lãng mạnAnna ha 16 anni, fin da quando era piccola ha subito molta violenza di parte di sua madre e il suo compagno. Cosa succederà ad Anna quando scoprirà di avere 10 fratelli e un padre biologico?come farà ad iniziare a fidarsi della sua nuova famiglia...
