Mi cinge la vita facendo aderire la mia schiena contro il suo petto continuando a lasciarmi dei baci bagnati sulla spalla "L'abbiamo fatto davvero" pronuncio prendendo le sue mani e stringendole alle mie "Ancora non ci credo. Fino a due mesi fa neppure ti conoscevo, mentre adesso non riesco ad immaginarmi una vita senza di te". Aumenta la stretta al suono delle mie parole per poi poggiare la fronte sui miei capelli "Quando ero bambina sognavo di trovare il principe azzurro che in sella al suo cavallo bianco mi avrebbe portato al suo castello e reso la sua sposa. Credevo che la mia vita sarebbe stata felice e che avrei avuto tanti amici su cui poter sempre contare. Poi un giorno mi sono accorta che la maggior parte delle cose che sognavo non si sarebbero mai realizzate. La vita mi ha mortificato in tutti i modi possibili, le persone che credevo essermi amiche mi hanno pugnalato alle spalle, il principe azzurro invece, quello è stato il più terribile di tutti. Aveva un bel cavallo bianco e un enorme castello, ma la sue indole era spietata, e il suo bel faccino camuffava le sembianze di bestia. Gli ultimi anni della mia vita sono stati estenuanti, tutti avevano idee diverse su di me o su come dovevo essere, e alla fine mi sono ridotta ad adeguarmi ai gusti degli altri pur di compiacerli. Mi sono sforzata di sorridere a tutti e di essere sempre gentile e disponibile, mentre dentro di me urlavo. Avevo perso il contatto con me stessa, non ero più quella di prima. Ero quello che gli altri volevano che fossi. Sono arrivata a dimenticarmi chi ero. Poi però mi è successa una cosa strana: ti ho guardato negli occhi e mi sono ritrovata. Ho visto dentro di te ed ho trovato me stessa. Ognuno ha uno scopo nella vita, quel qualcosa che si cerca anche fino alla morte e ti porta a compimento. Io ho creduto che per me fosse cantare, perché era la cosa che mi rendeva più felice. Poi ti ho incontrato e ho capito che il più grande scopo nella mia vita sei tu. Nel momento in cui i miei occhi si sono posati su di te io sono stata completa. Avevo smesso di credere nell'amore perché non l'avevo mai incontrato, poi mi hai sfiorato ed è stato come se una folata di vento mi avesse scompigliato i capelli, ho sentito uno strano calore attraversarmi e le campane suonare a festa. Credo di averti amato inconsciamente dal primo istante, anzi credo di averti amato anche prima che ti incontrassi. Ogni cosa nella mia vita mi ha portato a te e nonostante a volte l'abbia odiata profondamente, adesso mi ritrovo a ringraziarla per avermi condotto all'amore della mia vita. Mi hanno fatto credere che il mio amore per te fosse malsano, quando invece l'unica cosa insalubre era la tua assenza. Io oggi sono felice e tu Antoine, tu sei felice con me?"
Aspetto una sua risposta per dei minuti che sembrano interminabili, arrivo persino a pensare si sia addormentato, ma il suo respiro irregolare confuta la mia tesi. Mi volto di scatto per trovarlo con la testa poggiata sul cuscino e lo sguardo rivolto verso il soffitto "Antoine" lo chiamo ticchettando l'indice sulla sua fronte "Hai almeno ascoltato una parola di quello che ti ho detto?" la mia voce suona più come un rimprovero che come una domanda, mi sono aperta a lui in questo modo, e che fa? Tace. "Sono felice con te" mormora continuando a fissare un punto indefinito. "Solo questo? Cioè, non mi aspetto un monologo, ma almeno dì qualcosa" replico ormai stizzita dal suo comportamento altalenante. "Sono innamorata di te. Amo i tuoi pregi e i tuoi difetti, ma non voglio litigare dopo aver fatto l'amore solo perché a volte ti comporti da stronzo". Sono esasperata, mi aspettavo davvero un cambiamento repentino in lui, invece questo suo improvviso silenzio mi manda completamente nel pallone, mi ero così abituata alla sua versione dolce e premurosa che ritornare agli esordi mi destabilizzerebbe e anche tanto. "Sam. Certo che ti amo. Ti amo più di ogni altra cosa al mondo. E tu mi rendi l'uomo più felice sulla faccia della terra". "Allora cosa c'è?" lo incalzo costringendolo a guardarmi negli occhi ormai lucidi "Stavo solo pensando" mormora sistemandomi una ciocca di capelli ribelli dietro l'orecchio. "A cosa stavi pensando?" chiedo spazientita "Ti sei pentito? Non mi vuoi più?" una piccola lacrima scivola sulla mia guancia seguita da tante altre, e sento già il mio cuore consumarsi dal dolore. "Sam, ma cosa stai dicendo? Io ti voglio tantissimo, ti voglio da morire" si mette seduto prendendomi il viso fra le mani "Sei l'unica che conta per me, l'unica di cui ho bisogno. Sei tutta la mia vita, non posso immaginarmi senza te al mio fianco". Emetto un sospiro di sollievo per poi piegare le labbra in una smorfia triste "Allora che ti succede? A cosa stavi pensando?". "Io" mormora chiudendo per un istante gli occhi "Ti ho sentita parlare con Elsi".
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Greatest love of all
RomansaContinuo a fissarlo intensamente senza trovare la forza di distogliere lo sguardo da tanta bellezza: le sue labbra piene e morbide reclamano baci intensi, i suoi capelli biondi con qualche sfumatura di miele ricadono disordinati sul cuscino, la sua...
