"Quindi, signorina Martin, ci avete dato dentro?".
Il sabato, fortunatamente, l'ufficio in cui Lydia lavorava era chiuso e Cora si era presentata alla sua porta per il resoconto della serata precedente: era entrata in casa con la mano davanti agli occhi, quasi impaurita di vederla girare ancora nuda per il salotto.
Ora erano sedute in cucina l'una accanto all'altra, entrambe con un bicchiere di succo d'arancia tra le mani.
"Dio, Cora. Possibile che l'unica cosa importante per te sia questa?!", si lamentò la biondo fragola sbuffando, era stata a parlare per almeno mezz'ora, un monologo senza sosta su quanto la serata fosse stata perfetta, soffermandosi persino sul gusto dei tramezzini che Stiles aveva preparato e il colore della coperta, ma l'unica informazione che sembrava davvero aver interessato Cora era che erano stati a letto insieme.
"Oh, andiamo Lydia. Non fai sesso da anni, mi sembra una cosa più che importante", iniziò la mora facendole roteare gli occhi, "E con un poliziotto per giunta, ti ha ammanettata?", chiese alzando e abbassando le sopracciglia un paio di volte con un sorriso sornione sulla faccia.
"Idiota", scosse la testa sorridendo e colpendole il braccio con uno schiaffo. Quella ragazza era davvero impossibile.
"Allora la solita cosetta da dieci minuti?", chiese Cora mettendo il broncio, la delusione era quasi palpabile nel suo tono di voce.
Le labbra di Lydia si piegarono in un sorriso soddisfatto, "È durato molto di più di dieci minuti", affermò maliziosa, "E per la cronaca, lo abbiamo fatto anche su questo bancone stamattina".
Cora spalancò la bocca, alzando immediatamente le mani che teneva poggiate sul ripiano incriminato, "Devo lavarmi le mani", disse con una finta smorfia di disgusto sulla faccia.
Lydia la fissò divertita, sapeva che nonostante quello che aveva detto, Cora era davvero felice per lei. Era stata proprio la mora a consigliarle cosa indossare per l'appuntamento che avrebbe fatto perdere la testa al tuo Stiles, testuali parole.
"E brava la mia Lydia", si complimentò infatti dopo poco, dandole una leggera spinta con la spalla, poi i suoi occhi scesero sul collo della biondo fragola, "Al ragazzo piace marchiare il territorio, vedo", esclamò indicando con un cenno del capo i segni presenti sulla pelle chiara.
Lydia corrugò la fronte, perplessa, inclinando leggermente il viso verso sinistra, "Di che parli?", domandò ingenuamente.
"Ma non ti sei guardata allo specchio stamattina?", la prese in giro la mora, tirando fuori dalla sua borsa marrone uno specchietto che offrì all'amica.
Lydia si osservò attentamente, con gli occhi spalancati e il viso decisamente più pallido: Stiles le aveva lasciato più di cinque succhiotti su tutto il collo e un altro enorme livido rosso scuro era presente sulla sua clavicola lasciata scoperta dalla maglia larga, "Quel piccolo bastardo", imprecò cercando di coprirsi il collo con la mano.
Cora scoppiò a ridere notando la smorfia di disappunto sulla faccia di Lydia, le guance si erano improvvisamente colorate di rosso dall'imbarazzo.
"Ma perché se n'è andato?", chiese, una volta ripresasi dalle risate, asciugandosi gli occhi bagnati.
"Sinceramente? Non lo so", rispose Lydia mordendosi il labbro inferiore, "Un'emergenza in centrale, o qualcosa del genere", continuò alzando le spalle. Cercò di nascondere la sua preoccupazione dietro una maschera di indifferenza, peccato che i suoi grandi occhi verdi trasmettevano tutta la sua ansia.
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Just You and I || Stydia
Hayran KurguStydia AU - All Humans. Stiles Stilinski è stato innamorato di Lydia Martin da quando ne ha memoria. Lei, la ragazza più bella della scuola, lo ha ignorato per i primi 7 anni della sua vita ma poi, al liceo, i due ragazzi sono diventati migliori ami...
