Chapter thirty-seven

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" sta sera non esci? " chiedo per prenderlo in giro e per dare un po' di animo alla piega che ha preso l'inizio di questa serata.
" no, sta per arrivare Katia. " fa un sorrisetto compiaciuto.
" bene! " mi alzo e vado in cucina, perché stare vicino a lui mi irrita e la risposta che mi ha dato ancora di più.
Vado a bere qualcosa e aspetto con ansia l'arrivo di Caleb, il quale ha deciso all'ultimo minuto di portarmi a cena ed è una ottima idea, visto che ero troppo elegante per stare a casa.

***

Poco dopo qualcuno suona e io corro ad aprire, ma Justin mi precede.
" che vuoi? " sbuffa Jus.
" sono venuto a prendere lei. " mi indica infastidito dal modo di fare superiore di Justin.
" ciao, Caleb! Lascialo stare, andiamo. " spingo via il mio 'coinquilino' e abbraccio Cal.
Nel tragitto in macchina rimaniamo in silenzio, un silenzio imbarazzante, troppo imbarazzante.
Finalmente arriviamo e subito ci fanno sedere in un tavolino su una terrazza esposto al mare, molto carino.
" cosa vuoi da mangiare? " chiede.

***

Dopo aver ordinato abbiamo cominciato a parlare di tutto: del suo viaggio, di me e del mio lavoro per la gita scolastica, un discorso molto interessante, ma non abbastanza per dimenticare che Justin se la sta spassando con una delle sue solite ragazze. Verso le 23:30 mi ha riportato a casa e sulla porta ero indecisa se dargli un bacio o no. Lui è sceso dalla macchina, poi mi ha accompagnato fino alla porta e si è fermato a guardarmi negli occhi intensamente e aspettando che io facessi la prima mossa. Appena intuisce che non voglio avvicinarmi, ma che deve essere lui, ci prova, ma Justin, improvvisamente apre la porta, mi afferra per un braccio e poi richiudo la porta, lasciando fuori il povero Caleb.
" ma che cazzo fai? Sei coglione? " mi arrabbio.
" se ti interessasse lo avresti baciato. " risponde da saggio e poi si risiede sul divano.
" speravo fossi ancora con la tua puttanella! " corro di sopra e sbatto la porta.
Mi strucco e mi sistemo per la notte, poi vado sotto le coperte del mio per poco caro e nuovo letto. Cerco di prendere sonno, ma le ore passano e così decido di alzarmi e andare di sotto per camminare un po' e sgranchirmi le gambe. Vado di sotto ed entro in cucina, apro il frigorifero e cerco qualcosa da mangiare, quando sento qualcuno alle mie spalle, scendere le scale. Esco dalla cucina con una padella in mano e mi avvicino a quel 'ladro'. Quando da un passo verso di me, lo colpisco con una padella, dritto sul naso.
" ahio, ma sei matta! " si lamenta Justin con la faccia insanguinata.
Mi chino verso di lui e gli sollevo la testa per vedere come sta il suo naso, tutto rosso e dolorante.
" perdonami! Oddio, sono mortificata... " mi metto una mano davanti al viso.
" dammi del ghiaccio, sono abituato ad essere colpito, ma di solito da un uomo e sottolineo da un maschio. " si lamenta come un bambino.
" e quando dicevo che adoro quando le donne mi saltano addosso non intendevo in quel senso... " continua andandosi a sedere sul divano.
Vado in cucina a prendere del ghiaccio e poi glielo appoggio sul viso rosso e dolce, come quello di un bambino.
" sei sexy quando fai l'infermiera! " si morde il labbro e fa il suo solito sguardo perverso.
Gli do una leggera pacca sul braccio e poi comincio a pressarlo di domande, come: 'stai bene? Chiamo qualcuno? Ma sei sicuro che non ti abbia fatto male? Oddio, scusa sono mortificata. Per favore, perdonarmi.'
Dopo che il suo naso si era un po' ripreso, mi siedo vicino a lui, poi , ovviamente, ne approfitta e mette un braccio intorno alle mie spalle e mi avvicina a lui, poi si sporge e mi lascia un leggero bacio. Lo lascio fare perché mi sento ancora in colpa per prima e lui continua, felice e soddisfatto. Ad un certo punto, lui cerca di stendersi sopra di me e io continuo a non obbiettare, ma Jaxon ci interrompe.
" oh, mio dio! " si mette le due manine davanti agli occhi.
Mi alzo di scatto e mi stacco da lui, poi vado a prendere in braccio il bimbo e gli chiedo il motivo perché lui si è alzato.
" devo fare la cacca... " si lamenta.
Lo accompagno in bagno e aspetto che finisca di fare i suoi bisogni, ma a guastare quel silenzio, ci si mette il mio telefono.
Un messaggio di Jus compare sulla schermata:
*torni giù? 😔😘*
Lo rimetto apposto senza rispondergli e subito dopo ne arriva un altro:
*non mi ignorare🙈*
Mi compare un sorriso sulle labbra, quando mi accorgo che mo conosce davvero bene, così decido di scrivergli una risposta:
*mh, forse😜😜*
*Cara andiamo a mangiare al mc?!*
*ci sto, a mangiare ci sono sempre !!*
Lo riappoggio e riporto a letto Jax, che si è quasi
addormentato sul water, che cucciolo.

***

Io e Jus arriviamo verso l'1:30 al Mc e ci accomodiamo ad un tavolo molto appartato è carino. Una ragazza molto bella e slanciata viene a prendere l'ordine è appena riconosce Justin gli fa l'occhiolino.
" ciao Justin! "
" Camila! " le da una pacca nel sedere.
Prima che comincino a pomiciare, mi alzo e vado in bagno, per distrarmi e lascare solo quei due piccioncini. Non capisco ancora il motivo, oppure sono troppo orgogliosa per ammetterlo, ma la cosa mi da troppo fastidio.

***

Poco dopo esco e torno a sedere al nostro tavolo, ma Justin non c'è più. Così mi alzo e, anche se sono le 2:00 di mattina, decido di camminare fino a casa. Con mille paure nella testa e il batticuore, percorro le lunghe strade di Los Angeles. Ma dopo pochi metri, qualcuno mi afferra il polso e mi ritrovo davanti un viso sconosciuto.
" che vuoi? " balbetto.
" mah! " si limita a dire.
Comincio a dimenarmi, finché il ragazzo con la puzza di alcool cade a terra e si addormenta, sicuramente non per le mie mosse di karatè, ma per quanto aveva bevuto. Corro fortissimo, finché non entro nella grande villa e sono sicura di non essere in pericolo. Vado in camera mia a farmi una doccia e mi infilo il mio pigiama, poi mi stendo sul letto. Prendo il telefono e guardo un po' tutte le notifiche, ma la prima cosa che guardo, purtroppo, è quella di Jus:
*dove sei? Sto per tornare a casa.*
Riappoggio l'iPhone sul comodino e provo a dormire, anche se invano.

Cameron DallasDove le storie prendono vita. Scoprilo ora