The Second Alice

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Ormai erano passati altri due giorni e la situazione per i nove ragazzi, ancora chiusi in quella stanza, sembrava essere destinata a rimanere inalterata ancora per diverso tempo, quando accadde qualcosa.

La porta si aprì all'improvviso, nonostante fossero le sei di sera, quindi né ora di pranzo, né di cena.

Gli sguardi di tutti si volsero simultaneamente verso l'ingresso e, alla vista dei nuovi arrivati, furono sopraffatti da un misto di gioia, sorpresa e disperazione al tempo stesso.

Rimasero immobili a fissare l'uomo mentre spingeva in malo modo la bambina all'interno della stanza per poi uscire e richiudere la porta a chiave.

E Akane chinò leggermente il capo, accennando un sorriso imbarazzato nel ritrovarsi addosso tutti quelli sguardi perplessi.

Probabilmente sarebbero rimasti ad osservarsi in silenzio ancora a lungo se non fosse stato per Shun, il quale riuscì a spaccare il ghiaccio davvero egregiamente, seppur senza il minimo rispetto per la sua dignità personale.

- AKANEEEEEEE!!! - Esclamò in tono quasi lamentoso mentre in un istante attraversava la stanza gettandosi a capofitto sulla povera bambina, ora vittima dell'abbraccio più soffocante e spacca ossa di tutta la sua vita.

- Ehi, calmati. - Si lamentò il Dormouse cercando invano di togliersi il ragazzo di dosso. - Non hai un minimo di dignità? -

- Mi sei mancata tanto! - Ribatté lui stringendola se possibile ancora più forte.

- Ma stai piangendo!? - Chiese la mora sgranando gli occhi.

- No, mi è solo finito qualcosa nell'occhio. - Borbottò il March Hare.

- E cosa? - Sospirò la bambina alzando gli occhi al cielo.

- Lacrime! - Esclamò prima di ricominciare a piangere senza alcun ritegno.

- Che fine avevi fatto? - Chiese allora Usaro.

Anche se in realtà la domanda che premeva sulla lingua di tutti era: dove sono i rinforzi?

- Mi sono nascosta nel tunnel che hai scavato con Hajime. - Spiegò lei mentre, seppur di malavoglia, Shun la lasciava andare.

- Vedi? Alla fine è stato utile! - Esclamò il Cheshire Cat soddisfatto.

- E poi? - Chiese invece il Withe Rabbit senza prestargli attenzione.

- Poi sono scappata e quando sono svenuta per la fatica mi ha trovato un uomo che mi ha portata in una centrale di polizia. -

- Hai detto cos'è successo? -

- Sì, certo che l'ho fatto. - Rispose lei.

- E quindi? Non hanno mandato i soccorsi? - Continuò a chiedere l'albino, sempre più in ansia.

- Ecco, a questo proposito... - Mormorò lei cercando in tutti i modi di non incrociare i nove paia di sguardi fissi su di lei. - ...C'è una cosa che devo dirvi... -




-




Intanto nella periferia della città, in una stradina buia senza nome, un uomo stava camminando tranquillamente, diretto verso casa.

Il suo cellulare squillò e, quando rispose, scoprì che si trattava di sua moglie, preoccupata del fatto che lui non fosse ancora tornato a casa nonostante fossero già le undici di sera.

L'uomo la rassicurò, dicendole che era  stato bloccato da una riunione di lavoro non programmata e che sarebbe tornato a casa a breve, poi interruppe la chiamata e rimise il cellulare in tasca.

Era estate, più precisamente il mese di giugno, ma nonostante di solito lì anche la sera facesse abbastanza caldo, in quel momento l'uomo si ritrovò a rabbrividire.

Si guardò alle spalle, quasi timoroso che qualcuno lo stesse pedinando, ma la strada dietro di lui, a malapena illuminata dalla fioca luce di qualche lampione arrugginito, era deserta, come anche quella davanti.

Quasi inconsciamente affrettò il passo, colto da un'inspiegabile seppur vivo terrore.

D'un tratto sentì dei rumori provenire da alcuni cassonetti della spazzatura che si trovavano alla sua destra e impallidì, mentre una piccola goccia di sudore prendeva a scendergli lungo la fronte.

Stava ormai temendo per il peggio, però, quando un gatto saltò sulla cima del cassonetto più grande, osservandolo con i suoi piccoli occhietti verdi ed emettendo un piccolo miagolio.

L'uomo emise un sospiro di sollievo e si avvicinò poi all'animale sorridendo.

- E così eri solo tu, eh? - Disse allungando una mano per accarezzare il gatto.

Quello però, nonostante inizialmente fosse sembrato propenso a farsi accarezzare, all'improvviso, proprio poco prima che la mano dell'uomo lo sfiorasse, soffiò rizzando il pelo e inarcuando la schiena, per poi voltarsi e correre via.

Per qualche motivo, però, l'uomo aveva come avuto l'impressione che non fosse lui quello a cui stava soffiando.

- Che strano... - Mormorò aggrottando la fronte. - Chissà che gli è preso. -

Stava quindi per rimettersi in cammino, quando sentì un altro suono, questa volta alle sue spalle.

Non era che un leggero fruscio, così impercettibile che se n'era accorto a malapena, ma gli aveva messo una tale agitazione che all'improvviso il suo cuore aveva iniziato a battere all'impazzata, quasi fosse stato intenzionato a balzare fuori dalla sua cassa toracica da un momento all'altro.

Non ebbe però neanche il tempo di voltarsi per vedere chi fosse stato a produrre quel suono, che era a terra, inerme in una pozza di sangue.

Nel momento in cui il suo corpo ormai privo di vita toccò terra, i suoi  occhi erano sgranati dallo shock e le labbra socchiuse, come se fosse stato sul punto di urlare.

Peccato solo che si fosse svolto tutto così in fretta da non dargliene neanche il tempo.

A interrompere quel silenzio tombale fu un fragoroso schiocco, seguito da molti altri, come se qualcuno avesse iniziato ad applaudire.

Un'altro uomo fece allora la sua comparsa in quella piccola stradina senza nome e, sempre continuando a battere le mani, si avvicinò al ragazzo che era ancora accanto al cadavere dell'uomo, con lo sguardo chino verso terra e il pugnale insanguinato stretto così forte nella sua mano destra che sembrava quasi fossero diventati una cosa sola.

- Ottimo lavoro. - Disse l'uomo sfoggiando un sorriso così grande e caloroso da apparire quasi raccapricciante in quella situazione. - Bè, in fondo non mi aspettavo niente di meno da te... Alice. -






















Visto che sono un essere gentile oggi pubblico un altro capitolo XD
(Ricordatevi della mia gentilezza... In futuro... Quando qualcosa potrebbe andare storto... Ok, basta spoiler che già vi sto mettendo abbastanza ansia XD)
Allora a domani,
Bye Bii!!!

The Cheshire Cat//Yaoi//La tua prossima ossessione. Scoprilo ora