Scusate il ritardo e gli errori grammaticali che potreste trovare nel capito, non vi voglio rompere ancora di più, vi lascio al capitolo. --------------------------------------------------------------------------------------------------------- Vediamo arrivare Lucifero, seguito dal capo delle guardie reali. Lucifero: cominciamo. Io: va bene. Lucifero: allora, pensa alla parte più malvagia di te, al nero, alla solitudine e tutte l'emozoni negative. Così faccio non è molto difficile concentrarsi, alzo gli occhi e vedo una sfera nera con dei fulmini rigi, contornata da una nube sempre grigia, ma più chiara.
Lucifero: impressionante, ora scagliala su quell'albero davanti a te. Così faccio e ora intorno a me non ci sono più alberi, solo il nulla. Lucifero: interessante, hai una forza straordinaria e sai controllare tutti e cinque gli elementi, ora proviamo a vedere come te la cavi con il volo. Io:ok. Lucifero: allora le ali funzionano come se fossero le braccia. Io: okey. Dico ditubante. Lucifero: muovile lenamente. Così faccio e per davvero funzionano come una qualsiasi parte del corpo. Lucifero: brava ora sempre più velocemente. Chiudo gli occhi e eseguo l'ordine e aspetta un attimo non sento la terra sotto i piedi, apro gli occhi e sono almeno a cento metri di distanza dal suolo, sono letteralmente senza parole, da qui la vista dell'inerno è bellissima. Io: wau. Voglio provare a scendere ad in picchiata. Sento il vento schiaffeggiarmi il viso apro le ali quando stavo all'incirca 3 metri dal suolo e tranquillamente poso i miei piedi a terra, la faccia di Lucifero e Astaroth è spettacolare, così comincio a ridere come una pazza. Io:hahahhahhahahahahh ma avete visto le vostre faccio hahahaha sono buffissime. Lucifero: come ti permetti di ridere di me. Creo uno specchio d'acqua e gli mostro la sua faccia da premio Nobel. Lucifero: ok ok fa ridere, però io sono il re degli inferi, quindi non devi più provarci ragazzina. Io: ok ok sua maestà hahahaha, scusa non sono riuscita a trattenermi. Lucifero mi lancia un'occhiataccia, che se si potesse uccidere con uno sguardo, sarei già morta. L
ucifero: ciao hai messo poco tempo ragazzina, hai già imparato tutto e ora puoi andare in paradiso. Io: solo una domanda quanto è passato da quando sono arrivata all'inferno? Lucifero: allora sei qui da quattro giorni, uhm due mesi sulla terra. Io: ok. Lucifero crea un portale, dicendo delle parole in latino. Lucifero: attraversa il portale e ti ritroverai nel paradiso. Io: ma la mia valigia e poi volevo salutare Lilith... Non riesco a finire la frase che vedo Lucifero aver trasportato Lilith, Lorenzo e le mie care valigie. Io: grazie, Lilith, Lucifero quando volete siete i benvenuti a "casa mia" anche solo per salutarmi e se ci tieni proprio anche tu Lorenzo, ma non allo stesso modo. Io:allora a rivederci. Tutti e tre in coro: ciao Eva. Io: Mila stammi bene anche tu Astaroth. Attraverso il portale e mi ritrovo davanti un cancello d'oro con due colonne, sopra di esse ci sono due statue, ed il tutto é circondato da nuvole, davanti a esso c'è l'arcangelo Michele.
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Mchele:benvenuta Eva al paradiso. Una volta che Michele ha detto queste parole si apre il cancello, entro e rimango completamente sorpresa , il paradiso è fatto di nuvole e semplice cielo azzurro, ci sono anche dei pagaso, non pensavo esistessero i cavalli alati e c'è qualche angelo, che vola da una parte all'altra, c'è un castello e delle case fatte in stile classico e delle colonne in stile greco-classico, c'è anche un piccolo laghetto verde acqua a forma di cuore ed il tutto è favoloso.
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Michele: allora ti piace? Io:siiiiii. Michele ridacchia per la mia risposta è perché sembro una bambina che ha ricevuto il suo primo regalo. Michele: bene, penso che tu sia stanca, da domani si cominciano gli allenamenti, per ora ti accompagno al castello così che tu possa riposarti. Io:ok, c'è un piccolo problema come posso fare per trasformarsi in angelo? Michele: allora pensa a tutte l'emozoni positive e poi di volerti trasformare, praticamente il modo di trasformarsi è uguale a quella del demone, cambia solo il tipo di emozione. Io: ok. Penso a tutte le cose belle, al sentimento della felicità ecc... sento un calore e un vento avvolgermi. Michele sembra sconvolto ma non riesco a capire il perché. Michele: come fai ad avere l'areula? Io: non lo so. Michele: ce li hanno solo gli arcangeli. Io: Emh io non lo so. Michele: ok questo significa che sei un arcangelIo: cosa se sono già un arcidemone. Michele: questo è impossibile, ma va be sei un arcangelo, altrimenti non avevi l'areula.
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Michele: all'inferno ti hanno già imparato a volare giusto? Io: si. Michele: bene allora seguimi. Io:ok. Detto questo lo seguo, mentre passo gli altri angeli si fermano e mi guardano a bocca aperta. Arriviamo a destinazione, il palazzo è completamente bianco in stile classico, il portone è sorretto da delle colonne come l'entrata di un tempio romano. Io mi ritrasformo in "umana". Michele: seguimi. Io: ok. Camminiamo fino ad entrare dentro una sala, le cui pareti sono colorate di azzurro e delle nuvole bianche disegnate sulla tintura di fondo. Alessandro: padre, la vole... Alessandro: ciao Eva, come mai qui? Io: ciao Alessandro... Non faccio in tempo a finire la frase, che risponde Michele al posto mio. Michele: te lo avevo già detto Alessandro, che lei veniva qui e poi sai, che siamo alleati quindi la ospiteremo per un pó. Alessandro:si ma lo sai preffettamente, che è impossibile, che sia riuscita ad entrare dentro il cancello, perché codesto si apre solo alle anime dei morti o agli angeli. Io: Emh veramente... Ma che palle, Michele ha il vizio di non farmi finire di parlare. Michele: infatti essa è anche un angelo. Alessandro: cosa? Michele:comunque che mi dovevi dire? Alessandro: che gli altri angeli hanno visto un'arcangelo che non eri tu o Gabriele o Raffaele, ma esso seguiva t... l'arcangelo non può essere era lei, vero padre? Michele: si figliolo. Alessandro: ma come è possibile, se nemmeno io sono un'arcangelo, anche essendo tuo figlio? Michele: non lo so, ma è così, se non ci credi la diretta interessata si può trasformare. Mi trasformo e non so il perché tutti si devono sempre sorprendere. Alessandro: ok, si é lei. Che palle io sarei stanca e vorrei andare a dormire se questi due me lo permettono. Michele: Alessandro accompagna Eva alla sua stanza. Anche lui come Lucifero mi fa accompagnare da suo figlio che pizza, ma nessuno dei due ha una figlia femmina. Alessandro: la tua stanza è accanto a quella di mia sorella Aurora . Cosa, ok questo mi ha sorpreso, poi perché non me l'hanno presentata mha chi li capisce è bravo però sto cominciando a pensare che prevedono il futuro, hahhahahah scherzo. Ok sto degenerando, sto praticamente parlando da sola. Io: ok.
Angolo Autrice Scusate il ritardo, ma ho avuto il cosiddetto blocco dello scrittore e poco tempo per scrivere. Per qualsiasi cosa scrivete nei commenti.