L y d i a
I fiocchi di neve cadevano lentamente sui tetti delle case del piccolo quartiere dell'Ontario. Era da poco cominciato a nevicare, eppure i giardini, le strade e i tetti erano già ricoperti di candida e fredda neve. Sarei dovuta tornare a casa quanto prima possibile, nonostante il compleanno di Adele.
Indossai per tanto il giubetto di tinta unica, nero, stringendo tra le mani una busta di plastica con all'interno la mia divisa scolastica; la mia amica mi aveva dato il permesso di tenere i suoi abiti, il giorno dopo glieli avrei riconsegnati a scuola.
"Mi dispiace così tanto" ammisi tirando sopra la zip del caldo cappotto.
"Non preoccuparti, capisco che la neve può essere un problema" mi disse Adele abbracciandomi. "Grazie comunque per esserci stata" mi sussurrò in un orecchio.
Le sorrisi e affiancai Max, il quale portò il cappuccio del cappotto sul capo. Quest'ultimo salutò Adele con due baci sulla guancia e lo stesso fece Jordan.
"Mio padre vi accompegnerà" ci disse la ragazza nel preciso istante in cui Justin spuntò alle sue spalle. Sospirai amaramente.
Avrei preferibilmente preso l'autobus, trascorrere altro tempo in sua compagnia? Non lo avrei sopportato. Soprattutto dopo quel pomeriggio.
"La ringrazio signor Bieber" si affrettò a dire Max. Lo fulminai con lo sguardo ma lui non se ne rese neanche conto.
"Sì, grazie mille signor Bieber" aggiunse Jordan. Roteai gli occhi al cielo: non gli avrei rivolto la parola neanche per ringraziarlo.
"Non preoccupatevi ragazzi, non vi avrei mai lasciati andare da soli" disse Justin passandomi di fianco, posando il suo sguardo su di me. Aprì la porta e io mi voltai verso Adele per non dover sottostare ai suoi occhi che come al solito, sapevano come intimidirmi.
"Ci vediamo domani a scuola, devi assolutamente esserci" sussurrai alludendo al regalo di compleanno. Adele sorrise entusiasta e annuì, facendomi intendere che non sarebbe mancata per nessuna ragione al mondo.
"Arrivederci ragazzi" esclamò Caren stringendo tra le mani un vassoio carico di pasticcini, uscendo dalla cucina. Ne avrei volentieri mangiato uno, ma non potevamo perdere altro tempo. Le strade sarebbero diventate impraticabili presso a poco, soprattutto con il calare della sera.
Una ventata gelida mi avvolse interamente non appena misi piede fuori dall'abitazione, mentre decine di fiocchi di neve andarono a bagnare i miei capelli, posandosi su di essi. Salimmo sull'auto in fretta e furia, senza neanche sapere dove mettere i piedi. Salii sul sedile posteriore affiancata da Max mentre Jordan decise di accomodarsi davanti.
Justin mise in moto, non prima di aver sistemato lo specchietto retrovisore e aver, come suo solito, lanciatomi un'occhiata. Evitai il suo sguardo e d'istinto appoggiai il mio capo sulla spalla di Max, il quale si voltò sorridendo.
"Stanca?" domandò afferrando la mia mano, facendo intrecciare le nostre dita. Annuii leggermente e socchiusi gli occhi, ispirando a pieni polmoni il dolce profumo che emanava il ragazzo che mi stava accarezzando una spalla, dolcemente. Mi lasciai trasportare dai suoi lenti movimenti per molto.
Le mani gelide divennero calde, il respiro pesante divenne regolare e gli occhi carichi di stanchezza rimasero chiusi per un bel po'. Ero riuscita ad addormentarmi, tanto era la stanchezza.
Sgranai le palpebre quanto più possibile quando l'auto frenò di colpo e scattai in piedi, con gli occhi impastati dal sonno e i capelli davanti al volto. Riconobbi il viale di casa mia nonostante la neve; strofinai il volto, percependo la mancanza di Max al mio fianco. Le mie mani erano tornate ad essere fredde. Se ne era andato senza neanche salutarmi, possibile che non mi fossi resa conto di quando si era distaccato?
Alzai lo sguardo sullo specchietto retrovisore ed incontrai gli occhi di Justin.
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The Feeling
FanfictionJustin Bieber è un affermato avvocato canadese. Sposato e con un matrimonio disastroso a cui far fronte, si renderà presto conto di essere attratto dalla migliore amica di sua figlia. |PRIMO CAPITOLO DELLA TRILOGIA DI THE FEELING| |FORTI CONTENUTI...
