Erano le 03:30 del mattino, io dormivo profondamente, finché sentii una mano toccarmi i capelli, non sapevo chi fosse e non sapevo se stavo sognando oppure se era reale, subito pensai a Mayron, pensavo che fosse lui dopo la conversazione avuto la sera prima, ma mi sbagliai.
"non devi comportarti così Brooks, fai star male tutti, Mayron, Christoper e-e me.. ma che sto facendo, devo essere impazzito" in quel momento non sentii più la mano su di me, capii dalla voce dolce che era Michael, anche io forse sto impazzendo Michael, ma forse per motivi differenti. Spalancai gli occhi e mi girai verso di lui, che ormai stava per raggiungere la porta, ma lo fermai, una strana sensazione in me voleva farlo rimanere, sembra così solo in questo momento, posso essere anche acida, ma un cuore ce l'ho pure io, e mi faceva tenerezza.
"Michael, aspetta" sussurrai con una voce che non era la mia, con un cuore che non mi apparteneva, si voltò ed abbassò il capo, si vedeva che era triste per qualcosa..
"scusami, me ne vado immediatamente" disse lui poggiando la mano sulla maniglia della porta, ma non volevo che se ne andava, fa strano sentirlo dire da me, proprio da me, ma voglio che resta.
"no Michael, resta.. con-con me" cercai di fermarlo e ci riuscii, la mia voce non so per quale motivo tremava ed iniziai a provare un forte dolore allo stomaco.
"cosa?" chiese lui incredulo, non ci credeva, ma sia lui che in parte io avevamo bisogno di qualcuno, non per forza l'uno dell'altra, ma di qualcuno.
"resta, Michael" dissi io accennando un piccolo sorriso facendogli spazio nel mio letto, che poteva ospitare anche un'altra persona, non se lo fece ripetere tre volte e venne accanto a me stendendosi al mio fianco, i suoi occhi erano così tristi, rimanemmo qualche minuto in silenzio, a guardarci.
"che è successo?" dissi io spezzando il ghiaccio, era una situazione strana per entrambi, ma non sento di odiarlo profondamente questo ragazzo, infondo in questo due giorni che è qui sono stata io ad essere una stronza e lui si è adeguato al mio comportamento.
"mi ha chiamato mia sorella.. uno dei miei fratelli è in ospedale, non ho capito bene perché, ma ho solo capito che è grave, credo" rispose lui con gli occhi in preda alle lacrime, con la voce piena di tristezza, dolcezza ed amore.
Ormai non ero più in me, non ero la solita Alyce Brooks, quella notte non sapevo nemmeno io chi ero, non sapevo cosa dirgli, non mi sembrava il caso di chiedergli informazioni più dettagliate, così mi avvicinai a lui e lo abbracciai, a volte un abbraccio vale molte parole. A quel contatto delle scie di brividi passarono su tutto il mio corpo, mi sentivo... felice, tra le sue braccia. Ci addormentammo così, con la mia testa sul suo petto e con un piccolo sorriso sulle labbra.
Tutto era così strano, ma anche bello, quella notte avevo scoperto un altro lato di Michael Jackson, o forse esisteva già ma non gli ho dato modo di mostrarmelo prima, l'odio che provavo nei suoi confronti era svanito, per qualche strano motivo era svanito, quella notte non ero io, era probabilmente il mio cuore, il mio cuore che parlava e che muoveva ogni mio singolo muscolo, se rimasi a pensarci non gli avrei mai e poi mai dato un abbraccio, ma anche questo semplice gesto può essere meno "semplice ed in significativo" se dato alla persona giusta al momento giusto, non sto dicendo che mi sto innamorando di Michael Jackson, ma forse potrebbe anche nascere una grande amicizia tra noi.
*chi te lo dice che non ti stai innamorando* pensai..
Mi svegliai, ancora tra le braccia di Michael, cercai di alzarmi senza svegliarlo, notai che aveva ancora poggiata sulla guancia una lacrima, probabilmente quando era venuto da me, questa notte, stava piangendo, sperando che non si svegliasse poggiai il pollice sulla sua guancia, per asciugare quella lacrima, rovina la bellezza dei suoi occhi, che all'improvviso si aprirono e si incrociarono con i miei.
"oh, io stavo-..." balbettai, non sapevo che fare o che dire, ero imbarazzata.
"shh.. tranquilla" disse lui accarezzandomi leggermente la mano, che a quel tocco ritirai istintivamente.
"beh, vado a mangiare qualcosa, vieni o resti qui?" chiesi alzandomi in piedi fermandomi alla porta della mia stanza, che quella notte aveva ospitato Jackson, Michael Jackson.
"ti raggiungo tra un secondo grazie" rispose stropicciandosi gli occhi, che quella mattina erano pieni di luce, anche di tristezza.
Scesi le scale, ma prima mi fermai sulla porta della stanza di Christoper, stava dormendo angelicamente, si poteva sentire il suo leggero respiro regolare, aveva leggermente la bocca aperta ed i capelli biondi gli stuzzicavano gli occhi, non saprei cos'avrei fatto senza di lui.
Sulle mie labbra si disegno un sorriso, un sorriso vero, per Chris ormai non ripeto che lui c'è sempre stato per me, che è stato un'ancora, la mia salvezza, l'ho ripetuto infinite volte, e continuerò a ripeterlo, ma non ho mai detto che in questo momento, in questo preciso secondo è stato grazie a lui che sto sorridendo.
Stavo meglio, ma non del tutto, mancava ancora qualcosa, che non volevo ottenere subito, adesso era già tanto se per un giorno sono riuscita a stare meglio, devo ammettere che è stato anche grazie a Michael che ora giro per casa sorridente, questo sorriso è anche merito suo.
Persa nei miei pensieri andai a sbattere contro Mayron, quel ragazzo a quanto ho visto mi aiuta a rialzarmi dopo una caduta, non oggettiva.
"hey hey, a cosa dobbiamo quel sorrisone?" disse gioioso.
"grazie a te Christoper, Michael, grazie" dissi io molto velocemente, senza rendermi conto di aver nominato anche Michael, ci unimmo in un abbraccio, ma dopo qualche minuto ci separammo e mi guardò perplesso.
"Michael? Che c'entra Michael?" disse lui.
"beh, sono stata talmente veloce a parlare che non ho badato ai nomi che dicevo, l'ho sentito talmente tante volte quel nome che mi è rimasto inciso in testa" mentii, ma non riuscii a placare la sua curiosità.
"mi sono perso qualcosa dolce sorellina?" disse guardandomi facendo una smorfia divertita da questa situazione.
"ma no, non ti sei perso nulla! Sono solo di buon umore, io-io lo odio" mi girai verso destra, a fissare nulla, sempre con quel piccolo sorrisetto sulle labbra, ripensai ancora a quella notte, e senza che me ne accorgessi mi scappò una risatina aumentando la sua curiosità.
"tu non me la racconti giusta" concluse dandomi un bacio sulla guancia e se ne andò ridacchiando.
Eh già, non la sto raccontando giusta nemmeno a me stessa, ma non volevo rovinare quella giornata che prometteva bene.
Hey hey heyy!, salvee ragazzi, grazie davvero per il numero di visualizzazioni, che si
non è un numerone, ma adesso mi importa solo che c'è veramente qualcuno che legga la mia storia, ed ovviamente spero che vi piaccia, andiamo con calma, grazie ancora tesori♥
alloraa vediamo che sta succedendo in questo capitolo, che ad essere sincera a me piace molto, la nostra protagonista sta iniziando a vedere Michael sotto un'altra luce, e ciò sta migliorando anche il suo umore.. ma Michael intanto è triste sul fatto successo al fratello, ma è anche molto felice per la notte passata con la protagonista.. sarà andato da lei altre notti prima di questa? Questo fatto cambierà le cose?
Spero che questo capitolo vi sia piaciuto, scrivetemi nei commenti cosa
ne pensate, votate e commentate la storia, un bacio :*
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You Are Not Alone\\ Michael Jackson
Fan-FictionQuesta è la storia di Ivy, ha tutto nella vita, tranne i suoi genitori ed il loro amore. Oltre a due fratelli maggiori non ha nessuno. Decide di dire 'basta' a quella situazione, di dire 'basta' a quella vita, cambierà completamente. Poi un'incontr...
