Il capitolo contiene scene di sesso ben dettagliate e linguaggio esplicito.
J u s t i n
Sorseggiai l'ultimo sorso di vino rosso, senza toglierle gli occhi di dosso. Era estremamente bella con addosso quell'abito bianco; avvolgeva la sua snella figura con perfezione, pareva le fosse stato cucito addosso.
Per tutta la serata non avevo fatto altro che ammirarla, fregandomene del fatto che potesse accorgersene. Gustavo i mie piatti a capo tavola, lei invece alla mia destra, quattro posti più distante. Non avevo ascoltato volontariamente i discorsi di alcuni dei miei colleghi sui casi che stavano seguendo, sulle pratiche, su quanto l'accusa stesse dando loro problemi. Avevo per una volta messo il lavoro da parte, godendomi il meraviglioso spettacolo che per tutta la serata mi si era presentato davanti.
Mi sentivo così impotente di fronte a tanta eleganza, in un certo senso ero paragonabile ad un ragazzino alle prime armi. Il nostro patto era ancora valido, ciò nonostante non potevo far a meno che pensare a lei. A ciò che ci era accaduto, a quello che avevamo provato entrambi. Più di un mese senza un suo bacio. Fissavo quelle labbra con desiderio, bramavo di poter nuovamente attirare il suo viso al mio, baciare e mordere quelle rosee labbra. Decidere di darci un taglio, di mettere fine al nostro pericoloso gioco di seduzione era stata una scelta ardua da prendere.
Era più di un mese che mi convincevo del fatto che starle alla larga era al cosa migliore per gli altri, non per me. Perché tutto quello che avrei voluto in quel momento era poter trascorrere del tempo da soli, dimenticandomi di tutto e tutti: quella ragazza mi stava facendo impazzire, era riuscita la dove troppe donne aveva fallito. Per anni avevo cercato di dimenticare mia moglie con donne d'affari, capaci di farmi sentire meno in colpa sul fattore tradimento. In un certo senso il mio non era neanche un tradimento visto e considerato che io e Caren eravamo separati.
Non ero però mai riuscito ad andare oltre, fino a che non ho conosciuto Lydia. Da quel momento, il fatto di baciare un'altra donna o di stare lontano da mia moglie hanno assunto un significato diverso. Avevo trovato qualcuno che dopo troppo tempo era riuscito a farmi sentire bene, vivo; la persona che era riuscita nell'intento di farmi provare milioni di emozioni contrastate. Dovevo sentirmi in colpa per questo? Avrei dovuto smetterla di sognare e tornare a vivere la monotona vita che mi spettava? Molto probabilmente sì, peccato che non avrei mai rinunciato ad una tale opportunità. Nonostante Caren, nonostante Adele. Mia figlia era la persona che più amavo, la persona per la quale avrei dato la vita. La amavo, ciò nonostante non riuscivo a non pensare a Lydia.
Ogni volta che i nostri occhi si incrociavano scattava qualcosa in me, un senso di protezione nei suoi confronti, un miscuglio di brividi e pensieri. Un formicolio dritto nello stomaco e la mente completamente immersa a ciò che eravamo. Perché qualcosa eravamo, amanti o semplici conoscenti.
Era il mio punto fisso, neanche Adele era stata in grado di eliminarlo dalla mia mente. Avrei protetto mia figlia a tutti costi, l'avrei amata sempre e comunque, avrei rischiato tutto, tranne quel qualcosa che mi legava a Lydia. Probabilmente un giorno avrei dovuto rinunciare anche a quella meravigliosa donna che mi aveva ammagliato, ma fino a quel momento, nessuno mi avrebbe costretto a dimenticare o ad allontanarmi da lei. Neanche la parte più razionale di me. Finché Adele e Caren sarebbero rimaste allo scuro di tutto, io avrei continuato a fissare senza sospetti Lydia, ad ammirare la sua bellezza, a perdermi nei suoi occhi. L'avrei desiderata in segreto e questo non mi faceva sentire meno uomo, anzi quel senso di proibito rendeva il tutto più eccitante. Avevo trascorso la mia intera esistenza a mettere al primo posto gli altri, a migliorare le vite di decine e decine di persone: avevo cercato invano di tenere saldo un rapporto che non sarebbe neanche dovuto nascere, ma che purtroppo era continuato. Adele, in quegli ultimi anni, era stata la mia unica gioia, l'unico motivo per il quale rincasavo tutte le sere nella casa che non sentivo neanche mia.
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The Feeling
FanfictionJustin Bieber è un affermato avvocato canadese. Sposato e con un matrimonio disastroso a cui far fronte, si renderà presto conto di essere attratto dalla migliore amica di sua figlia. |PRIMO CAPITOLO DELLA TRILOGIA DI THE FEELING| |FORTI CONTENUTI...
