- Santo cielo, non immagini neanche quanto sia stato in ansia! - Esclamò Hajime con un sospiro.
- Non dirlo a me! - Ribatté Satoshi ridendo. - Mi sento come se mi fossi appena tolto un peso dallo stomaco. -
- Ora però è tutto finito, no? -
- Certo che è tutto finito. -
Lo sparo.
Il corpo di Hajime che si afflosciava lentamente tra le sue braccia.
- Sai, ci stiamo tutti chiedendo che fine faremo. - Disse poi il Cheshire Cat. - Insomma, ora che tua zia è stata buttata in gattabuia, quel centro psichiatrico ha chiuso. -
- I miei genitori hanno intenzione di portarmi in uno che si trova nella mia città. -
Il suo sorriso.
Sì, aveva continuato a sorridere fino all'ultimo.
Ma lui aveva pianto invece, tutto il suo viso si era contratto in una smorfia di dolore indescrivibile.
- Povero piccolo. - Scoppiò a ridere Hajime dandogli qualche pacca sul capo. - Da dottore a paziente in meno di un mese. Notevole, non c'è che dire. -
- Bè, è quello che volevi, no? -
- Sì, posso dire di essere soddisfatto dei risultati. - Concordò annuendo.
Lo aveva poggiato a terra con delicatezza, scostando tutte le schegge sparse sul terreno così che non si infilassero nella sua pelle.
Poi aveva sollevato lo sguardo, gli occhi iniettati di sangue fissi in quelli dell'uomo che ancora teneva la pistola fumante tra le mani.
- Alla fine sei riuscito davvero a farmi impazzire. - Sospirò il biondo.
- Non è che sia stata tutta colpa mia, eh. -
- Come no. - Sbuffò l'altro alzando gli occhi al cielo. - Di chi credi che sia la colpa se adesso sono pazzo di te? -
Si era sentito il cuore andare in frantumi, tante piccole schegge accuminate che avevano iniziato a dilaniarlo dall'interno.
Che facevano decisamente più male di quelle che poco prima gli si erano infilate nella pelle.
Hajime sorrise all'udire quell'ultima affermazione e gettò poi le braccia intorno al collo dell'altro, sugellando il tutto con un bacio.
- Cosa... hai... FATTO!?!?!? - Aveva urlato a pieni polmoni.
Una voce così feroce e spaventosa che a malapena l'aveva riconosciuta come propria.
Satoshi ricambiò il bacio con gioia. Alla fine era davvero andato tutto per il meglio, quasi non riusciva a crederci.
Gli si era avvicinato a grandi passi con fare deciso e minaccioso, mentre il direttore indietreggiava, spaventato.
- Gli altri ci aspettano in mensa. - Mormorò Satoshi quando, dopo quel bacio, ebbe ripreso fiato.
- Facciamoli aspettare. - Ribatté Hajime con un sorriso.
Certo, l'uomo aveva una pistola in mano. Era in netto vantaggio.
Eppure aveva paura.
Sì, forse per la prima volta in tutta la sua vita, il direttore conobbe il vero terrore.
- Tornando al discorso di prima... - Disse il biondo, ora abbracciato all'altro. - Ora chi è il vostro responsabile? -
- Per ora le mamme di Akane. - Rispose Hajime. - Ma quando ci avranno affidato di nuovo a un centro psichiatrico, passerà tutto in mano ai nuovo dottori. -
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The Cheshire Cat//Yaoi//
RomanceDal testo: - Quindi, si può sapere perché lo chiamate "Cheshire Cat"? - - Allora, ci sono quattro motivi. Il primo è per il cognome. - - Sì, quello era chiaro. Poi? - - Poi per il suo sorriso. Non so te, ma io ogni volta che sorride ho quasi il...
