Negami,
tra i morsi dell'intelletto.
Sfiorami,
col fuoco del tocco.
Affonda le dita,
nel silenzio dei miei pensieri.
Incendiami di sguardi.
Unisci i nostri ventri.
Dimentica il nome, ricorda l'attrito.
Togli ogni parola, lascia solo il fiato.
La pelle è uno strato che spoglia l'anima e rivela il noi.
Il respiro si fa corto.
Il sangue preme.
Il mio corpo è un assedio.
Il tuo, una sentenza.
Hai mai sentito la verità in un'anima?
No. Non esiste.
È la carne che grida la verità che l'anima da sola non osa dire.
È un groviglio di nervi che cerca la pace nel peso;
un brivido che spacca la schiena e ci rende veri.
Mordimi,
dove la mente si ferma.
Non siamo poeti.
Siamo muscoli e fame.
Un unico battito che esplode sotto la pelle.
Perdona il mio corpo.
I miei denti cercano la giugulare del desiderio.
Mi consumo per non doverci pensare.
È l'amore che cerchi?
Non so darlo.
Ti offro il graffio che scortica l'aria e ti lascia l'odore del mio assalto.
Scarnifica ogni intenzione.
Ti farò vibrare le ossa.
Leccherò le tue vene esposte.
Ti renderò il naufrago che si artiglia al vuoto per non affogare.
Il dolore si prova.
Il piacere si sente.
Una ferita aperta che gode del suo stesso taglio.
Uniti nel sangue, prima che nel respiro.
Alla fine,
rimaniamo due corpi che si leggono al buio.
Il piacere non è più un atto.
È l'unico modo che abbiamo per non svanire.
Il mio.
Il tuo.
Assimilati nel Crudo.
Ansimi che si divorano per sentirsi vivi.
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Dedicato a me
PoetryUna prosa dolce e una affilata. Pensieri e parole che vorremmo gettare fuori, invece di inghiottirli. Emozioni e desideri che si scontrano con delusioni e inganni. Non è un dedicato a me, ma a tutti coloro che si ritrovano tra queste righe. L'amore...
