Parte 25

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"Senti Angel mi spiace, mi dispiace da morire. Più di così non so cos'altro dirti" mi rispose lui.
"Allora non dirmi più nulla, anzi ancora meglio facciamo che non sia successo nulla,che tu non hai mai tentato di baciarmi, che tu non hai mai dichiarato di volermi.
È l'unica soluzione. Come hai detto tu, io sono piccola per te e tu sei troppo grande per me. Facciamo che non ci siamo mai conosciuti e se dovessimo per sbaglio incontrarci spero che non capiterà ci eviteremmo".
"Sei sicura di quello che stai dicendo?sicura che vuoi che diventiamo due estranei?sicura 100%?".
"Si!sono sicura, poi non è che diventiamo due estranei, lo siamo già e così sarà d'ora in poi".

La cena fuori con gli amici andò benissimo perché ci eravamo divertiti tantissimo tra risate,scherzi e guardare Leana e Nicolas che non si mollavano neanche per un secondo. E Christian?? Appunto Christian dopo che gli avevo detto quelle cose se n'era andato via di corsa non salutando nessuno tranne il suo amico che li aveva fatto un cenno con la testa.
Nonostante ero fra le risate eccetera una parte di me era giù perché lo volevo nella mia visuale anche senza parlarci. Desideravo con tutto il mio cuore che lui fosse stato lì con noi,con me!
Mi mancava! Per un momento avevo pensato che forse avevo esagerato con lui finché non mi arrivò un sms da un numero sconosciuto.

"Sappi che valgono anche per te le cose che avevi detto scusami ancora e addio.
Christian".

Lessi il messaggio e quando vidi alla fine il suo nome il mio cuore partii, restai a fissare lo schermo del cellulare per il resto del tempo che mi rimaneva a stare con loro isolandomi.
Fissavo lo schermo e ogni tanto sbattevo le ciglia a grand velocità.
"Perché gli avevo detto quelle cose che in realtà non lo pensavo, perchè sono stata così duro con lui? In fin dei conti era stato carino da parte suo a dirmi la verità anche se mi aveva ferita.
Non potevo pretendere nulla da lui. Non potevo accusarlo di avermi mentita perché lui stava già con lei prima di conoscere me. È questo che mi faceva male perché lui era impegnato nonostante si era dichiarato a me. Non sapevo se credergli.
Una sola cosa sapevo in quel istante se lo lascio andare così senza far nulla, senza dagli la possibilità di dimostrarmi quello che prova per me;Ero certa che me ne sarei pentita e me lo sarei portata con me questo angoscio".
"Angel,Angel dove sei? sta per arrivare mio padre" urlava Leana mentre veniva verso me,dopo che Gregory le aveva detto che era da un pò che mi ero isolata da loro senza motivo e lui mi aveva lasciata stare perchè magari aveva pensato che volevo stare da sola.
"Angel, amica mia cos'è successo? Fino poco fa stavamo ridendo e schendo come mai ti sei isolata da tutti?" Avevo sempre lo sguardo in basso rivolto allo schermo del cellulare.
"Ehi!!! Scusami ma cosa stavi dicendo?"con poco voglia avevo alzato lo sguardo verso di lei.
"Stavo dicendo che tra meno di mezz'ora arriva mio padre a prenderci, dai vieni fuori a farmi compagnia che devo fumare" mi chiese lei.
"Va bene..." lei si era voltata verso la porta di uscita. Pochi secondi dopo l'avevo raggiunta perchè continuava ad urlare di muovermi.
Una volta fuori dalla pizzeria tirò fuori dal portafoglio le sigarette ed erano uguali a quelli di l'altra volta.
"Allora cosa è successo?" Mi chiese.
"Nulla. Più o meno. Si, è successo qualche cosa però ora non ho voglia di parlarne".
"Va bene, come vuoi...vuoi fare un tiro?".
"No amore grazie" le avevo risposto.
Dopo 5 minuti quando aveva finito di fumare entrammo per salutare gli altri però non c'era più Nicolas.
"Nicolas amore?".
"Se ne andato via 10 minuti fa".
"Senza salutarmi? Ecco perché sono migliori amici (avevo detto in modo ironico)".
Dopo una decina di minuti era venuto a prenderci suo padre.
Salimmo in macchina,davanti c'era pure Lucas.
"Com'è andata?" Chiese Dario a sua figlia?
"Bene grazie".
C'era un silenzio totale in macchina nemmeno la radio avevano acceso; si sentiva solo i rumori delle macchine che sorpassavamo. Io ero nei miei pensieri.
Quando Dario aveva accostato la loro macchina nel parcheggio mi uscì una lacrima indesiderato.
Me l'asciugai velocemente poi presi il telefono per controllare l'ora e se Michele mi aveva chiamato o scritta.

Due chiamate da Michele e un messaggio.
Aprì il messaggio:
"Meno di 10 minuti e sono lì".

"Va bene, ti aspetto dentro quando arrivi qua chiamami così esco".

Non mi aveva più risposta,cinque minuti dopo mi suonò il telefono avevo messo giù.
Avevo salutato Lucas sia i suoi genitori. Poi Leana mi aveva accompagnata fuori.
Quando Michele ci aveva visto, uscì dalla macchina per presentarsi.
"Lui è Michele il compagno di mia madre,mentre lei é Leana la mia migliore amica".
Si strinssero le mani.
Dopo aver dato un bacio sulla guardia a Leana salì in macchina. Mentre Michele metteva in moto la macchina la risalutai di nuovo con le mani e lei mi fece il cenno che mi varrebbe chiamata.
Arrivati a casa presi velocemente il mio zaino e le chiavi di casa.
Una volta fatto le 100 scaline aprì la porta senza nemmeno chiudere la porta d'ingresso corsi in camera mia, buttai lo zaino a terra dopo aver preso il cellulare e mi ero sdraiata sul letto.
Fissavo il suo messaggio con il cuore che ogni secondo che passava si accellerava sempre più. Volevo risponderlo però avevo paura,paura di scrivergli qualche cosa che poi ne ne sarei pentita,paura di averlo perso senza nemmeno mai avuto.
Mentre ero nei miei pensieri mi chiamò Leana. Non volevo risponderle perché non avevo voglia di parlare con nessuno in quel momento invece avrei tanto desiderato di cadere in un profondo sonno e risvegliarmi alla mattina dopo con il suo messaggio.
Ma alla fine...

"Pronto" risposi.
"Amoree, tutto ok?...".
"Si".
"Sei sicura???".
"Sono sicurissima è solo che sono un po stanca,ti richiamo domani io perchè ora vado a nanna perché sto morendo di sonno".
Lei senza aggiungere altro mi disse "Va bene amore...Allora buona notte, ci sentiamo domani".
"A domani"così avevo messo giù.
Accessi la tv e girai su un po' di canali prima di trovare qualche cosa che mi piaceva.
Mi fermai su Italia Uno c'era "Dennis la piccola peste". Lo avevo visto almeno una decina di volte, però ogni volta che lo riguardavo mi facevo di quelle risate che pensavo che in quel istante mi avrebbe aiutata a non pensare a Lui.

Le mie lacrimeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora