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Forse... sì, o proprio no- Cap. 3 di 7

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III

Mi svegliai con il sorriso sulle labbra quella mattina, forse per via di qualche sogno. Avete presente quando non vi ricordate neanche un fotogramma, ma siete sicuri di aver fatto uno dei sogni più belli della vostra vita? Magari il mio inconscio mi aveva regalato una notte senza problemi finanziari.

Più allegra del solito, uscii dalla stanza per recarmi in bagno, la mia vescica mi stava chiedendo pietà. Come una perfetta idiota, entrai senza bussare, dopotutto non doveva esserci nessuno all'infuori di me, giusto? Hermione, Hermione, non ti ricordi chi è il tuo nuovo coinquilino?
Mi ritrovai a fissare Harry completamente nudo, mentre si pettinava di fronte allo specchio.
Harry Potter nudo.
Il mio migliore amico nudo.
Che si stava pettinando per di più! Fingiamo che io abbia notato quel particolare e non altro, perché uscii come una pazza da quella stanza, dimenticando vescica e altro.
Mi rimisi a letto sotto le lenzuola, aspettando di sentirlo uscire dal bagno. E ora, come avrei potuto guardarlo in viso dopo che... dopo quello che era successo?
Quando sentii schiudere la porta e i suoi passi allontanarsi, mi decisi a uscire dal mio rifugio.
Lentamente aprii la porta e vidi con grande sollievo che non era in giro, potevo permettermi di rilassarmi per almeno cinque minuti. 
Feci il mio ingresso in cucina praticamente ad occhi chiusi, sentivo che era lì, vicino al lavello, ma cercai in tutti i modi di non girarmi e di non guardarlo. Non sapevo come comportarmi e preferivo evitare l'argomento, piuttosto. Un po' infantile, vero?
Fu lui a spezzare quella "finta" serenità. "Hermione?"
Indossava gli stessi jeans del giorno prima, quelli sagomati.
Be', il mio sguardo si fissò lì e non aveva intenzione di risalire per guardarlo in faccia. Sembrava che ci fosse un qualche magnete o forse era normale, dopo che l'avevo ammirato anche senza quell'inutile indumento. Oh, no, sono una maniaca. Che dico? Insomma, basta, ormoni calmatevi!
"Hermione, più in alto..." Ecco, mi aveva beccata.
I suoi occhi verdi sembravano divertiti, non c'era la minima traccia di imbarazzo, anzi. Era calmo, al contrario di me non gli importava che avessi visto anche... quello. Avrei voluto avere la sua faccia tosta, come anche la mancanza di pudore.
"Non è successo nulla, però la prossima volta, per favore, bussa."
Ovvio che busso, solo che mi ero dimenticata di avere un nuovo coinquilino! Cosa crede che vada in giro a spiare gli uomini nudi nel mio tempo libero?
Gli rivolsi un sorriso a labbra strette. "Cercherò di ricordarmelo, Harry."
Posò la tazza di caffè e uscì, tranquillo e beato, per dirigersi a lavoro o forse da Amanda, Christine e il mio intero vicinato.
Di certo, sarebbe stata una lunga giornata.


Al mio rientro ero così stanca che avrei tanto voluto buttarmi sul divano e guardare uno di quei film romantici che fanno piangere e mangiare qualche schifezza. La presenza di Harry in quella casa, anzi in casa mia, era però un forte deterrente, così decisi di rimandare la mia serata per uscire fuori con le ragazze. Avevo voglia di bere birra e parlare con qualcuno che non fosse Harry, al diavolo i risparmi!
Le chiamai tutte, implorandole di uscire e di vederci al nostro solito pub, e quando accennai al mio nuovo problema/coinquilino, nessuno di loro rifiutò di vederci, anzi furono più che contente.
Luna, Ginny e Pansy mi aspettavano con un diabolico sorriso sulle labbra. Forse, pensai, non era stata un'ottima idea parlare e confidarmi con loro.
"Hermione..." Iniziò a dire Ginny prima di essere interrotta da Luna.
"Vogliamo sapere ogni cosa. Ripeto, ogni! Cerca di non tralasciare nulla, sai quanto io ami le descrizioni e le sfumature, sono quelle il succo della storia."
Le mie amiche erano anche più maniache di me.
Con molta calma, chiamai il cameriere e ordinai una pinta di birra, sotto gli sguardi allucinati delle mie amiche, anche perché non erano abituate a vedermi bere.
"Harry è il mio nuovo coinquilino."
"Oh, ha preso il mio posto?" Luna fu l'unica a commentare, mentre le altre si limitarono a fissarmi con gli occhi sgranati.
"Chi dorme con te?" mi chiese la piccola di casa Weasley che non nascondeva il suo interesse quasi morboso per i fatti altrui e soprattutto per la mia vita privata.
"Non dorme nel mio letto, ma in quello di Luna... cioè nella camera degli ospiti!" Possibile che mi dovessi impappinare a causa loro?
"E perché?" chiesero in coro.
"Come perché? È il mio migliore amico e non può dormire con me."
Ginny sollevò la mano per interrompermi. "Volevamo dire, perché dorme nella stanza degli ospiti. Lui ha una casa!"
"Io avevo bisogno di soldi e lui odia Grimmauld Place, quindi mi sono ritrovata ad accettare la sua proposta assurda. E oggi..." Oh no, come potevo confidare loro cosa avevo visto?
"Oggi?" Ancora il coretto. Avrei voluto picchiarle, se non avessi avuto bisogno dei loro consigli.
"L'ho visto nudo."
Silenzio.
Proprio silenzio, neanche una mosca volava.
Cominciai a bere la birra come se fossi disidratata, dimenticando che quella non era acqua e che, molto probabilmente, mi sarei sentita male.
"Harry... nudo. Non è una brutta cosa, anzi. Ha sempre avuto un bel fisico, perché sei sconvolta, Hermione?" Ginny aveva parlato tranquillamente, ignorando le gomitate di Pansy che odiava sentir parlare degli ex in sua presenza, non bisognava mai oltrepassare la linea rossa che, in questo caso, si chiamava "uomini".
"Potresti smetterla? Non mi piace che tu parli di lui... in quel modo!"
"Oh, ma smettila, Pansy! Sono stata con lui per tre anni e non guardavamo le stelle la sera."
Vederle litigare per un uomo era qualcosa di insolito, anche perché essendo gay l'uomo era un essere inutile, una razza che poteva anche estinguersi e che a loro non avrebbe mai importato.
"Senti, stiamo insieme e non hai nessun motivo per essere gelosa, ok? Non posso mentire su di lui, è stato importante per me e, soprattutto, è stato l'unico che non mi ha urlato in faccia, quando gli ho confessato la mia storia con te. Quindi, puoi sbuffare quanto ti pare, ma non negherò che Harry sia un bell'uomo e che nudo sia anche meglio!"
Fucsia. Il colore della faccia di Pansy assunse questa strana tonalità e anche il mio purtroppo. Dopo le parole di Ginny, l'immagine che mi si era presentata stamattina mi apparve nuovamente. Bella nitida. E cavolo, aveva ragione, Harry stava bene vestito e non!
"... e che a letto sia davvero bravo! E poi, senti chi parla. Tu andavi dietro a Draco!"
Nero. Ora la Serpeverde era veramente arrabbiata, mentre io finii con un colpo secco la mia birra. "Un'altra, per favore" chiesi al cameriere, con la voce impastata dall'alcool.
"Hermione, perché ho sentito parlare le altre e non te? Ti trovi bene con lui?"
Alzai gli occhi al cielo, ringraziando tutti i santi per avermi concesso una donna meravigliosa come Luna e le strinsi la mano in segno di gratitudine. I suoi occhi sembravano scrutarmi sin dentro l'anima, come se fosse alla ricerca di un mio qualche turbamento. Avevamo vissuto insieme per così tanto tempo che, ormai, aveva imparato a conoscere i miei sbalzi di umore. Sempre al mio fianco, aveva sopportato ogni genere di piagnisteo, perché più di una volta ero stata presa dalla malinconia o dal mio sentirmi sempre e comunque inadeguata, e in quei giorni sarei stata capace di mollare persino il mio lavoro.
Luna, invece, mi guardava e con due semplici parole era capace di illuminare la mia giornata. Era il mio personale gelsomino, semplice e il cui profumo non potevo farne a meno.
"Mi trovo bene, è strano convivere con Harry, però è ordinato... e poi, è sempre felice ultimamente. A lavoro aveva sempre il muso lungo, ora, invece, è sempre con quel sorriso. Mi piace vederlo così contento."
Altro silenzio e sempre alla ricerca della mosca.
Perché mi fissavano come se fossi una pazza da ricoverare al San Mungo?
"I tuoi occhi luccicano quando parli di lui." Ginny mi stava fissando con un sorrisino, come se fosse a conoscenza di un segreto. "E sì, sei proprio cotta."
"Perché non capite le parole migliore amico? Siete insopportabili, dovete per forza trovare qualcosa che non c'è!" Avevo alzato la voce e la colpa non era solo della birra. Non riuscivo a capire perché mi dovessero mettere in coppia proprio con Harry. Erano le mie amiche e sapevano benissimo quanto fossi incapace nelle relazioni con l'altro sesso, diciamo pure che gli uomini li spaventavo. Quindi, come avrei potuto provarci con il mio amico di sempre, rischiando di perderlo, solo per soddisfare i miei ormoni? No, assolutamente no.
"Stiamo solo dicendo che sareste perfetti. Vi conoscete e vi sopportate da anni e poi Harry è Harry, cavolo!"
Guardai Ginny completamente stranita non capendo cosa volesse dire. "Eh?"
"Harry è quel tipo di uomo, ormai in via di estinzione: dolce, premuroso, virile e quasi empatico.
Quelli come lui sono tutti gay e, in questo tavolo, tu sei l'unica che può provarci e che lui adora. Lo sai vero che stravede per te? Quando stavamo insieme ti nominava ogni tre secondi... ora che ci penso, la cosa mi irritava parecchio. Ho sempre pensato che fosse innamorato di te, Hermione." concluse la rossa con un tono triste.
"Vi guardate come se ci foste solo tu e lui in quella stanza." Aveva commentato Luna con il suo solito modo di fare disarmante.
Davvero mi rivolgeva uno sguardo particolare, diverso dalle altre?


Dopo aver terminato la seconda pinta, le ragazze convennero nel volermi accompagnare di corsa a casa. Non riuscivo neanche a stare con gli occhi aperti e avevo cominciato a blaterare come una stupida. Ovviamente l'argomento dei miei discorsi era solo uno: Harry.
Mi lasciarono sul divano, vestita e sbronza come mai mi era successo. L'alcool aveva avuto un ottimo effetto: mi addormentai subito quella notte e non pensai a nulla.
Fu solo verso la prima mattinata che le birre ebbero un effetto indesiderato e dovetti alzarmi in fretta per dirigermi in bagno. La vescica sembrava volesse esplodere e sarei stata capace di farla in soggiorno se non mi alzavo subito.
Non bussai e non feci caso all'altra presenza umana. Mi sedetti sul water e la feci, mentre sorridevo beata per la sensazione di benessere.
"Direi che è meglio tornare dopo." Aprii gli occhi di scatto e mi trovai Harry in pigiama, cioè in boxer con uno spazzolino in bocca, mentre mi fissava divertito.
"E tu che ci fai qui?" Hermione Granger vince il Premio Oscar per la domanda più stupida del secolo!
"Mi stavo preparando per la missione, ma fai con comodo. Mi lavo in cucina!"
"Alle 4?"
"Alle 4, mica li scelgo io gli orari!" E uscì tranquillo e beato con lo spazzolino e un asciugamano in mano, mentre io, sempre seduta sul water, mi chiedevo se qualcuno stesse complottando contro di me e contro la mia sanità mentale. Possibile che non riuscissi ad andare in bagno senza incontrare Harry?

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