NdA: Questa storia ha partecipato all'iniziativa "Halloween Auror" indetta dal nostro gruppo Facebook "Cercando di dà la roba alla Rowling" e ovviamente si svolge in un contesto preciso.
Halloween non è una nostra festa, ma ho deciso di strutturarla in modo diverso e sicuramente più originale, ispirandomi alle mie origini siciliane. Da noi, la festa dei Morti, è molto sentita e ci insegnano sin da piccoli a non aver paura dei defunti, perché questi ci portavano dei regali e li nascondevano in casa. Ho sempre amato quel giorno per la caccia al tesoro e ho voluto portare un po' delle mie tradizioni in questa storia.
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"Sssh, non fare rumore."
"Perché?"
"Ho detto di stare zitto!"
"Ma..."
"Sssh!"
Harry rinunciò e continuò a seguire la ragazza lungo la scalinata. Non sapeva né dove stavano andando né perché in quella casa mancasse l'elettricità, data l'assenza di temporali quella sera. E non sapeva perché Hermione l'avesse portato lì. Tra tutti i posti in cui potevano andare per stare insieme, perché aveva scelto una casa vecchia in cui si percepiva solo l'odore di muffa?
"Hermione... se non mi dici dove siamo, torno indietro e ti lascio qui da sola!"
Aveva provato a minacciarla, anche se sapeva benissimo che nulla poteva spaventare la ragazza.
Sentì solo uno sbuffo, non gli rispose neanche, prendendo le sue parole come innocue, perché lui era innocuo, no? Parlava, parlava, ma alla fine continuava a seguirla come un cagnolino.
Quando finalmente entrarono in una stanza, Hermione si decise a parlare. "Benvenuto a casa!"
A causa del buio e della poca illuminazione della bacchetta, non poteva vedere molto, ma era più che certo che, anche con una lampada, quell'ambiente l'avrebbe inorridito. Era ammattita per caso?
"Cosa intendi?"
"Oh, Harry, non la trovi stupenda?" Gli aveva preso le mani in modo affettuoso e Harry fu felice che non potesse vedere la sua espressione. Di puro sgomento.
"Vieni, da quella parte c'è la camera da letto. Lumos Maxima!"
C'erano ragnatele ovunque e Harry pensò che quella fosse la camera da letto di un ragno, non di una persona. La polvere regnava sovrana e pezzi di intonaco erano caduti quasi ovunque. Quella casa doveva essere demolita!
Lo guidò verso il letto e, senza fare caso alla confusione totale, si sedette costringendolo a seguire il suo esempio. Non riuscì a trattenere una smorfia di disgusto. "Quindi ora possiamo andare?"
"Ma no, prima devi trovare il tuo regalo!"
"Eh?"
"I Morti hanno nascosto qualcosa per te... è in questa stanza!" continuò come una bambina, mentre Harry si preparava psicologicamente a informare i suoceri del senno perduto della figlia.
Decidendo di essere docile con lei, le baciò i capelli prima di affrontare i discorso. "Tesoro, sei tu il più bel regalo della mia vita. Ora, possiamo andare, ok?"
"No, Harry! Ti prego, è una tradizione di famiglia. La mia nonna mi nascondeva sempre qualcosa e io dovevo cercarla... non sai quanto mi manca. È morta proprio su questo letto."
"Come?" Di scatto si era alzato, allontanandosi bruscamente da lei, che gli rivolse uno sguardo deluso.
"Ti prego."
Invocando tutti i grandi maghi della storia, decise di assecondare la pazzia della sua fidanzata. Poteva rimanere impassibile a quei due occhioni tristi? "Cosa devo fare?"
Le lacrimucce sparirono all'istante e a Harry venne il dubbio se avesse finto sin dall'inizio. A volte, riusciva a manovrarlo e fargli fare quello che voleva, toccando alcuni punti che solo lei conosceva. E lui odiava far piangere le donne.
Cominciò a muoversi piano, mentre la bacchetta illuminava ragnatele, ragnatele e ancora ragnatele. Sembrava che in quella casa, nessun essere vivente avesse fatto il suo ingresso da anni.
Aprì le ante dell'armadio e dovette reprimere un conato di vomito per l'odore che ne uscì. La dolce nonnina aveva nascosto un cadavere all'interno?
Quando non vide alcun traccia di regali intorno, decise di guardare sotto il lettone, dopotutto era il posto più ovvio per nascondere qualcosa. Si inginocchiò e lo trovò.
"Finalmente!"
La sentì battere le mani, quell'atmosfera sembrava averla fatta regredire all'infanzia, quando era lei a cercare dei piccoli tesori. In quel momento sentì di amarla anche più di prima.
Strappò la carta con un colpo deciso e ormai curioso, vide cosa le aveva regalato.
"Hermione, ma...?"
"Sono una stupida, lo so... ma non hai mai ricevuto regali quando eri piccolo, quindi ho pensato che..." Non le diede la possibilità di finire la frase perché avvicinatosi, la strinse in un forte abbraccio, mentre lentamente le ricopriva il viso di piccoli baci.
"Grazie. Nessuno mi aveva regalato una pista per macchinine. Non vedo l'ora di giocarci."
"Devo dedurre che ti piace?" commentò la ragazza, reprimendo a stento le risate.
"Sì, certo!"
"Devo dedurre che mi ami?"
Reprimendo il forte disgusto, la spinse facendola cadere sul letto e sollevando un bel po' di polvere.
"Vuoi proprio che te lo mostri?" Fu un sussurro che le fece venire i brividi per l'intensità.
"Magari non nel letto in cui mia nonna è morta..."
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An endless love
FanfictionRaccolta di storie incentrate su Harry e Hermione, per descrivere la bellezza del loro rapporto. Amicizia, amore, a loro non importa finché ci saranno l'uno per l'altro. |Harry/Hermione|Post Seconda Guerra Magica|Fluff| Angst|
