31. - La descrizione di un attimo

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Qualche volta ci penso a come ci sono arrivata qui, a come il mio carattere sia cambiato se in meglio o in peggio, a come sono arrivata in questo corpo fatto di braccialetti che profumano di continenti diversi e di anelli che pesano sulle mie dita. Non ricordo nemmeno come ci sono arrivata fin qui, con quali parole o pensieri. Ci penso anche ora che giro il mio cocktail con la cannuccia rosa e le casse del DJ rimbombano con una delle ultime hits di Avicii. Siamo tornati qui, al King's, dove tutto, teoricamente, è iniziato. Con Alexa che pendeva dalle labbra di Harry e con le mie guance rosse. Il freddo che adesso è diminuito e Caitlyn che non era ancora a conoscenza di quello che sarebbe capitato.
Harry è accanto a me che racconta di quella volta che è caduto dalle scale della sua palazzina e c'è Louis con i soliti occhi troppo blu che ride tenendosi la pancia. Accavallo le gambe e mi accorgo solo ora che oggi è l'ultimo giorno di giugno, che domani partiremo per Ios, Cicladi, Grecia. Alla fine ci siamo decisi, o meglio Louis aveva ancora dei dubbi, ma alla fine l'abbiamo convinto. Non vedo seriamente l'ora di partire e conoscere posti nuovi e addentrarmi in esperienze mai viste con vicino i miei migliori amici e il ragazzo che mi destabilizza anche dopo mesi e mesi. Attorciglio una ciocca di capelli intorno al dito e, quando Caitlyn si avvicina per baciare Liam, faccio segno ad Harry di uscire. Lui capisce subito e issa le gambe per alzarsi, lo imito sorridendo a Louis che mi fa un occhiolino.
Fuori l'aria è fresca, nonostante sia estate inoltrata siamo pur sempre in Inghilterra, ma si sta bene tutto sommato. Harry, stretto nella sua camicia bianca e i capelli portarti dietro, si accende la sigaretta per poi puntare lo sguardo su di me. Aspetta che copi il suo gesto per parlare.
"Pronta per domani?" ai miei occhi Harry si è sempre presentato con una bellezza infinita priva di difetti su cui solo io posso contare. Per questo mi prendo qualche secondo in più per guardarlo e desiderarlo come solo io posso fare.
"Assolutamente" rispondo avvicinandomi a lui, di riflesso mi sposta una ciocca dietro l'orecchio e sorride e per me il mondo potrebbe anche finire ora. Non sembra voler rispondere mentre fa un altro tiro buttando il fumo dal naso.
"Ti amo, Rosie" e forse lui non lo fa nemmeno apposta ma sento il mio cuore smettere di battere. Lo guardo insistentemente prima di buttare la sigaretta a terra e prendergli il viso con le mie mani e baciarlo. Il bacio che ci diamo sa davvero di amore, adesso sì.
Quando rientriamo dentro Zayn sta giocando a braccio di ferro con Liam, Louis e Kim parlano con i visi alquanto vicini. Mi scambio una strana occhiata con Caitlyn e tutto sembra essere al suo posto, per una volta. Harry mi cinge le spalle con il suo braccio e mi ritrovo un bacio tra i capelli che hanno iniziato ad allungarsi. Sento la felicità pizzicarmi le dita e avevo ragione. Questa è la volta giusta. Questa volta mi sento giusta, me stessa. Sto bene. È qui che inizia.

"Ci pensate mai al futuro?" siamo seduti su una delle panchine qui a Blackfriars con le luci che si immergono nel fiume e la cattedrale di St. Paul che si staglia davanti ai nostri occhi. A fare questa domanda è Louis che forse è un po' troppo ubriaco e quindi ha bisogno di fare queste domande con doppi significati alle tre di notte. Nessuno risponde ma posso dire di aver intravisto Caitlyn annuire impercettibilmente. Harry, appoggiato con la testa sulle mie cosce, richiama la mia attenzione tirandomi una ciocca di capelli. Mi guarda nell'oscurità di questa notte che brilla.
"Tu ci pensi mai al futuro?" mi domanda con voce bassa come se ci fossimo solo io e lui. Gli altri hanno iniziato a parlare di altro e mi sembrano lontani anni. Io ci penso mai al futuro?
"A volte" è la mia risposta ma Harry sembra non ascoltarmi perché guarda altrove e si accende una sigaretta.
"Nel mio futuro vorrei ci fossi tu" non mi guarda ancora e io mi sento morire "Vorrei riuscire a scrivere qualcosa che faccia emozionare l'intero mondo. Vorrei essere me stesso ed essere felice, chiedo troppo?" gli accarezzo una guancia mentre scuoto la testa anche se lui non mi guarda.
"Mi basti tu" la mia voce è lieve ma lui mi ha sentita perché i suoi occhi scattano sui miei. Non c'è bisogno di parlare, la notte parla per noi. Domani abbiamo un aereo ma siamo qui, siamo qui e contempliamo la nostra città. Quello che siamo e siamo arrivati proprio qui. Il nostro cammino non è terminato, è appena iniziato. Ci saranno ostacoli e prove che ci renderanno ancora più forti. E non nego di voler rimanere qui, per sempre. Con Harry che mi guarda e i suoi occhi che mi travolgono, con Caitlyn e Liam e il loro amore che profuma di cose bellissime, con Niall, Louis, Kim e Zayn che sono diventati parte integrante della mia vita. Ho ventidue anni e vorrei rimanere così per tutta la mia vita. È questo che voglio dal futuro. Che nulla cambi

~

The end.

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