"per favore, Sare', tra poco scendi sotto casa. Devo parlarti" diceva un messaggio su WhatsApp di Anna. Che strano.Che doveva mai dirmi Anna? Era successo qualcosa a Christian? Aveva saputo del litigio?
"okay, avvertimi" le scrissi e rimasi in ansia e in attesa... Suonò dopo poco il mio cellulare
"scendi" mi diceva. Aprii la porta avvisando a voce mia madre. Scesi le scale e arrivai da lei. La vidi al portone. Con un jeans e un pullover bianco. Aprii il portone e la salutai
"che mi dovevi dire?" guardavo i suoi occhi azzurri e la sua espressione indecisa con un ghigno
"Sare', niente volevo sapere se con Christian... insomma, era tutto a posto... Ultimamente" rimasi zitta e chinai il viso. Bella botta. E in quel momento che dovevo dire?
"no... Diciamo che ci sono stati alcuni problemi..."
"ascolta... Non voglio farmi i cazzi vostri, ma guarda, tu sai bene tutti i problemi che ha avuto Christian. Sai che uno psicologo ancora ci dà una mano con lui?" rimasi un po' scossa. In realtà, lo sapevo. Ma credevo fosse stato qualche volta da uno comunale, non che fosse seguito
"no, Anna, non lo sapevo" dissi chinando il viso e sospirando esasperata verso i suoi occhi
"lui è stato male. Molto male. Non capivo che gli succedesse e volevo vedere se era successo qualcosa con te... Io come mamma l'ho notato, ma non mi ha detto nulla e non l'ha fatto capire più di tanto" rimasi zitta. Volevo davvero poterle dire che avrei voluto amarlo con tutta me stessa. Ma c'erano tanti di quei casini, come potevo spiegare a lei?
"io... È che vorrei tanto poter fare qualcosa ma... Sono cose piuttosto difficili... Fra noi"
"io non voglio entrare in questo... Lo psicologo ci ha detto che sembrava essere un'altra persona. Ha detto di averlo visto rinato prima, credo proprio quando stava con te... E che ora pare ritornato giù, tira fuori molta più rabbia..."
"non so che dirti Anna..." dissi addolorata
"io volevo anche ringraziarti di cuore, Sare'... Perché ho visto mio figlio... Insomma, insieme a una ragazza"
"ma... intendi che non l'hai mai visto?"
"lo vedevo che scopava se lo beccavo, o se lasciava casino. Ma non lo vedevo con una fidanzata..." ero scossa da questi eventi. Povera donna! E poi, fidanzata... Non ero sicura di esserlo! Però evitai di commentare
"era solo per dirti che... Insomma, se puoi aiutarlo o cercare di..."
"ci ho provato Anna, davvero. Abbiamo cercato..."
"tu lo ami?" mi chiese, guardandomi dritta negli occhi. Aveva un'aria preoccupata
"beh... sì..." sussurrai annuendo
"e lui, credi di sì?" non ebbi bisogno neanche di pensarci molto... Nonostante tutto. Anche se in quelle circostanze non ero sicura di niente. Mi sentivo coinvolta in mille emozioni
"credo... Credo di sì" dissi verso i suoi occhi.fece una risata. Un ghigno contento verso di me
"e lui lo sa?" mi disse facendomi ridere, mentre fece un'espressione divertita e sconvolta
"non penso" dissi ridacchiando
"beh. Direi che deve saperlo. È la prima cosa. E vedere se potete davvero stare insieme" rimasi in silenzio a guardarla
"dai, non ti rubo altro tempo... Che vado da tuo padre" disse allontanandosi dopo avermi salutato.
Continuavo a vivere senza di Christian, provando un immenso vuoto nel petto. Era un dolore così forte... Eppure stavo cercando di convincerci. Non c'erano chiamate e questo distruggeva entrambi.
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LA LUCE E L'OMBRA (PARTE 1)
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