"Sappi che sceglierei te, sceglierei te mille volte. Che fosse per me, sarei già lì ad abbracciarmi tutta la notte, o tutta la vita.,,
-Charles Bukowsky
Soph.
-Benji, sta fermo! Lo sai che non sei capace di annodare una cravatta.-
-Ma me l'hanno già fatto due volte!- Si lamentò in stile bambino di cinque anni.
-Sì, ma tu la prima l'hai rovinato, e la seconda hai cercato di toglierti la cravatta. Quindi zitto, non hai scuse. E poi devi rimanere vestito così elegante solo per le prima tre canzoni, poi tornerai alle tue T-shirt e alle Vans.-
Lui sbuffò. -Era per questo che cercavo di toglierla. E hai qualcosa contro il mio stile, Porter?- Chiese, avvicinandosi e mordendosi il labbro. Prese le mie mani e le imprigionò tra le sue, per poi coprire la distanza tra le nostre labbra con un bacio.
-E, tra parentesi, penso che tu sia bellissima stasera.-
-Cosa? Smettila... Sono solo shorts e maglietta...- Dissi arrossendo. Quando poco prima mi ero vestita così, non mi era nemmeno passato per la testa che avrei trovato lui fuori casa, e non Martina.
Alla fine era venuto a riprendermi quando io stavo andando da lui.
-Benjamin, dobbiamo andare!- Lo chiamò una ragazza dello staff.
-Un attimo.- Si voltò verso di me e non lasciò le mie mani. -Sappi che tutte le canzoni le dedicherò a te.-
Abbassai lo sguardo, sorridendo.
Appoggiai la mia fronte alla sua. -Grazie per essere tornato.-
-Scusa per non essere restato.- Sussurrò con un sorriso triste.
-BENJAMIN! Il concerto comincia tra sessanta secondi!-
-Me ne bastano trenta!- Disse, infastidito.
Vidi Fede, già pronto e con il microfono in mano, che aspettava solo il suo migliore amico.
Ricordai quando li vidi per la prima volta, attraverso uno schermo. La prima canzone che avevo sentito cantata da Rico e suonata da Ben.
Era "Fix you".
Ed era proprio questo che avevano fatto, che soprattutto Ben aveva fatto.
Mi aveva aggiustato quando ormai anch'io avevo rinunciato a provarci, quando mi ero convinta del fatto che sarei rimasta spezzata per sempre.
Ma poi è arrivato lui. Tutto ciò di cui avevo bisogno.
Fissai i miei occhi nei suoi.
Non mi erano mai sembrati tanto belli.
-Andate adesso, Ben. E spaccate tutto, come sapete fare voi.-
___
-Dai, corri!- Mi esortò ridendo.
-Sei tu che corri veloce, Mascolo.- Lo avvertii restando àncorata alla sua mano legata alla mia. Aveva ancora la chitarra in spalla; era appena finito il concerto.
-Ora ci arrampichiamo lì.- Disse indicando una colonna di ferro, costruita come una scala a pioli.
-Che cosa?!-
-Ti fidi di me?- Mi chiese, fermandosi tutto d'un colpo.
Lo guardai con aria interrogativa. -Sei la persona di cui mi fido di più al mondo, Ben.-
-Allora saliamo.-
-Ma...-
-Niente ma. So che ti piacerà, andiamo.-
Leggermente tremante, afferrai i bordi della scala, mi tirai su e poi cominciai ad arrampicarmi sulla scala, gradino dopo gradino. Benji era salito prima di me, per cui era arrivato per primo al soffitto.
Come guardai giù, me ne pentii: eravamo altissimi. Se fossimo caduti..
Non pensarci, no? L'ho sempre detto io che sei ansiogena.
Grazie Mary. Grazie davvero.
Ben aprì una finestra che si trovava incastonata nel soffitto e poi vi sparì dentro.
-Ecco, vieni.- Disse allungandomi una mano.
Presi un respiro profondo, prima di afferrarla, salire gli ultimi due gradini della scala e raggiungerlo.
Avevo già pronto un lunghissimo discorso sul fatto che non avremmo mai dovuto farlo, che Fede si sarebbe preoccupato nel non vederlo più, che probabilmente salire sul tetto del palazzetto era vietato.
Appena però alzai gli occhi, rimasi solo in silenzio.
Davanti a noi si spiegavano Modena e tutte le sue luci, per chilometri e chilometri.
Mi voltai verso Ben, ancora sorridente per tutto ciò che lui sapeva avrei visto, e dal sorriso leggero che anche lui aveva stampato sulle labbra, capii che era felice.
Qualche secondo dopo, prese la chitarra, e le dolci note di "Photograph" si fecero spazio nell'aria.
-Loving can hurt, loving can hurt sometimes
but it's the only thing that I know.
When it gets hard, you know it can get hard sometimes,
it is the only thing that makes us feel alive.
We keep this love in a photograph,
we made these memories for ourselves
where our eyes are never closing
hearts are never broken
and time's forever frozen still.
So you can keep me
inside the pocket of your ripped jeans
holding me closer 'til our eyes meet.
You won't ever be alone, wait for me to come home.
Loving can heal, loving can mend your soul
and it's the only thing that I know, know.
I swear it will get easier,
remember that with every piece of you
and it's the only thing we take with us when we die.
We keep this love in this photograph
we made these memories for ourselves
where our eyes are never closing
hearts were never broken
and time's forever frozen still.
So you can keep me
inside the pocket of your ripped jeans,
holding me closer 'til our eyes meet.
You won't ever be alone.
And if you hurt me,
that's okay baby, only words bleed.
Inside these pages you just hold me
and I won’t ever let you go
Wait for me to come home
Wait for me to come home
Wait for me to come home
Wait for me to come home.-
Spostò i suoi occhi che riflettevano, meglio di come avrebbe potuto fare qualsiasi specchio, centinaia di luci.
Era dentro ai suoi occhi che vedevo la mia felicità, me stessa dopo due, tre, quattro, cinque anni. Era dentro ai suoi occhi che vedevo i miei sorrisi più belli.
-You can fit me
inside the necklace you got when you were sixteen
next to your heartbeat where I should be,
keep it deep within your soul.
And if you hurt me
well, that's okay baby, only words bleed.
Inside these pages you just hold me
and I won’t ever let you go.-
Sorrise, nel vedere qualche lacrima rigare le mie guance.
-When I'm away, I will remember how you kissed me
under the lamppost back on Sixth street,
hearing you whisper through the phone;
"Wait for me to come home."-
Incapace di trattenermi, mi sbilanciai in avanti e lo baciai,quando la chitarra stava ancora tra il mio petto ed il suo.
-Lo sai che sbaglio sempre, vero? Non sono capace di fare altro se non cadere inciampando sempre negli stessi punti, ma c'è una cosa che non rifarò mai. Non ti lascerò mai più andare. Non mi passerà mai nemmeno per la testa. Non rischierò più di perdere te. Soph, sei tutto quello che ho. E non ti lascio più andare. Ti tengo con me, te lo prometto.- Mormorò stringendomi forte.
-Mi sembrava di vivere in un incubo..- Confessai sottovoce.
-Noi viviamo in un incubo. Tutti vivono in un incubo, solo che se stiamo insieme non sembra così male. Capisci?-
-Torni a dormire con me, stanotte?- Chiese dopo un po'.
-A casa?-
-Sei tu casa mia.-
-L'unico posto in cui mi sentirò mai sicura.-
Restammo in silenzio. Non so per quanto. L'unico suono, per un po' fu il suo respiro. Ed era il suono più bello che avessi mai sentito.
Ad un certo punto, sentii la sua voce. -Ricordi quando ti ho detto di averti lasciato il mio numero nello zaino perché mi stavi antipatica?-
Feci una smorfia divertita. -Come dimenticarlo? Non sai però quanto mi stessi antipatico tu.-
-Aspetta.. Non ti ho mai detto la verità. Ti ho lasciato il mio numero perché ti trovavo bellissima. E fragile. Ci credi che sentivo già di doverti proteggere?-
Alzai leggermente la testa dalla sua spalla.
-Davvero?-
Lui si voltò leggermente dall'altra parte per nascondersi.
-Davvero.-
Ma era inutile.
L'avevo visto il suo sorriso.
THE END.
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without you / benjamin mascolo
Fanfic"Non ci sarà un giorno in cui smetterai di mancarmi, perché non ho mai più amato nessuno come ho fatto con te, e un amore così, che ti sconvolge in quel modo, non si dimentica." sequel di secret/benjamin mascolo started on 14.11.2016 ended on...
