30.

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"Harry!"

"Harry!"

Mi ci è voluto un po' per capire che ciò che era appena accaduto fosse, nuovamente, un sogno.

"Oh, Harry menomale, stanno dicendo il programma delle giornate, e quando mi sono accorta che non c'eri sono venuta qui per cercarti.. Devi essere proprio stanco, eh?" Jade accarezzandomi la testa.

"Che ore sono?" Chiesi ancora assonnato.

"Sono le 14.35."

"E tu perché non sei lì a sentire cosa bisogna fare nei prossimi giorni?" Le chiedo.

"Perché volevo stare con te, te l'ho detto. Tanto io sto in stanza con Violet, caso mai dopo le chiederò cosa bisogna fare.." Lei facendo spallucce.

"Ah.." Dissi alzandomi.

Sono particolarmente irritabile in questo momento. Sembrava tutto così vero, riuscivo a percepire ogni singolo pensiero di Violet, i miei. Anche il fatto che Violet avesse lasciato Liam sembrava fosse vero, il bacio sopratutto. La mossa azzardata che ho avuto nel mio sogno è stata bellissima.. non so se avrei avuto il coraggio di farlo veramente, ed è questo che mi da fastidio.

"Violet." Dissi.

"Cosa?" Disse Jade. "Mi chiami di nuovo con il suo nome?" Lei mettendo le mani sui fianchi.

"Eh? No, non parlavo con te.. Devo andare da Violet." Io uscendo dal mio bungalow.

"No, tu adesso ti fermi e mi stai a sentire." lei bloccandomi dal braccio.

"Non mi sta bene questa cosa. Da stamattina non hai fatto altro che pensare a lei, l'hai portata alla fermata, ti sei spostato vicino a lei, adesso io sto qui per te e tu vuoi andare nuovamente da lei.. cosa c'è che non va in noi?" Mi chiese Viol, Jade, volevo dire Jade.

Mi ha colto un po' di sorpresa, in quanto non sapevo cosa dire.

"Allora? Neanche sai dirmi qualcosa in tua difesa? Quindi ho ragione.." Jade.

"Jade, ascolta.. so che tu vuoi essere al centro di ogni mia attenzione, come è giusto che sia, essendo la mia ragazza. Ma non posso accettare che tu prenda il posto di Violet, perché so che è questo ciò che vuoi, ma lei è lei, e tu sei tu. Non puoi impedirmi di voler stare con lei, per stare con te.. Capisci che in questo modo mi fai avvicinare ancor di più a lei? Oggi nel pullman io non ti ho impedito di stare con le tue amiche, ma tu invece sì, volevi che stavo con te e sentire i tuoi pettegolezzi.. queste cose non fanno per me." Le dissi.

Lei continuava a scuotere la testa con le braccia incrociate al petto.

"Harry, ti rendi conto che ogni volta ci ritroviamo a dover parlare di lei? Siamo qui, in vacanza, con la scuola, ed è una bellissima opportunità per noi, per conoscerci meglio, per vedere come va tra noi, ed invece ci ritroviamo a dover discutere per la tua migliore amica. Con tutto il bene, se lei ci tenesse a te, si farebbe un bel po' da parte." Lei finendo il suo discorso.

Di nuovo, mi trovo a dover dare ragione a Jade, anche se so che in fondo si sbaglia, in qualche modo so che non può essere così.

"E quindi cosa dovrei fare? Stare tutto il tempo con te ed evitarla?" Chiesi irritato.

"Cazzo, Harry! Non dovresti neanche chiedermelo. Se io ti piacessi almeno un po', non ci sarebbe bisogno che ti venga a dire io di dover stare con me. Sei il mio ragazzo, dovresti e vorresti tu per primo stare con me. Come tutte le coppiette normali che stanno sempre insieme perché non possono farne a meno, ma no, con te è sempre tutto diverso dalla normalità." Lei alzando le mani al cielo.

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