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"So quanto fa male mancanza di un sorriso
quando allontanandoci sparisce dal tuo viso
e fa paura
tanta paura.
Paura di star bene,
di scegliere e sbagliare.
Ma ciò che mi fa stare bene
sei tu
amore.
E fuori è buio,
ma ci sei tu
amore.,,

Sierra rimase immobile una volta in piedi, aspettando che Ryan aprisse la portiera e scendesse.
Un ragazzo alto e dai capelli biondo sporco scese dalla macchina poco dopo. Aveva le gote arrossate e persino da lontano potevo vedere i suoi occhi azzurro scuro.
Sierra fece qualche passo indietro.
Allora era lui, Ryan.
Potevo vedere Ben e Fede dal loro nascondiglio.
Potevo vedere quanto Ben si stesse agitando, quanto avevo voluto andare là da Sierra per prendere a pugni Ryan a causa di tutto ciò che le aveva fatto passare.
Potevo vedere come Fede cercasse di trattenerlo.
La macchina in cui io e Martina ci trovavamo non si trovava troppo lontano da Sierra, ma quanto bastava per non dare troppo nell'occhio. Un finestrino era abbassato per metà, per cui potevamo sentire che cosa stavano dicendo Ryan e Sierra.
-Ti sei anche rifugiata qui ora, eh?-
-Se per "rifugiata" intendi "venuta qui perché seguire una delle persone più importanti della mia vita", allora sì; mi sono rifugiata qui.-
-Hai sempre la risposta pronta, come da piccoli?-
-E tu? Perché sei qui?- Chiese Sierra, ignorando la sua domanda.
-Mi sembra ovvio. Sono venuto a prenderti.-
Sierra non si scompose. O almeno ci provò. -Perché dovresti volere una persona che non vuole te?-
-Non mi vuoi?- Chiese lui guardandola negli occhi.
Lei esitò.
Se avesse detto di sì, avrebbe perso. Sarebbe stata obbligata a fingere di amarlo. E nessuno voleva questo.
-No. No, Ryan. Non ti voglio nel modo in cui tu vuoi me.-
I pugni del ragazzo si chiusero lentamente fino a far diventare bianche le sue nocche. Si vedevano con chiarezza come le vene del suo collo si fossero gonfiate.
Cominciai a sentire un bruttissimo presentimento.
Dov'era la polizia?
Perché non arrivava?
Ryan non se ne sarebbe andato senza Sierra.
Non si sarebbe mai arreso così.
-Me l'aspettavo, in un certo senso, sai?-
Mi irrigidii.
Non stava mentendo. Se lo aspettava davvero.
-E allora... Perché? Perché sei venuto qui in Italia se sapevi come sarebbero andate le cose?-
Ryan fece spallucce. -Forse ci credevo davvero.-
Tra poco avrebbe fatto qualcosa per convincerla.
Qualcosa che aveva pianificato per bene.
Lui lo sapeva che Sierra lo avrebbe rifiutato un'altra volta.
E sapeva anche che cosa serviva per farle immediatamente cambiare idea.
Ma che cosa?
A che cosa aveva pensato?
-Hai un altro, vero? È per questo che sei venuta qui, tu. Per "seguire una delle persone più importanti della tua vita".-
Sierra scosse la testa, ed io, lentamente iniziai a capire.
-No... Ryan, quella persona è la sorella che ho ritrovato. Anzi... La sorella che non avevo nemmeno mai visto.-
Lui annuii, distratto. Non gli interessava.
Io sbiancai in volto.
Sentii freddo, poi caldo.
Fede doveva lasciare andare Benjamin.
Se fosse arrivato dietro a Ryan avrebbe potuto atterrarlo. Poteva ancora fermarlo.
Portai una mano sul viso per proibirmi di urlare.
La tolsi per parlare.
-Deve togliersi da lì.- Dissi aprendo la portiera.
Martina mi prese il polso, guardandomi con aria interrogativa.
-Ha un...-
Ma non feci in tempo a finire.
Corsi fuori dalla macchina, ma quei due mi avevano preceduto.
Fu questione di pochissimi, dolorosi secondi.
Le luci della macchina della polizia le vidi in modo sfocato, come vidi Ben e Rico correre.
Vidi poi Ryan tirare fuori la pistola che avevo capito teneva sotto la giacca.
Fede fare da scudo a Sierra con il proprio corpo.
Ben continuare a correre verso Ryan.
Forse per tentare di fermarlo.
Uno sparo.
Sierra.
Due.
Fede.
Tre.
Ben...
E fu proprio lui che vidi cadere a terra.
Il corpo steso sull'asfalto.
La guancia incollata al terreno.
Gli occhi, immagino, chiusi.
Un braccio steso in avanti, come fosse ancora bloccato nel tentativo di fermare Ryan.
Sentii qualche grido a cui si unì anche il mio, quando incapace di vedere altro saltai verso Ryan per spingerlo con tutta la forza che sentivo in corpo e farlo cadere a terra.
E sbattei anche io la testa sull'asfalto.
Mi sembrò di toccare una mano quando caddi a terra. Prima di vedere bianco, poi nero e poi niente.
Magari era quella di Benjamin.

without you / benjamin mascoloDove le storie prendono vita. Scoprilo ora