La mia sveglia suona seguita da un messaggio di Justin.
Da Jus👫💘: non rimandare la sveglia, alzati! Pensa che tra meno di un'ora sarai tra le mie braccia❤️😏
Scoppio a ridere perché sa tutte le mie sveglie e così mi dà anche la voglia di alzarmi dal letto. Vado in bagno e mi faccio una doccia fredda, poi corro di sotto per fare colazione insieme a nonna. Rimango in silenzio e lei fortunatamente non fa domande, poi torno di sopra per vestirmi: una maglia a mezze maniche nere con scritto sopra 'Bitch' in oro che mi fa da vestito. Saluto nonna e infilo le Golden Goose bianche basse con la stella e il dietro nero. Esco di casa pronta per fare una corsa cercando di arrivare puntuale, ma trovò davanti a me la macchina di Jus. Entro e lo bacio, poi lo ringrazio e sfrecciamo tra le strade trafficate di Los Angeles.
" sei bellissima oggi! " mi fa l'occhiolino mentre mi apre la portiera per farmi uscire.
Arrossisco e gli metto le braccia intorno al collo, poi mi lascio coccolare, appoggiata al cofano della sua auto. Dopo poco tempo, purtroppo, qualcuno cin interrompe e mi costringe a staccarmi da lui.
" Meredith! " l'abbraccio, era da tanto che non ci vedevamo.
" Cara, ti fai sempre più bella! " ricambia.
Saluto velocemente Justin e mi precipito con lei alla nostra panchina, dove troviamo Cam a limonare con uno. Decido di non disturbarlo e passo avanti, con un sorriso che arriva fino alle orecchie per via di Dallas. Finalmente ne troviamo una libera e ci appoggiamo lì, aspettando il suono della campanella. Continuiamo a parlare all'infinito di me e Jus, di lei e il suo nuovo ragazzo, che mi dovrà presentare e poi alla fine, come ogni donna, abbiamo sparlato di tutte le alunne trie della scuola.
Dopo il suono della campanella, vado in classe e mi siedo di fianco alla 'ragazza nuova', la quale mi fissa, mentre lego i miei lunghi capelli in una coda alta. Durante tutte le ore di scuola ho sentito i suoi occhi addosso e la cosa mi ha infastidito parecchio, così appena è suonata la campanella me ne sono subito andata. Sulla soglia, però lei mi ha fermato: mi ha preso per un polso e mi ha trascinato nel bagno delle ragazze.
" scusami, ma si può sapere che voi da me? " sbotto.
Lei come risposta scoppia in lacrime e così mi viene istintivo abbracciarla e cercare di tirarle su il morale. Dopo poco smette e si riprende, poi mi mette le mani sulle spalle e le stringe nervosa, mentre io la incito a parlare.
" tu mi odi? " chiede in un sussurro debole.
" no... " le dico una mezza verità, ma lei mi fissa, perché capisce che non è vero.
" mi da solo fastidio quando mi fissi, tutto qui... "
" lo so, lo so... E sono qui per parlarti: sono tua sorella, ti ho cercato per tutta la vita. "
Mi si blocca il cuore, mi si bloccano i battiti, mi manca il fiato, ma nonostante tutto cerco di rimanere lucida.
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Cameron Dallas
FanfictionGli opposti si attraggono, i simili come amici si accolgono.
