L'odore del fumo misto all'alcol gli diede subito quello di cui aveva bisogno. Una ventata di perdizione a cui erano soliti abbandonarsi i gentiluomini della società, quando lasciate le proprie mogli nei salotti o alle loro soirèe femminili si aggregavano nei club privati per sfuggire alle vicissitudini quotidiane.
Si trattava di locali posti nel centro della città, solitamente in zone di una certa rilevanza, con severi limiti sul numero dei soci e lunghe liste di attesa per accedervi. Questi circoli erano punti d'incontro per gruppi di uomini che provavano uno specifico interesse comune che poteva andare dalla politica, allo sport, l' arte, o come nel caso di Simon ciò che univa i soci era l'appartenenza alla medesima arma.
L'ambiente era scuro tanto che entrando nella grande sala in penombra non riuscì subito a riconoscere visi familiari. Tutto era avvolto da una coltre di fumo che rendeva difficile avere una panoramica generale della stanza ma Simon avanzò porgendo i suoi omaggi a chiunque incontrasse nel suo passaggio.
"Duca de bourienne, qual buon vento." una voce interruppe i suoi pensieri e voltandosi sorrise nel riconoscere il Visconte di Bregille.
"Edmond" disse voltandosi con un ampio sorriso.
" Bentrovato"
" era da un pezzo che non ti si vedeva"
"Sono stato impegnato" disse lasciando che il suo corpo stanco cadesse su una poltrona adiacente a quella del compagno.
"Ma certo.. l'Accademia"
"Vedo che ne sei al corrente" concluse portando una gamba sull'altra mentre facendo segno ad un ragazzetto ordinò del cognac.
"Ne parlano tutti. Siamo curiosi di vedere cosa avete realizzato Conte"
"Realizzato?" si fermò "È una parola grossa."
"Oh, dunque c'è davvero qualcosa di notevole."
"Direi... qualcosa di diverso."
"Diverso in che senso?" concluse
guardando Edmond.
"Nel senso che non tutti lo apprezzeranno." Fece una breve pausa che gli consentì di tirar fuori dalla bocca il fumo del tabacco in uno sbuffo.
"E non tutti lo capiranno."
"Questo accade sempre quando si tenta di innovare." Concluse portando alla bocca qualche goccia del brandy invecchiato.
Edmond rise piano. "Le voci corrono più veloci dei cavalli dell'imperatore." A quelle parole il duca scosse il capo e spostò la sua attenzione verso il fuoco nel camino.
"Allora non vedo l'ora di scoprire cosa hai combinato." A Simon uscì una risatina "Dico soltanto che l'Accademia mi ha dato libertà. E io l'ho usata."
"Libertà, dici..." scosse la testa e a veder quella scena il Duca sollevò un sopracciglio, come se un pensiero gli fosse appena balenato. Troppe domande per quanto gli riguardava ma quella era l'unica maniera per capire cosa si dicesse alle sue spalle.
"Immagino che non l'abbia esercitata del tutto da solo." Edmond trattenne un sorriso.
"A cosa alludi?" disse facendo roteare il cognac nel bicchiere.
"Oh, nulla di compromettente."
"Solo che... si mormora che hai ricevuto un aiuto piuttosto... raffinato." Edmond concluse con un gesto della mano che sembrò al quanto teatrale in verità "Raffinato." ripeté la parola come se l' assaggiasse."È un termine curioso." ribatté Simon
"Curioso quanto il fatto che una giovine donna trovi il tempo di assistere un Duca in un progetto accademico".
Simòn si tirò su di scatto lasciando aderire le spalle bene alla spalliera della poltrona in qualche modo sembrava voler rafforzare quello che stava dicendo.
"la Baronessa ha sempre avuto un gusto impeccabile. E una certa... intraprendenza."
Edmond non si scompose. Anzi gli rivolse un sorriso quasi malizioso, quasi a voler far intendere altro e questo provocò un certo fastidio nel Duca che tentò di mascherare attraverso un tentativo di riabilitare la propria fama di libertino.
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I Custodi Della Bellezza
Fiksi SejarahSi era alzato il vento quella mattina. Si era alzato indomito e sulla sua scia aveva incontrato le anime di due giovani così tanto diversi ma decisamente uguali. Li aveva sfiorati, accarezzati e condotti l'uno tra le braccia dell'altro. Non si erano...
