LA LUCE E L'OMBRA (10)

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Ero, quel giorno, a casa di Christian e stavamo seduti sul divano. Si poggiò al muro accendendosi una sigaretta. Ne offrì una anche a me, scontrando i miei occhi e facendomi alzare, facemmo in silenzio qualche tiro. Mi accarezzò i capelli lentamente, il ciuffo e passò un dito sulla mia bocca, spalancata. Passando il pollice delicatamente. Mi accarezzò e scese piano sul collo, poi verso il seno. Mi guardava intensamente, negli occhi. Mise impetuosamente una mano nella mia gonna e cercò il mio sesso scavando nelle calze, partendo dal sedere. Era una gonna rossa a vita alta e avevo sopra una maglietta nera corta
"che fai?" gli tolsi la mano e lui mi cinse la vita
"sai che farei?"
"che faresti in che senso?" dissi seria "adesso"
"che faresti?" dissi, guardando il suo viso con un ghigno rilassato
"mi chinerei e ti toglierei le calze... e ti leccherei" io mi morsi il labbro e sospirai, scossa dal calore. Impazzendo per la sua vicinanza. Una critica vicinanza inebriante
"voglio che sei mia" scossi la testa e sussurrai
"cazzo" lui sorrise, in modo bellissimo. Christian mi voleva davvero ma non sapeva come volermi. Congiunse delicatamente le labbra alle mie, assaporandole. Mi baciò delicatamente, misi le mani sulle sue braccia e lui mi strinse la schiena mentre le lingue si esplorarono. Tenendo la mia schiena fece un verso di goduria e immerse la lingua mischiandola sempre con la mia. Scese ai seni e io gemetti, buttando la testa indietro. Mi mise le mani sui fianchi e mi spogliò della maglietta e subito dopo dei pantaloni. Christian si tolse la sua maglia e io lo aiutai a sfilare i pantaloni. Potendo ammirare il suo corpo, i tatuaggi. Lui mi morse piano i seni facendomi sussultare e mi tolse il reggiseno. Succhiò forte i capezzoli, muovendoli delicatamente con le mani. Gemetti forte, mi lasciai leccare fino al collo. Lui scese dal collo per tutto il mio corpo, succhiando il mio piercing e la pancia. Vedevo che lui mi fissava per farsi implorare, non avrebbe smesso. Ogni fibra chiedeva di lui e lo desiderava
"Christian, ti prego" dissi con aria di un lamento. Lui mi posò nuda sul suo corpo. Sentii il suo fisico scolpito, mi guardò da vicino e congiunse le labbra con le mie. Mi portò all'appendiabiti e mi ordinò di tenere forte le braccia ai due legni in alto. Lui mi leccò dalle caviglie e salì fino al collo, ogni centimetro della pelle. Passando dalle gambe, al mio sesso, dove i gemiti uscirono più decisi... Alla pancia, ai seni. Il mio corpo era caldo come una supernova e mi sentivo fradicia tra le gambe. Mi toccò il labbro con un dito, osservandomi dritta negli occhi. E poi lo succhiò e lo morse. Buttai la testa indietro, mentre lui giocava col mio viso e col mio petto. Io scattavo muovendomi e gettandomi leggermente all'indietro. Lo vidi allontanarsi fino all'armadio di camera sua e prendere un liquore. Mi osservò, carbonizzandomi. Christian prese la boccetta e si avvicinò a me, mi guardò attentamente e mi versò del liquore in bocca. Ne versò un po' sul mio corpo, spalmandolo un poco e lo leccò su tutta la mia pelle
"ti prego" supplicai ancora gemendo. Prese dal cassetto della scrivania il vibratore. Rimasi esterrefatta e colpita nel vederlo. Ma non era la prima volta che mi mostrava quell'oggetto. In quel momento, però, questa cosa si era materializzata e fatta concreta. Avevo paura, ma non chiesi nulla anche se avevo mille domande. Lo usò sopra il mio sesso e poi entrò, facendomi sussultare e gemere, mentre una sua mano andava a stringere la mia gola facendomi gemere. Buttai indietro la testa. Si mise dietro di me, sentivo il suo corpo a contatto, il viso vicino al mio collo. Mi tastò forte il sedere e mi fece gemere. Sentivo il vibratore che si muoveva dentro me e lui che mi abbracciava da dietro tenendo l'oggetto. Poggiò la sua testa sul mio collo e il suo odore mi faceva impazzire. Dietro di me cercò le mie labbra e le assaporò con piacere. Sentii il membro di Christian sul mio sedere, passare delicatamente. Il desiderio cresceva... Lo sentii aprire un preservativo e dopo esserselo infilato entrò dentro di me, tenendosi forte da dietro. Sussultai, sentendo gemere anche lui. Si iniziò a muovere, cercavo distare al ritmo dei suoi movimenti. Mi tirò indietro poggiandomi aderente sul suo petto mentre era ancora dentro di me e con un profondo sussulto mi baciò congiungendosi alle mie labbra. Mi spostò e mi chinò sul divano senza uscire da me. Ebbi un sobbalzo. Manteneva le mani sulla mia schiena e si muoveva a ritmi decisi dentro me. Facendomi gemere ma era praticamente impossibile stargli dietro "un po' più piano" lui sospirò forte, lo vidi rilassarsi, sprofondando in me e cercando di controllarsi, rallentando un minino

LA LUCE E L'OMBRA (PARTE 1)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora