PASSIONE MMA (6)

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Christian aveva acquisito anche principi diversi. Nella compagnia c'era chi era meno pericoloso e comunque c'era sempre la possibilità di star fuori da certe cose, anche se in questo caso lo avevano convinto ed era restato in macchina con loro. In ogni caso, aveva altri amici, un'altra compagnia più a posto con cui fumava. Magari stavano nei bar, nei pub, nei parcheggi, nelle piazze, sui muretti, nelle automobili, ma si limitavano a quello. Ed erano il gruppo rap che frequentava il giovane. Christian aveva trovato anche un lavoretto, faceva i turni di mattina in un bar vicino da lui. Quanto meno, si faceva i soldi per i suoi sfizi. Insieme ai soldi che si faceva come istruttore in palestra, che gli richiedeva due-tre sere a settimana. Stavo per uscire dalla palestra, era buio e guardai fuori. Sul muro, vidi la moto di Christian. Accanto a essa vidi lui mentre aveva addosso una ragazza... Non mi sembrava di conoscere questa rossa. Era una fitta terribile. Li guardai fissi e con gli occhi sconcertati. Certo! Cosa credevo mai? Ero solo una stupida... Christian mi guardò, era un attimo a disagio... Si morse un labbro e si bagnò le labbra. La ragazza addosso a lui lo fissava. Staccai gli occhi da lui e senza che se ne accorse proseguii, andando via... Un dolore in pieno petto. Christian era nella palestra a Bologna. Era pronto per la gara, aveva il fiatone, il sudore addosso... Prese un respiro togliendosi il caschetto e rimase seduto ad aspettare un suo nuovo turno. Aveva vinto già quattro persone, ne mancava una. Anche alcuni piuttosto grossi erano stati avversari temibili, forti, ma non impossibili... Ritornò dopo poco sul ring, si stava rimettendo il casco mentre il ragazzo dietro di lui lo aiutava a sistemarsi il corpetto. Questo avversario non era affatto piccolo. Appena iniziato il round ci furono raffiche di pugni, Christian ne accusò qualcuno dell'avversario... Ma iniziò a martellare con i calci e altri pugni. Andarono in lotta, tentando di buttarsi a terra e misero entrambi cattiveria e decisione. Il primo round fu pieno di foga. Venne vinto da Christian. Si ripresero, respirando un attimo. Le energie iniziavano a mancare. Christian venne spinto via da un pugno, si rimisero subito a tentare di buttarsi giù. Erano a contatto. Ma d'un tratto Christian lo stava tirando a terra, la forza messa e l'agilità dell'accaduto non gli permisero di intervenire quando perse lui l'equilibrio e l'altro ragazzo gli cadde addosso, mentre aveva un braccio piegato e messo male, Christian restò per terra dolorante. Fermarono l'incontro, venne alzato da terra. Si sedette fuori dal ring, guardava male l'avversario e venne aiutato tra vari giudici che controllarono il braccio. Provava tanto dolore. Venne premiato secondo, Daniele lo portò subito all'ospedale dopo l'incontro
"quanto dovrai tenerlo?" chiesi quando, qualche giorno più tardi, ero a casa mia insieme a Christian
"un mese" lui aveva un'aria scocciata. Strinse la bocca e sospirò. Arrabbiato
"non posso manco farmi una doccia decentemente" disse sbuffando. Io sospirai, stavo impazzendo e avvampando per le mie stesse idee
"se vuoi farti una doccia, ti porto una busta, la avvolgiamo bene" lui mi guardò fisso e incredulo. Fece solo un piccolo ghigno per il disagio che stavo provando io. Mi diressi in cucina a prendere una busta, tornai da lui. Sotto i suoi occhi attenti e vogliosi, la misi attorno a tutto il gesso, stringendo poi con un elastico. Sentire il suo braccio mi dava brividi. Cercavo di mantenere un respiro regolare e di mantenere la calma
"questo affare tiene?" disse lui guardandomi fissa e ridacchiando
"sì... se... se non lasci troppo sotto il braccio è meglio..." lui si avvicinò al bagno e sbuffò. A disagio. Cercava di arrivare alla schiena, per togliersi la maglietta. Tese la mascella facendomi rialzare gli occhi
"ti... ti do una mano se vuoi" lui sgranò gli occhi, che ora erano pieni di lussuria e voglia. Annuì e mi fece andare con lui in bagno. Io deglutii, guardando fisso i suoi occhi. Gli alzai delicatamente la maglietta, stando attenta al braccio e quando liberai il suo corpo mi persi nello sguardo ardente di lui. I tatuaggi sparsi, quel corpo... Era stupendo. Lo osservai togliersi i pantaloni e restare nudo sotto la doccia. Io rimasi bloccata, con una sorta di blocco al cuore
"tengo le mutande, non preoccuparti" disse lui cercando il mio sguardo e ammiccando. Io arrossii e deglutii, annuendo.
Lui si avvicinò alla doccia, prese il bagnoschiuma e lo passò a me senza proferire parola. Io sospirai forte e presi un po' del bagnoschiuma sulla mano. Presi un altro bel respiro prima di toccare con le mani il suo corpo. Io avevo i pantaloncini e una maglietta, aprendo l'acqua che iniziava a scrosciare addosso a lui arrivava qualche goccia sui miei vestiti... Gli permise giusto di bagnarsi e sciacquarsi prima di insaponare e dunque la spensi subito. Osservavo i suoi tatuaggi, erano parecchi... Braccia, un po' ai fianchi e al petto, stavano bene però, stavano divinamente... Le mani passarono per tutta la sua schiena, scolpita e leggermente scura. Le mie mani facevano movimenti lenti per assaporare il suo corpo. Circolari, fino alla fine della schiena. Sentivo i suoi muscoli distendersi... Arrivai alla base della schiena, nel punto in cui questa finiva. Io lo sentii muoversi di poco, inspirando. Mentre risalivo, tra le sue scapole, lo vidi portare indietro leggermente la testa... Facendo finire delle gocce d'acqua sulle mie braccia. Lui si girò, facendo andare la sua pelle a contatto con la mia mano. Io deglutii, alzando lo sguardo, per vedere i suoi occhi che sembravano stati chiusi per un po'. Mossi la mano sul suo petto, scendendo fino agli addominali sotto l'ombelico... Ritirai le dita, quando sentii leggera peluria dopo il ventre. E sentii lui contrarsi
"tu mi farai impazzire, lo sai?" mormorò lui con occhi socchiusi, prendendo un mio braccio e tirandolo. Io schiusi le labbra, bocca asciutta... Non sapevo cosa dire. La sensazione forte nel petto e l'inebriante piacere che ultimamente sentivo per lui. Il ventre che si contraeva. Liberai tutta l'aria quando finì di tenermi
"e perché?" sussurrai sorridendo, con un bisbiglio, mentre lui affondava i denti nel suo labbro. Mossi la mano, non ben decisa su cosa fare. Lui si avvicinò al mio collo posando baci. Lasciò le labbra premute sul mio collo. Fu come una scarica che arrivava dal petto fino in basso. Come le altre volte. Era così. Tanti fattori ci portarono ad avere entrambi il respiro sconnesso. Mi poggiò su di lui per non farmi cadere. La sua bocca mi baciava ancora lungo il collo e il suo naso mi sfiorò lungo la mascella
"se non avessi questa roba, tu non hai idea di cosa potrei farti" mormorò velocemente, attirandomi più vicino. Non so come, mi avvicinai e baciai velocemente le labbra di Christian. Io riaprii gli occhi, sentendomi quasi troppo furtiva. Temevo di averlo irritato. Lui aveva gli occhi chiusi, li riaprì puntandoli nei miei, facendomi sentire tutto il piacere concentrato, nel più profondo di me. Occhi infuocati, fissi, quasi arrabbiati, concentrati
"male, male" disse quasi come un rimprovero, prima di afferrarmi per un fianco e ricongiungere le labbra alle mie, con forza. Imprimendo voglia, passione. L'ardente trasporto che coinvolgeva interamente entrambi. Gli occhi chiusi e i gesti scoordinati non ci fecero accorgere della direzione presa. Io finii addosso alla parete della doccia, non feci troppo caso al fatto che fosse umida. Mi sentii sollevare e mi ritrovai a posare le braccia attorno al suo collo. Mi fece incurvare tenendomi per le cosce per poi poggiarmi ancora alla parete, senza smettere di baciarmi per un attimo. Io strinsi le gambe alla sua vita e lo sentii premere il petto nudo contro il mio. Gemetti nella sua bocca. Sentii la sua mano che mi fece rabbrividire immensamente, passando per la coscia, al fianco, sulle braccia... La lingua si muoveva decisa fra le bocche, cercando quella dell'altro. Ci assaporavamo, mischiando piano le lingue. Lingua, labbra che mi baciavano... Mi succhiava un labbro e sospirava gemendo mentre ricambiavo il bacio e mentre mi posavo sulla sua spalla, baciando il suo collo. Mi posò a terra, mi baciò ancora, fissandomi prima negli occhi.

*spazio autrice

Raga, vi sta piacendo la storia? Ditemi tutti i vostri dubbi, perplessità... Pensate che Sara si sia fatta troppo travolgere? Che faccia bene? O sta facendo cazzate secondo voi?

LA LUCE E L'OMBRA (PARTE 1)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora