Something is growing
Keep the lights on
Torniamo a casa quando l'orologio costoso di mio fratello segna le sei del mattino e il sole è già sorto da venti minuti. Abbiamo lasciato l'ospedale solo dopo esserci accertati che l'operazione era andata realmente bene, secondo tutti i piani, e dopo aver parlato con nostra nonna che con un sorriso debole ma sincero ci ha detto di star bene. Erano le due del mattino quando con voce flebile mi ha augurato buon compleanno ed io l'ho guardata attentamente lasciando che un sospiro mi attraversasse le labbra perché il mio compleanno era passato davvero in secondo piano. La casa puzza di chiuso e sigarette, mio fratello mi abbraccia forte e sorride perché, alla fine, ci ritroviamo sempre in due, insieme, e felici. Ritrovo il mio telefono pieno di messaggi e chiamate sotto il cuscino del mio letto ma non è questo che mi sorprende, l'attimo di meraviglia passa tra i miei occhi quando leggo un messaggio da parte di Alexa, inviato alle due di notte.
"Forse con te ho sbagliato tutto, tra qualche giorno partirò per Parigi e oggi è il tuo compleanno. Aspettavamo tanto i famosi ventidue anni e vorrei essere lì con te ora, buon compleanno, Rosie. Mi dispiace"
Decido di ignorare ogni messaggio, anche quelli di Harry che prendono una nota preoccupata. Sento le forze cedere e tutto d'un tratto mi ritrovo sdraiata sul mio letto con il sonno che mi accoglie.
Mi risveglio per colpa di forti colpi alla porta e ci vuole un secondo per accorgermi che sono le tre del pomeriggio e riacquistare un po' di buon senso sentendo la voce di Harry urlare il mio nome. Mi affretto ad aprire la porta ed essere travolta dalle braccia di Harry che mi fanno quasi barcollare.
"Rosie, porca troia" continua ad abbracciarmi "Mi spieghi dov'eri?"
"Mia nonna si è sentita male e l'hanno portata in ospedale e avevo lasciato il telefono qui, sono tornata sta mattina alle sei e sono crollata per il sonno" la mia voce risulta frenetica e ovattata data la vicinanza con il petto di Harry. Si stacca per guardarmi negli occhi e sospirare lentamente.
"Buon compleanno" mi dice mentre mi fa vedere un piccolo pacchetto che tira fuori dalla tasca dei suoi jeans. Mi viene da piangere e sorridere anche se non sono a conoscenza del contenuto. La carta è ruvida e di un celeste forte con un fiocco blu notte. Lo rigiro tra le mani mentre mi mordo un labbro con i denti.
"Aprilo" mi incita lui con un lieve sorriso. Lo scarto con lentezza, adesso in mano mi ritrovo una collanina d'argento e il ciondolo che riporta la mia iniziale. Alzo la testa verso di Harry con gli occhi lucidi e le mani che tremano.
"È il regalo più bello che abbia mai ricevuto" sussurro io e i suoi occhi sono ancora più verdi oggi.
"È solo un piccolo pensiero, non esagerare" si sminuisce lui dondolando su un piede. Lo bacio senza esitazioni cogliendolo di sorpresa. Aveva ragione mio fratello, qualcosa tra me e Harry sta crescendo. Ed è bellissimo.
Incontro Caitlyn e Liam due ore dopo nel pub dove lavora lei, le racconto tutto quello che è successo e mi abbraccia senza dire una parola. Il regalo è da parte di entrambi e me lo porge Liam con un sorriso luminoso che potrebbe riscaldare l'intera Inghilterra, per quanto mi riguarda. È un maglione lilla che avevo adocchiato da Zara e lei lo sapeva. La guardo e sa già cosa intendo.
"Lo guardavi così tanto che appena te ne sei andata sono corsa a comprarlo. So che non è tanto" mormora quasi con colpa. Io scuoto la testa perché esserci è il miglior regalo che mi sta facendo.
"È fantastico, ragazzi, davvero. Grazie infinite" rispondo allora io facendo aumentare i loro sorrisi. Sento la felicità pizzicarmi le dita e ho paura che sia tutto un sogno. Le parole di Caitlyn però mi riportano alla realtà come un urgano.
"So che Alexa ti ha scritto e so anche non le hai risposto" mi guardo intorno con la paura di ritrovarmela davanti e non sapere cosa dire.
"Lo so, ma non saprei cosa risponderle" dico mentre Liam si distanzia da noi per lasciarci la giusta privacy "Un misero grazie sarebbe troppo finto e ipocrita" lei mi mette al centro delle sue attenzioni guardandomi e annuendo. Decido di avviarmi verso casa di Harry dove passerò la serata. Ho convinto sia lui che Caitlyn a non festeggiare, per tutte le cose che sono successe, Harry mi ha dato ragione invece Caitlyn un po' meno, ma si è lasciata convincere.
Le strade di Londra sono sempre più belle quando ci sono poche nuvole e il sole tramonta. Mi accendo l'ultima sigaretta e penso agli ultimi mesi, mi convinco a mettere un punto per le brutte cose e una virgola per quelle belle. Quando arrivo davanti alla porta di Harry mi sento bene e felice. Harry mi apre con gli occhi che sorridono e la casa che profuma di un cibo delizioso e di amore, il nostro, perché in fondo è così.
Il "ti amo" glielo dico un po' così, all'improvviso, quando, finito di mangiare, ci siamo sdraiati sul suo divano che cambia sempre colore. E sì, l'ho visto lo stupore attraversargli gli occhi per poi rimanere in silenzio e baciarmi la fronte. Il mio amore per lui può salvare entrambi perché con me l'ha fatto. E ne sono consapevole.
