Capitolo 28

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Cri's Pov

Calum avrebbe preferito andare a fare una passeggiata ma io sono stanca e non ho voglia di prepararmi per uscire.

Anche perchè, abitiamo a Sydney e non fa molto freddo,ma le temperature sono scese di qualche grado anche qui, segno che l'inverno è alle porte.

Quindi, ora siamo qui, sul divano di casa mia a guardare uno stupido film..

Insieme ai miei genitori.

Calum è praticamente immobile, e ha quasi paura anche a respirare, per "colpa" di mio padre, che continua a guardare nella nostra direzione.

E la scena, è alquanto divertente.

"Calum cosa fai nella vita?!"

Mio padre è sempre stato un tipo molto diretto, e con un tono di voce molto autorevole, che quasi fa raddrizzare i capelli ai suoi colleghi.

Ma è la persona più buona di questo mondo, con la sua famiglia.

E con il tempo sono sicura, imparerà a voler bene anche al mio ragazzo.

"Papà fa parte della band che seguo e di cui ti ho parlato parecchie volte."

Rispondo io al posto di Calum, lui mi guarda come a dire "grazie che mi aiuti con tuo padre".

Ricambio il sorriso e gli stringo la mano.

Mio padre sbuffa infastidito da quel gesto, molto innocente, ma non dice nulla.

"Quindi tu saresti quel ragazzo che suona il basso, giusto?"

"Si signore, sono io."

"E quanti anni hai?"

"A gennaio venti.."

"Venti? Sai quanti anni ha mia figlia? Quasi diciotto anni, non pensi di essere un pò troppo grande per lei?"

Lo guardai con uno sguardo che poteva ucciderlo seduta stante, cercai con lo sguardo l'aiuto di mia mamma, che fino a quel momento aveva solo ascoltato senza aprire bocca.

"Tesoro non ti sembra di esagerare? Infondo sono quasi coetanei, e poi meglio un ragazzo più maturo per la nostra bambina, non sei d'accordo?"

Ecco mia madre, riusciva sempre a mettermi in imbarazzo, non ero più una bambina.

Quando lo capiranno?

"Appunto è ancora una bambina e lui già è un uomo.. Cosa pensi che possa pensare uno a vent'anni? A fare passeggiate e cazzate varie?"

"Papà smettila..."

Mi alzai di scatto dal divano, non avevo mai alzato la voce contro mio padre.

"Calum è un bravissimo ragazzo, e io lo amo..."

Nella stanza calò il silenzio.

Si sentivano solo i nostri respiri.

Mio Dio, avevo ammesso di amare Calum, davanti ai miei genitori.

Tutti gli occhi erano puntati su di me, e io mi sentivo andare a fuoco le guance..

Mio padre si alzò dal divano, e dovetti alzare lo sguardo per guardarlo negli occhi, ma appena lo feci lo abbassai, incapace di reggerlo.

Mi stava guardando con le pupille dilatate, e se fossimo stati in uno di quei cartoni animati, gli sarebbe anche uscito il fumo dalle orecchie.

"Penso di non aver capito, signorina, potresti ripetere?"

Decisi di guardarlo negli occhi, e dirgli di nuovo quello che avevo detto prima.

When Something Great Began M.C. #Watty2016Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora