James POV
Avete mai provato quella sensazione viscerale di sta morendo? Esattamente, quella sensazione che ti attanaglia le viscere, che ti chiude lo stomaco e che ti fa fremere. Perchè adesso, mentre guardo Lily seduta a terra, mi sembra di morire.
La guardo e semplicemente penso che in questo momento, se solo me lo chiedesse, sarei capace di uccidermi. So che è un pensiero malato, forse anche raccapricciante, ma è così. E non capisco il perchè io sia così dipendente da lei, come se fosse il mio ossigeno.
Non so se sia sbagliato, perchè non mi sono mai sentito così. Forse sono realmente pazzo, come lei afferma sempre. E mentre la guardo penso che ho sempre creduto, fin da bambino, che sarei stato destinato a qualcosa di grande. Non so spiegare il perché di questa mia convinzione. Forse era perché mia madre mi viziava, o forse perché tutti sembravano venerarmi.
Devo ammettere che la cosa non mi ha mai dato fastidio. Essere il modello d'ispirazione di qualcuno è sempre stato ciò a cui ambivo. Finchè non è arrivata Lily che, con un secco: -la tua nascita ha abbassato irrimediabilmente il quoziente intellettivo dell'intera popolazione magica.- ha fatto sfumare ogni mio sogno.
Quindi ora mi chiedo il perchè, o meglio il come, Lily Evans sia riuscita a sgonfiare il mio ego. E diciamocelo, è difficile sgonfiarlo visto la sua grandezza. Credo d'essermene reso conto solo ora, del mio smisurato ego intendo.
-Quindi? Vuoi restare qui a fissarmi per il resto della giornata? Non ho scelto di saltare un ora per restare ferma immobile,- la sento lamentarsi, annoiata. Strano, di solito alle ragazze basta avere la mia presenza attorno a loro per farle divertire.
Schiudo le labbra, in cerca di un argomento di cui parlare.
-Che ne pensi delle saponette profumate?-
Okay, forse non è la miglior argomentazione del mondo ma è pur sempre qualcosa, giusto? Forse no, visto che mi fissa con esasperazione.
-Sai che c'è? Fissarci va benissimo, puoi anche smetterla di cercare argomenti di cui parlare.- si sta prendendo gioco di me, è palese. Lo capisco dal modo in cui cerca di trattenere un ghigno divertito.
Mi stringo nelle spalle, sedendomi a terra e passandomi una mano tra i capelli.
Vedo Lily osservare prima il terreno e poi me, come a valutare l'idea di sedersi. Batto la mano a terra, invitandola a sedersi. Lei sospira, sedendosi poi a gambe incrociate davanti a me. -Okay, Potter: cosa vogliamo fare oltre a girarci i pollici?-
Certe volte quando parlo a Sirius delle rispostacce di Lily, mi consiglia di spararmi o, nel migliore dei casi, di fuggire e darmi all'ippica.
-Non voglio litigare, quindi mi sto sforzando di non chiederti il perchè oggi sei così acida.- le rispondo io, con una vena acida nella voce. La vedo sobbalzare ed abbassare lo sguardo, forse dispiaciuta.
-Ed io mi sto sforzando di non saltarti addosso, e di non riempirti di schiaffi.- soffia lei, arricciando il naso. Mi porto una mano sulla guancia, impallidendo. -Non credo che resisterei ad altri schiaffi,- borbotto, sospirando. Sono sicuro che mi ucciderebbe se le rispondessi male.
-Voglio darti una cosa,- sorrido io, tastandomi la tasca dei jeans ed estraendone due pezzi di vetro. Lei li guarda dubbiosa, come a valutare l'idea che io sia pazzo. -Lasciami spiegare: di chiamano specchi gemelli. Servono a mettere in contatto due persone che si trovano in due luoghi separati. Di solito lo uso per copiare alle verifiche anche se forse non te lo avrei dovuto dire; comunque, il possessore del secondo specchietto è Sirius, per questo voglio darti il mio. Solo per qualche giorno, si intende. Io lo userò assieme a Sirius.-
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The Marauders
Fanfiction{ATTENZIONE: questa storia è davvero vecchia e necessita di CORREZIONI, questo vuol dire che all'interno vi sono diversi errori. Se la cosa vi infastidisce NON leggete, grazie dell'attenzione.} La bellissima cover è stata fatta da @hellocliffxrd -È...
